Tenuta Roletto
Risvegliopopolare.it

sabato 29 Novembre 2025

Reale mutua
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Oggi, 15 novembre

BETANIA DI VISCHE - Il Vescovo Daniele predica gli esercizi spirituali per coloro che Dio "non ritira dal Mondo" - Molto seguita la meditazione che ha avuto per sfondo il Cap. 2 degli Atti degli Apostoli -

 

Occasione offerta dalla Diocesi ai laici, per “fermarsi”, “incontrarsi” e riflettere sulla propria “spiritualità laicale” da vivere in modo personale e comunitario nella vita alla quale siamo chiamati come fedeli laici.

(elisabetta acide)  – Nella vita abbiamo “occasioni importanti” alle quali, a volte, non...

Incontro di formazione proposto dall'Ufficio Catechistico Diocesano

IVREA - Grande partecipazione all'incontro dei Catechisti diocesani per la formazione con Don Andrea Cavallini - Molto importante il tema trattato: "Il senso religioso del bambino - INTEGRALE IN VIDEO - La lezione di Don Cavallini, poi l'omelia di Mons. Daniele Salera e il conferimento del mandato ai Catechisti -

Come proporre la Fede ai bambini ed ai ragazzi in una società secolarizzata?

Un bellissimo clima di attesa e sorrisi di persone che si rivedevano tutte insieme dopo un bel po’ di tempo: ecco come abbiamo vissuto l’incontro dei Catechisti a Ivrea per un momento di formazione e per ricevere il Mandato da...

Molto seguita l'omelia del Parroco, Don Stefano Teisa -

FELETTO - Dalla memoria della consacrazione della chiesa parrocchiale, alla solidarietà attiva per la Chiesa che oggi soffre nel Mondo - Aderendo alla Red Week (Settimana Rossa) “illuminiamo di rosso il mondo per i cristiani perseguitati”

L'8 novembre 1750 il Cardinale Carlo Vittorio Amedeo delle Lanze consacrò la Chiesa parrocchiale

(gabriella franzino – edy guglielmetti) – Su una pergamena esposta in sacrestia, a...

San Martino, il Vescovo che con il dono del mantello fece fiorire l'estate

VILLAREGGIA - Sempre viva la devozione a San Martino di Tours - Festa patronale di Fede, devozione, amicizia - Un po' di storia e poi la cronaca di giorni intensamente vissuti nella gioia e nella Speranza - La poesia a San Martino - VIDEO E GALLERY

Sempre numerosa la partecipazione di popolo alle iniziative proposte dal Parroco Don Alberto Carlevato

(Testo di Martina Acotto, immagini di  Lucia Carra, Gabriele Bisco, Martina Acotto, Sandro Frola, Claudio Frassà, Mirella Nigra, Paolo e Sara Iorio) –  San Martino di Tours è uno dei Santi più venerati in Occidente. Nato...

Alle giornate di studio quest'anno tenutesi a Torino dal 3 al 7 novembre hanno partecipato più di 150 rappresentanti di Santuari di cui è costellata la Penisola

VEROLENGO / LA MADONNINA - I Rettori ed Operatori dei Santuari italiani riuniti a Torino per il 59° Incontro Nazionale di riflessione e preghiera hanno visitato il Santuario che è punto di riferimento per la spiritualità di un territorio vasto, ai confini tra le Diocesi di Ivrea, Torino, Vercelli, Casale Monferrato - Il Vescovo di Ivrea Mons. Daniele Salera ha portato il saluto - IL VIDEO

Accolti dal Rettore del Santuario Don Valerio D'amico per la Liturgia presieduta da Mons. Domenico Sorrentino, Arcivescovo di Assisi e Foligno, concelebrante il Card. Enrico Feroci - 

Si è concluso venerdì 7 novembre il 59° incontro dei Rettori e Operatori dei Santuari italiani che fanno parte del “Collegamento dei Santuari Italiani”, quest’anno riunitisi a Torino, al Valdocco. L’appuntamento si è collocato...

