Sistemazione idraulica e messa in sicurezza dell’Orco

La Città Metropolitana a confronto con i sindaci del chivassese

Evitare che nuove piene in caso di precipitazioni molto abbondanti e insistenti possano allagare le campagne e i centri abitati delle frazioni lungo il corso del torrente: è lo scopo di un grande progetto di messa in sicurezza dell’Orco nel tratto tra Cuorgnè e Chivasso che è stato al centro di un primo incontro informativo tra il vicesindaco metropolitano Marco Marocco, gli amministratori locali, i tecnici dell’unità specializzata “Tutela del territorio” della Direzione azioni integrate con gli enti locali della Città Metropolitana di Torino, i tecnici e gli esperti del Politecnico e di altri organismi coinvolti nella progettazione.

Agli amministratori e ai tecnici comunali sono stati illustrati i macro interventi necessari al miglioramento delle condizioni di sicurezza idraulica e dell’assetto morfologico e ambientale, secondo i criteri indicati dall’Autorità distrettuale del Po e in attuazione del programma generale di gestione dei sedimenti-stralcio torrente Orco nel tratto tra Cuorgnè e Chivasso, approvato con una delibera della Giunta regionale del 23 dicembre 2010.

Il primo programma prevede sul tronco 2 dell’Orco un intervento nel Comune di Chivasso sulla sponda destra in prossimità dell’abitato di Pratoregio e un intervento tra i Comuni di Montanaro e Chivasso dalla località Cascina Bruciata fino a monte dell’ansa in prossimità dell’abitato di Pratoregio.

Sul tronco 3 sono previsti gli interventi nel Comune di Montanaro a monte dell’abitato di Cascina Bruciata, a San Benigno canavese a valle dell’attraversamento autostradale dell’A5 Torino-Aosta e a valle dell’abitato di Rivarolo Canavese.

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