Tenuta Roletto
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lunedì 1 Dicembre 2025

Reale mutua
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Oggi, 15 novembre

BETANIA DI VISCHE - Il Vescovo Daniele predica gli esercizi spirituali per coloro che Dio "non ritira dal Mondo" - Molto seguita la meditazione che ha avuto per sfondo il Cap. 2 degli Atti degli Apostoli -

 

Occasione offerta dalla Diocesi ai laici, per “fermarsi”, “incontrarsi” e riflettere sulla propria “spiritualità laicale” da vivere in modo personale e comunitario nella vita alla quale siamo chiamati come fedeli laici.

(elisabetta acide)  – Nella vita abbiamo “occasioni importanti” alle quali, a volte, non...

Incontro di formazione proposto dall'Ufficio Catechistico Diocesano

IVREA - Grande partecipazione all'incontro dei Catechisti diocesani per la formazione con Don Andrea Cavallini - Molto importante il tema trattato: "Il senso religioso del bambino - INTEGRALE IN VIDEO - La lezione di Don Cavallini, poi l'omelia di Mons. Daniele Salera e il conferimento del mandato ai Catechisti -

Come proporre la Fede ai bambini ed ai ragazzi in una società secolarizzata?

Un bellissimo clima di attesa e sorrisi di persone che si rivedevano tutte insieme dopo un bel po’ di tempo: ecco come abbiamo vissuto l’incontro dei Catechisti a Ivrea per un momento di formazione e per ricevere il Mandato da...

La Virgo Fidelis, festa istituita da Papa Pio XII l'11 novembre 1949

PONT CANAVESE - La Compagnia di Ivrea dell'Arma dei Carabinieri agli ordini del Capitano Armir Gjeci ospite della Parrocchia retta da Don Gian Paolo Bretti per la celebrazione della Festa dedicata alla loro Patrona - Ha presieduto Liturgia il Ten. Col. Don Diego Maritano, Cappellano Militare dei Carabinieri, Comando Legione Piemonte e Valle d'Aosta - IL VIDEO E LA GALLERY DI 40 IMMAGINI

Il 21 novembre si ricorda anche la Presentazione di Maria al tempio ed il sacrificio dei Carabinieri nella battaglia di Culqualber in Etiopia, nel 1941. 

(giancarlo guidetti) – Chiesa gremita presso la parrocchia di S. Costanzo di Pont Canavese per la celebrazione della festa della “Virgo Fidelis ” patrona dell’ Arma dei Carabinieri, sabato 22 novembre...

San Martino, il Vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l'estate

VILLAREGGIA - Sempre viva la devozione a San Martino di Tours - Festa patronale di Fede, devozione, amicizia - Un po' di storia e poi la cronaca di giorni intensamente vissuti nella gioia e nella Speranza - La poesia a San Martino - VIDEO E GALLERY

Sempre numerosa la partecipazione di popolo alle iniziative proposte dal Parroco Don Alberto Carlevato

(Testo di Martina Acotto, immagini di  Lucia Carra, Gabriele Bisco, Martina Acotto, Sandro Frola, Claudio Frassà, Mirella Nigra, Paolo e Sara Iorio) –  San Martino di Tours è uno dei Santi più venerati in Occidente. Nato...

Alle giornate di studio quest'anno tenutesi a Torino dal 3 al 7 novembre hanno partecipato più di 150 rappresentanti di Santuari di cui è costellata la Penisola

VEROLENGO / LA MADONNINA - I Rettori ed Operatori dei Santuari italiani riuniti a Torino per il 59° Incontro Nazionale di riflessione e preghiera hanno visitato il Santuario che è punto di riferimento per la spiritualità di un territorio vasto, ai confini tra le Diocesi di Ivrea, Torino, Vercelli, Casale Monferrato - Il Vescovo di Ivrea Mons. Daniele Salera ha portato il saluto - IL VIDEO

Accolti dal Rettore del Santuario Don Valerio D'amico per la Liturgia presieduta da Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi e Foligno, concelebrante il Card. Enrico Feroci - 

Si è concluso venerdì 7 novembre il 59° incontro dei Rettori e Operatori dei Santuari italiani che fanno parte del “Collegamento dei Santuari Italiani”, quest’anno riunitisi a Torino, al Valdocco. L’appuntamento si è collocato...