Una chiave per comprendere la vita, orientare le scelte e scoprire la bellezza di un Dio che accompagna e guida ogni persona

RIVAROLO CANAVESE - Il Catechismo, sei anni di cammino per la crescita umana e spirituale di ragazzi e ragazze - Il servizio generoso e appassionato dei catechisti -

Un grazie sincero va ad Anastasia, Suor Angela, Berthe, Donatella, Franca, Francesca, Giulia, Suor Hoda, Laura, al Diacono Livio, Rosaria, Ornella, Raffaele, Robertilla e al Diacono Simone

(Don Antonio Luca Parisi) – Il percorso di catechesi delle Parrocchie di San Giacomo e San...

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Sempre interessanti le iniziative formative parrocchiali

RIVAROLO CANAVESE - "Chi non si forma, si ferma" - È questo lo spirito che anima il percorso di formazione Animatori nelle Parrocchie di San Giacomo e San Michele - Insegnamento che sarà sempre utile ai ragazzi, anche nella futura vita professionale - 

Un cammino prezioso, guidato dal Vice Parroco Don Antonio Luca Parisi e dal Diacono Simone Mezzano, che da ottobre a maggio accompagna una trentina di giovani desiderosi di mettersi in gioco, crescere umanamente e spiritualmente - 

(pietro marchiandi) – “Chi non si forma, si ferma”. È questo lo spirito che anima il...

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Il maestro

Dopo l’overdose di sfide epocali tra il nostro campione Jannick Sinner e Carlos Alcaraz, è...

L' "appello" rivolto ai defunti della due guerre ed ai partigiani partiti dal paese, richiamo severo a non dissipare il valore della pace, dono di Dio affidato agli uomini -

CUCEGLIO - Quella "Sveglia" che ricorda il legame, oltre la materia, dei giovani cucegliesi al fronte, nella Prima Guerra Mondiale - Quei ragazzi chiamati ad una prova drammatica ed esigente, proprio in coincidenza con l'Armistizio di Villa Giusti udirono una suadente melodia, presagio di pace e del ritorno a casa - VIDEO E GALLERY

Tradizione unica nel panorama non soltanto diocesano, suscita una sempre viva e sincera partecipazione di popolo -

(fabrizio conto) – Come da tradizione si è svolta oggi a Cuceglio la cerimonia del IV Novembre. Alle 5 del mattino la Fanfara della Società Filarmonica Cucegliese “La Fratellanza” ha “buttato giù dalle...

All'Istituto Betania del Sacro Cuore di Vische

CUCEGLIO, OZEGNA, AGLIE', LUSIGLIE', SAN GIORGIO C.SE - Il pellegrinaggio giubilare di 5 comunità unite che dicono di un'autentica sinodalità - IN VIDEO L'OMELIA DI DON LUCA MEINARDI

Molto seguita anche la catechesi di Don Luca sui segni del Giubileo, poi il pomeriggio è trascorso tra momenti di tranquillità presso il monastero e le confessioni per ricevere l'indulgenza plenaria prevista nel Giubileo. 

(fabrizio conto) – Pomeriggio ricco di fede e di bellezza quello vissuto lo scorso 18 ottobre al Santuario del Sacro Cuore di Vische dalle Comunità Parrocchiali di Cuceglio, Ozegna, San Giorgio C.se, Agliè e Lusigliè. Le...

PONT CANAVESE – Festa della “Virgo Fidelis”, testimonianza di un triplice fedeltà, alla Legge, a Dio, all’uomo

