Il Vangelo di questa domenica ci pone davanti a una soglia che brucia: chi ama padre o madre, figlio o figlia più di Gesù, non è degno di Lui. Parole dure, che potrebbero sembrare un Vangelo del distacco freddo, e invece sono un invito all’estasi che allarga gli orizzonti del cuore.
Cosa significa, allora, per noi oggi mettere Dio davvero al primo posto, senza che questo diventi una scusa per fuggire le relazioni o per indurire il cuore verso chi amiamo? Forse proprio qui sta la crisi sana di cui parla il Vangelo: non una crisi che distrugge, ma una crisi che illumina perché è nel momento in cui tutto sembra andare in pezzi che si apre lo spazio per l’identità nuova, quella di figli liberi e non di sudditi del possesso.
Il coraggio di perdere senza disperare, di lasciar cadere ciò che imprigiona per ricevere ciò che salva. “Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà”: non è forse vero che tante volte la nostra paura di perdere ci rende già morti dentro, chiusi come un pugno serrato che non può ricevere nulla?
E allora il bicchiere d’acqua fresca, gesto piccolo e quotidiano, diventa un segno per eccellenza: la minorità che non disprezza nulla, che accoglie il fratello povero, il profeta, il giusto, il piccolo discepolo, perché in ognuno riconosce il volto di Cristo mandato dal Padre.
Quante fibre del nostro essere non sono per Dio? Il Vangelo oggi ci chiede solo questo: lasciare che lo Spirito sciolga i nodi che ci tengono prigionieri, perché possiamo finalmente correre leggeri dietro alla croce che salva.
Mt 10,37-42
In quel tempo, Gesù disse ai suoi apostoli: «Chi ama padre o madre più di me non è degno di me; chi ama figlio o figlia più di me non è degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non è degno di me. Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà. Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato. Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto. Chi avrà dato da bere anche un solo bicchiere d’acqua fresca a uno di questi piccoli perché è un discepolo, in verità io vi dico: non perderà la sua ricompensa».