Una chiave per comprendere la vita, orientare le scelte e scoprire la bellezza di un Dio che accompagna e guida ogni persona

RIVAROLO CANAVESE - Il Catechismo, sei anni di cammino per la crescita umana e spirituale di ragazzi e ragazze - Il servizio generoso e appassionato dei catechisti -

Un grazie sincero va ad Anastasia, Suor Angela, Berthe, Donatella, Franca, Francesca, Giulia, Suor Hoda, Laura, al Diacono Livio, Rosaria, Ornella, Raffaele, Robertilla e al Diacono Simone

(Don Antonio Luca Parisi) – Il percorso di catechesi delle Parrocchie di San Giacomo e San...

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È lui che ci ha liberati dal potere delle tenebre

PAROLA DI DIO - Letture dalla Liturgia nella XXXIV Domenica del Tempo Ordinario - Solennità di Cristo Re dell'Universo -  «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno» - Commento a cura della Prof. Elisabetta Acide 

Davide concluse con loro un'alleanza a Ebron davanti al Signore ed essi unsero Davide re d'Israele.

2 Sam 5, 1-3 Dal secondo libro di Samuele. In quei giorni, vennero tutte le tribù d’Israele...

Sempre interessanti le iniziative formative parrocchiali

RIVAROLO CANAVESE - "Chi non si forma, si ferma" - È questo lo spirito che anima il percorso di formazione Animatori nelle Parrocchie di San Giacomo e San Michele - Insegnamento che sarà sempre utile ai ragazzi, anche nella futura vita professionale - 

Un cammino prezioso, guidato dal Vice Parroco Don Antonio Luca Parisi e dal Diacono Simone Mezzano, che da ottobre a maggio accompagna una trentina di giovani desiderosi di mettersi in gioco, crescere umanamente e spiritualmente - 

(pietro marchiandi) – “Chi non si forma, si ferma”. È questo lo spirito che anima il...

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Il maestro

Dopo l’overdose di sfide epocali tra il nostro campione Jannick Sinner e Carlos Alcaraz, è...

CUCEGLIO – I presepi ant ij süch sempre più famosi – La trasferta aretina e i prossimi appuntamenti

Trasferta nella Provincia di Arezzo nella scorsa settimana, per una parte del Direttivo dell’Associazione “I presepi ant ij süch” di Cuceglio.
Il Segretario Fabrizio Conto, accompagnato dai Consiglieri Stefano Bonatto e Mario Riva hanno infatti consegnato tre presepi “nei such”, che saranno esposti alla sesta mostra di arte presepiale a Sansepolcro. Una mostra molto importante che, con i suoi  20.000 visitatori, è una delle più importanti del Centro Italia.
Organizzata dall’Accademia Enogastronomica della Valtiberina è stata una scommessa vinta per la virtuosa associazione di Sansepolcro, per la qualità dell’esposizione e la valorizzazione della splendida Chiesa di Santa Maria dei Servi.
I presepi esposti saranno circa 150, provenienti da tutta Italia.
La mostra aprirà il 6 dicembre alle ore 18 e chiuderà, come da tradizione il 6 gennaio.
Accolto da Domenico Gambacci, Presidente dell’Accademia Enogastronomica della Valtiberina, il Direttivo Cucegliese ha potuto ammirare la bellezza del luogo in cui i presepi verranno esposti ed inoltre è stata l’occasione per allacciare un altro rapporto di amicizia e collaborazione con un’altra realtà importante, legata al mondo dei presepi.
Va inoltre ricordato che, come ormai avviene da diversi anni, alcuni presepi di Cuceglio saranno esposti alla Mostra di presepi a Torino, presso Maria Ausiliatrice e saranno anche alla mostra di presepi a Verolengo.
I tre presepi esposti sono stati realizzati da: MARINA BESSOLO (Cuceglio), GIUSEPPE ROLANDO (Sparone), CHIARA ED EMANUELE RIVA e GIANFRANCA TARRO (Cuceglio.