(giancarlo guidetti) – Chiesa gremita presso la parrocchia di S. Costanzo di Pont Canavese per la celebrazione della festa della “Virgo Fidelis ” patrona dell’ Arma dei Carabinieri, sabato 22 novembre 2025, per la giurisdizione della Compagnia di Ivrea della “Benemerita”.
La Madonna, Madre di Dio e dell’umanità, dunque, Patrona dell’Arma dei Carabinieri, dell’Arma percepita come il presidio di legalità e sicurezza, non meno che di ascolto, più vicina al cittadino, alle municipalità, anche per la sua vasta articolazione territoriale.
La ricorrenza fu istituita da Papa Pio XII l’11 novembre 1949.
Dunque, una festa “giovane”, donata dalla Chiesa nell’immediato Dopoguerra, cogliendo una viva sintonia con il sentire del popolo di Dio, ancora tormentato dal ricordo, tutt’altro che elaborato ed ancor meno “metabolizzato” dalla memoria, della tragedia della guerra.
E, nella Seconda Guerra Mondiale, illustrarono doti di eroismo i Carabinieri, nell’ epica Battaglia di Culqualber conclusasi, dopo tre mesi di combattimenti (ci ritorneremo tra poche righe), proprio il 21 novembre 1941.
***
E’ sempre la pietà popolare ad inverare una sorta di “magistero” che nasce dal cuore (meglio dir così che “dal basso”) quando avverte – così nel corso dei secoli – come propria una ricorrenza la cui radice, comunque permeata di fede autentica, non attinge dalla Sacra Scrittura, bensì da narrazioni evangeliche “apocrife”, ma non per questo giudicate dalla Chiesa come falsa dottrina.
Si tratta, come sappiamo, della Presentazione di Maria al Tempio.
Invero, le numerose iridescenze che richiamano alla nostra devozione la figura di “Maria Bambina”, altro non fanno che aiutarci a meditare il mistero di una umanità che è tale in tutte le sue fasi (dalla Natività, fino alla “dormitio Virginis Mariae”) e, tuttavia, Lei sola nell’umanità, preservata dal peccato originale in previsione di quella maternità divina che ci avrebbe reso fratelli del Salvatore e – anche se dimostriamo così spesso di non comprenderlo – fratelli tra noi: figli di un unico Padre.
Nel giorno del 21 novembre, dunque, convergono tre canoni di riflessione e memoria: l’istituzione del patronato di Maria per l’Arma dei Carabinieri, la festa della presentazione di Maria al tempio e la fine di quella battaglia di Culqualber in Etiopia che, pur nell’esito infausto, illustrò l’eroismo dei Carabinieri. Eroismo che fu subito riconosciuto anche dal nemico vincitore.
Battaglia combattuta nella zona di Gondar in Etiopia dal 6 agosto al 21 novembre 1941 fra italiani e britannici; tale fu il valore con cui si immolarono i Militi dell 1° Gruppo Mobilitato dei Carabinieri, che ai pochi sopravvissuti, gli avversari, tributarono l’ onore delle armi.
La bandiera dell’ Arma dei Carabinieri fu insignita della medaglia d’oro al valore militare.
Come ieri, anche ai nostri giorni innumerevoli sono i campi di battaglia in cui si cimentano i nostri Militari: atti di eroismo, sacrifici, fedeli a quei veri valori fondamentali, a difesa, anche a costo della propria incolumità, dei cittadini contro ogni tipo di sopruso.
Tanti, troppi sono i militari che hanno pagato dando il loro contributo contro ogni tipo di violenza,  lasciando vedove ed orfani.
La celebrazione si unisce, anche alla ” Giornata dell’ Orfano ” Ente nato nel 1848 sostenuto da contributi volontari dell’ Arma, una delle più antiche e concreta espressione di solidarietà dell’ Istituzione, che si dedica all’ assistenza, al sostegno, alla crescita ed alla formazione degli Orfani dei Militari dell’ Arma dei Carabinieri.
Una festa, ancora, profondamente legata alla nostra terra, il Piemonte, che in fondo è anche al culla dell’ Arma dei Carabinieri, di cui la Vergine è Patrona.
Fu, infatti, un Ordinario Militare originario di Cavallerleone, in provincia di Cuneo, l’Arcivescovo Carlo Alberto Ferrero, a comporre la “Preghiera del Carabiniere”, lettura immancabile nella Liturgia che consacra questo giorno all’impegno ed al sacrificio dei Militi dell’Arma, la Benemerita
La S. Messa presieduta a Pont dal cappellano militare Tenente Colonnello Don Diego Maritano concelebrata dal parroco Don Gian Paolo Bretti e dal Diacono Maurizio Rastello, (il nostro video ne ripropone un’ampia sintesi) ha vissuto momenti di rara intensità.
Non è mancata la partecipazione, oltre che della comunità di fedeli, della locale corale, ai tanti militari, dei rappresentanti delle Istituzioni civili, di Regione, Provincia dei tanti Sindaci del territorio e delle tante Associazioni.
E’ proprio la presenza di molte “fasce Tricolori” a testimoniare efficacemente, meglio delle parole, il legame tra le Comunità locali e le Stazioni dei Carabinieri che costellano province e regioni.
Per tutti i Sindaci del territorio ha portato un apprezzato saluto il Primo Cittadino di Pont Canavese, Paolo Coppo.
A tutti il nostro Grazie, ma ci sia concesso il nostro grazie particolare al Cap. Armir Gjeci Comandante della Compagnia di Ivrea (alla sua prima uscita) che, in occasione della lettura della ” Preghiera del Carabiniere ” a nome di tutti i militari, ha rinnovato invocazione di aiuto e protezione, di promessa di fedeltà (nei secoli fedele).
La fedeltà valore fondamentale che tutti siamo invitati a testimoniare, ricordando in particolare il ruolo dell’Arma nell’assicurare sempre ai cittadini legalità e sicurezza.
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Verso Natale: riscoprire l’attesa, vivere la speranza, coltivare l’esultanza – Il Vangelo dell’Avvento

In questa prima domenica di Avvento il Signore ci risveglia con parole che scuotono il cuore: “Vegliate, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà“. Che grazia iniziare un nuovo anno liturgico con questo richiamo potente alla vigilanza. Gesù ci porta ai tempi di Noè, quando gli uomini mangiavano, bevevano, si sposavano. Attività buone, necessarie, eppure vissute con tale distrazione da non accorgersi del diluvio che stava per sopraggiungere. Ecco il primo grande pericolo della nostra vita: lasciarci assorbire completamente dalle cose contingenti, perdendo di vista ciò che davvero conta. E noi siamo diversi da quegli uomini del tempo di Noè? Quante volte le preoccupazioni quotidiane, il lavoro, persino le relazioni, ci catturano così tanto da farci dimenticare Dio?
Il Signore ci invita a riconoscerlo in ogni fratello. Questa è vigilanza: occhi aperti sul mondo, ma cuore fisso in Dio. Non si tratta di fuggire la vita, ma di viverla con profondità, sapendo leggere in ogni momento la presenza amorevole del Padre. Il Vangelo ci invita a “vegliare”, ma significa molto più che stare svegli: indica un’attesa operosa, dinamica. Non è l’ozioso aspettare di chi spera che il tempo passi, ma il fervore di chi prepara, sistema, lavora perché tutto sia pronto quando Gesù tornerà.
“Cercate di capire”, ci dice Gesù. Quanto abbiamo bisogno di un cuore sapiente! Gli uomini del diluvio “non conoscevano”, non capivano. Vivevano in superficie. Anche noi riceviamo ogni giorno tanti segni, incontri, parole. Ma cosa leggiamo in essi? Sappiamo riconoscere le visite di Dio nella nostra vita quotidiana? O lasciamo che tutto scorra senza interrogarci sul senso profondo di ciò che viviamo?
“Siate pronti”, è il terzo invito. Due uomini nel campo, due donne alla mola: uno preso, l’altro lasciato. Immagine che ci interroga radicalmente. La differenza non sta nelle attività esteriori – entrambi lavorano – ma nell’atteggiamento interiore. Sono pronto oggi ad incontrare il Signore? Non domani, non quando avrò sistemato tutto, ma oggi, in questo momento? Vivo in grazia di Dio o c’è qualcosa che mi separa da Lui?
La vigilanza non è ansia o paura, ma amore. È come gli sposi che si attendono: mentre uno attende l’altro, si aspetta, si prepara tutto con cura e tenerezza. Così dobbiamo vivere noi: trattando ogni momento come prezioso, ogni persona come dono, ogni circostanza come occasione di grazia. La nostra vita quotidiana, fatta di gesti ripetuti e relazioni consuete, può diventare luogo santo se la viviamo con questa tensione amorosa verso il Signore.
In questo tempo di Avvento, accogliamo l’invito a ridestare il cuore. Non lasciamo che l’abitudine spenga il fuoco dello Spirito.
Mt 24,37-44
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come furono i giorni di Noè, così sarà la venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni che precedettero il diluvio mangiavano e bevevano, prendevano moglie e prendevano marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e non si accorsero di nulla finché venne il diluvio e travolse tutti: così sarà anche la venuta del Figlio dell’uomo. Allora due uomini saranno nel campo: uno verrà portato via e l’altro lasciato. Due donne macineranno alla mola: una verrà portata via e l’altra lasciata. Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà. Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora della notte viene il ladro, veglierebbe e non si lascerebbe scassinare la casa.
Perciò anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo».