Infine, i prossimi importanti appuntamenti.
Domenica 7 dicembre Card. Arrigo Miglio celebrerà la S. Messa festiva alle ore 10 in Chiesa Parrocchiale e visiterà i presepi.
Martedì 16 dicembre Mons. Daniele Salera,Vescovo di Ivrea, visiterà i presepi e celebrerà la S.Messa di apertura della Novena di Natale alle ore 17 in Chiesa Parrocchiale
 

PROMOZIONE GIRONE B – Risultati 13^ giornata – La Rivarolese vince in trasferta contro il Cafasse

Alpignano-Venaria Reale 0-2
BSR Grugliasco-Vallorco 2-0
Cafasse-Rivarolese 0-1
La Vischese-Montanaro 1-0
Pianezza-Lucento 1-0
Rosta-Union BB Vallesusa 2-1
Sportiva Nolese-Barcanova 1-1
Autovip San Mauro Calcio- VDA Charvendos 4-2
Classifica
Rivarolese 31
La Vischese 29
Barcanova 26
Venaria Reale 23
BSR Grugliasco 23
Autovip San Mauro Calcio 21
VDA Charvensod 17
Sportiva Nolese 16
Pianezza 15
Alpignano 15
Lucento 15
Montanaro 13
Cafasse 13
Rosta 11
Union BB Vallesusa 10
Vallorco 10
Redazione Web
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PROMOZIONE GIRONE A – Risultati 13^ giornata – Sconfitta esterna per l’Ivrea contro il Casale

Arona-Juventus Domo 0-1
Banchette Colleretto-L.B. Trino 3-1
Casale-Ivrea Calcio 3-0
Gattinara-Virtus Vercelli 3-3
Gravellona San Pietro-Dufour Varallo 0-3
Orizzonti Canavese Alicese-Quincinetto Tavagnasco 0-1
Piedimulera-Ce.Ver.Sa.Ma Biella 0-2
Union Novara-Ornavassese 1-1
Classifica
Casale 35
Juventus Domo 31
Dufour Varallo 27
Quincinetto Tavagnasco 24
L.B. Trino 21
Banchette Colleretto 21
Gattinara 20
Ornavassese 19
Ivrea Calcio 17
Arona 16
Orizzonti Canavese Alicese 13
Ce.Ver.Sa.Ma Biella 12
Virtus Vercelli 11
Piedimulera 10
Union  Novara 9
Gravellona San Pietro 3
Redazione Web
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Angeli bambini (di Filippo Ciantia)

Nel mio recente viaggio in Uganda ho scoperto i bambini di strada a Gulu. Gli effetti di oltre vent’anni di insurrezione sono ancora visibili: sono nate gang di ragazzini dagli 8 ai 15 anni, violente, temute, in lotta tra loro. Alle loro gravi malefatte, la gente esasperata e la polizia rispondono con violenza. Eppure c’è qualcuno che li accoglie e se ne prende amorevolmente cura. Non è ragionevolmente comprensibile aver pietà di tali piccoli diavoli, eppure accade.
Vicino alla imponente cattedrale, c’è un giardino fiorito, pieno di alberi e di colori. Ci vivono le italiane Giovanna e Dorina e l’eritrea Teibe. Sono tre suore comboniane che offrono formazione religiosa dei giovani, garantiscono cure mediche, sostegno a distanza e accoglienza per orfani, promuovono laboratori artigianali, microcredito e progetti educativi per ridare dignità, autonomia e futuro a donne vulnerabili e alle comunità.
Un bel giorno la polizia si presenta al convento e chiede aiuto per affrontare il crescente problema dei ragazzi che vivono in strada, ormai sempre più numerosi e considerati un vero pericolo per la città.
Missione impossibile: sono violenti, usano droghe, bevono superalcolici e sniffano benzina e colla, entrano ed escono di galera, sono evitati da tutti. Tuttavia apre un centro di accoglienza diurno. All’inizio sospettosi, poi conquistati dal cibo e dalla gentilezza, i bambini di strada arrivano. Si presentano a volte feriti, anche gravemente. Eppure, nel piccolo centro, misteriosamente, regna una pace strana, poco comprensibile, visti i soggetti e la loro fama.
“Se Dio ama me con tutti i miei limiti e peccati, certamente ama questi bambini – sussurra con gli occhi lucidi suor Giovanna –. Diversamente da me non hanno avuto una famiglia o una educazione!”.
I piccoli ladri e i criminali odiati da tutti sono conquistati da un amore ed una accoglienza impossibili, di cui sanno di non essere degni. Alcuni riprendono a giocare come i bambini della loro età.
[…] io, Dio, ho le braccia legate per la mia eternità/ Quest’avventura con la quale mio Figlio mi ha legato le braccia./ Per l’eternità legando le braccia della mia giustizia, per l’eternità slegando le braccia della mia misericordia./ E contro la mia giustizia inventando una giustizia stessa./ Una giustizia d’amore. Una giustizia di Speranza. (Charles Peguy. Il portico del mistero della seconda virtù)

PAROLA DI DIO – Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri

Is 2, 1-5
Dal libro del profeta Isaìa.
Messaggio che Isaìa, figlio di Amoz, ricevette in visione su Giuda e su Gerusalemme.
Alla fine dei giorni, il monte del tempio del Signore
sarà saldo sulla cima dei monti e s’innalzerà sopra i colli,
e ad esso affluiranno tutte le genti.
Verranno molti popoli e diranno: “Venite, saliamo sul monte del Signore, al tempio del Dio di Giacobbe, perché ci insegni le sue vie e possiamo camminare per i suoi sentieri”.
Poiché da Sion uscirà la legge e da Gerusalemme la parola del Signore.
Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli.
Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada
contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra.
Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore.
Sal. 121
RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.
Quale gioia, quando mi dissero:
“Andremo alla casa del Signore!”.
Già sono fermi i nostri piedi
alle tue porte, Gerusalemme!
RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.
È là che salgono le tribù,
le tribù del Signore,
secondo la legge d’Israele,
per lodare il nome del Signore.
Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide.
RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.
Chiedete pace per Gerusalemme:
vivano sicuri quelli che ti amano;
sia pace nelle tue mura,
sicurezza nei tuoi palazzi.
RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.
Per i miei fratelli e i miei amici
io dirò: “Su di te sia pace!”.
Per la casa del Signore nostro Dio,
chiederò per te il bene.
RIT: Andiamo con gioia incontro al Signore.
Rm 13, 11-14
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Romani.
Fratelli, questo voi farete, consapevoli del momento: è ormai tempo di svegliarvi dal sonno, perché adesso la nostra salvezza è più vicina di quando diventammo credenti.
La notte è avanzata, il giorno è vicino. Perciò gettiamo via le opere delle tenebre e indossiamo le armi della luce.
Comportiamoci onestamente, come in pieno giorno: non in mezzo a orge e ubriachezze, non fra lussurie e impurità, non in litigi e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo.
Mt 24, 37-44
Dal Vangelo secondo Matteo
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli:
«Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata.
Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa. Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».
***
UN PENSIERO SULLA PAROLA, A CURA DELLA PROF. ELISABETTA ACIDE
Il “tempo liturgico” ci propone la I° domenica di Avvento.
“Avvento”, dal latino adventus, “venuta”.
“Nuovo inizio del tempo”… nuovo cammino della Chiesa “nel tempo”…nuova “attesa” del “Veniente”.
Cristo “viene”… andiamogli incontro.
“Venuta”: l’Incarnazione di Dio nel mondo.
“Venuta” di Cristo alla fine del mondo.
E la Chiesa “in attesa”. Non in modo “passivo”, ma con atteggiamento “vigilante”.
La “vigilanza della speranza”, ma forse occorre pensare bene a chi viene e chi va… Dio “viene” e attraverso la sua “venuta” ci “accompagna”.
Il nostro non è un “vagare” privi di meta, è un cammino che ha come “bussola” la speranza, contro ogni di-sperazione, contro ogni “sosta passiva”, contro ogni “vagare senza una meta”.
L’uomo che “attende”… ma che cosa vede? Dove guarda?
Il mio cuore si vela di tristezza all’approssimarsi della solennità del S. Natale.
Pare che tutto “per forza” debba essere “bello”, “luccicante”, “splendente”, “ammiccante”… “il Natale è bello”… no, non riesco a dire questa frase, preferisco “il Natale è santo”, il “Natale è amore”, il “Natale è il sole che sorge”, il “Natale è la nuova possibilità”…
Vorrei che la solennità del Santo Natale e con essa il “tempo liturgico dell’Avvento”, fossero vissuti da tutti come “tempo di grazia”.
Come quel “corteo di popoli” di cui ci parla il profeta Isaia nella prima lettura: un corteo rischiarato da quel “sole che sorge” (cfr. “camminiamo nella luce del Signore”, quel “sole di pace” (cfr. “dalle loro spade nasceranno falci”), verso la “città della pace”.
Il profeta Isaia usa l’espressione “uscirà la parola del Signore”.
La Parola che “esce”, che guida…
La Parola Incarnata, nella storia per l’uomo…la Parola per l’uomo…
Ricordo un mio viaggio a Gerusalemme, la bellezza e la ricchezza di quelle tre religioni abramitiche monoteiste, con le loro fedi i loro culti, le loro fedi, i luoghi sacri… quei quartieri nei quali risuonavano la molteplicità delle lingue (dall’yiddish all’inglese, dall’arabo all’ebraico, dal greco al siriaco…) quelle strette vie che rimanevano con gli esercizi commerciali chiusi in giorni diversi… e quei “luoghi” di pietra che “parlavano” e che facevano di Gerusalemme nelle quali si percepivano i versetti del profeta Isaia: “affluiranno tutte le genti. Verranno molti popoli e diranno:
Venite, saliamo sul monte del Signore”. Una città “in salita” che parla di Dio e parla degli uomini, pietre che “parlano” e “raccontano”.
Raccontano quel “nome”, Gerusalemme, che compare 656 volte nella Bibbia: un nome che dovrebbe “condurre” all’unità, di cui si dovrebbe dire: (il Signore qui) “sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri,delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra”.
La “gioia” che dovrebbe farci esclamare con l’autore del Salmo: “Quale gioia, quando mi dissero: “Andremo alla casa del Signore! Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme”.
Alle porte di Gerusalemme, dove la fede si “incontra” con la promessa, con la vicenda storica dell’uomo, della sua esistenza,del suo cammino… e dove la sua vita, il suo peregrinare, la sua esistenza, si intreccia con quella degli altri uomini, delle altre nazioni, delle altre fedi.
Gerusalemme “luogo” del “giudizio” su quei “seggi” (“Là sono posti i troni del giudizio,
i troni della casa di Davide”).
La Parola di pace per la pace.
La pace di chi “cammina nella luce del Signore”.
Solo la sua Parola diventerà Luce di pace, non gli affanni degli uomini, non la presunzione delle alleanza, non l’affanno del potere…
Anche Gesù andrà a Gerusalemme.
Inviterà a “camminare”… sui suoi passi polverosi e sicuri, sulle tracce dei suoi sentieri, sui cammini di quelle strade percorse in quel tempo.
E nel “tempo di avvento” la vigilanza invita a ri-pensare al cammino verso il Natale come l’attesa del  “Figlio dell’uomo nella gloria”, del nostro cammino per riunirci attorno a Lui.
Un “cammino” dove non è “bello” il camminare come puro esercizio, ma la “meta”, con quel “cammino”  che porta a quel punto di arrivo  e che definisce la direzione, il senso del cammino stesso.
“Vigilare” è avere “occhi aperti”, è “sapere dove guardare” per “dove andare”, è “vedere” ciò che circonda, quale “tempo” stiamo vivendo.
Gesù parla di “generazione”, quella che deve saper vivere il “discernimento” per “poter vedere”.
Occhi che sanno vedere la realtà per sapere dove andare.
La “generazione” che sa “leggere” il tempo presente alla luce della Parola di Dio per il futuro.
“Vegliate perché non sapete…”
E il tempo diventa “attesa di Dio”.
Di un Dio “incamminato”, per aiutarci ad uscire dalla nostra superficialità.
Di un Dio “incamminato”, oltre la nostra ipocrisia (drammatico vizio dei tempi odierni).
Di un Dio “incamminato” con la pazienza dell’attesa del grano maturo, oltre la nostra affannosa corsa del “fare” per “essere”, del “produrre”.
Di un Dio “incamminato” che ci insegna a camminare con lentezza per apprezzare e saper cogliere ciò che la fretta non ci consente di vedere, camminare ed attendere, camminare ed esplorare per poter “guardare” il bello che c’è in ogni uomo.
Di un Dio “incamminato” che sa farci guardare la Luce, senza le luci e gli addobbi degli alberi di Natale, finemente decorati, ma “muti” della Presenza.
Di un Dio “incamminato”, che “viene” in questo momento di luci artificiali, di “atmosfere” di bontà, di “bellezza e di colori” che rendono “magica l’atmosfera”…
“Due uomini saranno nel campo, due donne macineranno alla mola, uno sarà preso e uno lasciato”.
Due vivono allo stesso posto ma uno “s’è accorto” e vive con Dio, l’altro “non s’è accorto di niente”.
Uomini e donne… di fronte a “scelte abissali”…
Essere pronti all’incontro con il Signore… un Dio incamminato… e chi incontrerà?
Senza “appuntamento”: “né giorno, né ora”.
Come quegli uomini che non si accorsero di nulla… uomini quelli dei “giorni di Noè” che non vengono “rimproverati” perché sono malvagi e cattivi, ma perché mangiano e bevono, perché “vivono” senza “consapevolezza” ma perché “non sono pronti”, non si “accorgono”…
Uomini e donne “disattenti”…
Il credente è la persona che “si accorge”.
Il “rimprovero” all’indifferenza, all’incapacità di scegliere, alla paura di “discernere”.
Uomini e donne che non sanno “guardare”, che restano “indifferenti” alla vita, alle violenze, agli abusi, agli sguardi tristi, agli sguardi assetati.
Uomini e donne solo con “sguardi” per chi “luccica”, per chi “splende”, per ciò che “conviene”, che “appaga”, che “mi fa star bene”… il bene?
Svegliarsi è “uscire dall’indifferenza”, è essere consapevoli della responsabilità, senza farsi “sommergere” dalle futilità e dalle “cose accessorie”.
Sommersi ed inghiottiti… tanto da non vedere quella Luce.
E la lettera ai Romani (seconda lettura) esorta: “Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo” ed indossare le “armi della luce”.
Una “trama di vita”.
Trama che si “intreccia” tra le nostre disattenzioni, tra una speranza di attesa come quella di una mamma in attesa di un figlio, donne e uomini… uno sarà e uno non sarà…
“Come un ladro di notte”… viene così, ma viene a “donare”, un ladro che “non toglie” ma che “porta”.
“Tenetevi pronti”… per un Dio che dona, per un Dio che ha dato un “appuntamento” ed è un “appuntamento d’Amore”.
Il battito del cuore per l’attesa di quell’appuntamento.
Né giorno né ora… perché tutti possano “preparare il cuore” (cfr. Saint Euxpery) all’incontro.
Un Dio che, l’evangelista Matteo dirà, dopo aver raccontato quella parabola così bella che sa di futuro: “manderà i suoi angeli” (cfr.Mt 24, 30-31).
Una “attesa vigilante” che è nutrita di pazienza e di speranza, di un Dio che “verrà”, che “viene”, che “è venuto”.
Di un Dio che ci invita a “svuotarci” di quella fame, di quella sete… dei giorni del diluvio, per essere “riempiti” dello Spirito di Dio.
E allora, riflettiamo su quell’appello accorato che ci viene rivolto: “È ormai tempo di svegliarvi dal sonno…Comportatevi onestamente come in pieno giorno: non in mezzo a gozzoviglie e ubriachezze, non fra impurità e licenze, non in contese e gelosie. Rivestitevi invece del Signore Gesù Cristo” (seconda lettura).
Non sappiamo né il giorno né l’ora… ma sappiamo che…
E gli occhi non possono “restare chiusi” nel sonno.
 
 
 

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