Il ruolo essenziale dei “buoni genitori” nella tutela dei diritti dei bambini (di Cristina Terribili)

Tra le tante ricorrenze praticamente di ogni giorno dell’anno, il 20 novembre si è celebrata la Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, voluta per porre l’attenzione sui diritti che dovrebbero tutelare i bambini di tutto il mondo. La Convenzione dei Diritti dell’Infanzia, approvata dall’ONU, prevede 54 articoli che si basano su 4 principi fondamentali: la parità di trattamento e non discriminazione; la salvaguardia del benessere e la priorità dell’interesse del bambino; il diritto alla vita e allo sviluppo e la protezione da ogni tipo di abuso; e l’ascolto e partecipazione nelle decisioni che lo riguardano.
Il documento, ratificato da 196 Paesi del mondo, è stato il primo a riconoscere il bambino come portatore di diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici e non solo come elemento passivo, bisognoso di cure e protezione. I diritti dei bambini dovrebbero essere tutelati sia dalle istituzioni ma soprattutto dalle famiglie, genitori in primis, che nella consapevolezza del proprio ruolo e della propria responsabilità dovrebbero fornire al bambino quell’ambiente e quell’educazione che possa permettergli di crescere in modo sano ed equilibrato.
Il genitore, per poter assicurare al bambino i suoi diritti, deve avere delle competenze e delle capacità che sono state codificate in letteratura e che sono comprese in questi temi. Anzitutto l’adattamento al ruolo del genitore: il genitore provvede adeguatamente alle cure fisiche ed emotive della prole? In caso di problemi, riesce a riconoscerli? Poi la relazione con i figli: quali sono i sentimenti dei genitori verso i figli? Sono empatici? Riescono a vedere i propri figli come entità distinte da loro? Quindi le influenze della famiglia: il genitore è capace di dare sostegno al proprio partner? Qual è il grado di coinvolgimento del bambino nelle discordie familiari? Ed infine, l’interazione con il mondo esterno: sono presenti reti sociali di sostegno?
Il genitore, dunque, si deve rendere consapevole del proprio ruolo, che non si limita alla pratica quotidiana, ma che è portatore di un piano di sviluppo, di cura e di educazione capace di accompagnare la crescita del bambino per incoraggiarlo ad essere autonomo, capace di autoregolarsi e crescere sicuro di sé, capace di incoraggiare un dialogo aperto, di supportare l’autonomia di azione e di pensiero, di accogliere i pensieri del bambino…
Ai genitori non è richiesta perfezione ma la capacità di essere “buoni genitori” in grado di assumersi delle responsabilità in merito a decisioni precise e agli errori che si possono commettere, essendo in grado di chiedere aiuto nei momenti di fatica o di confusione perché il benessere nella famiglia parte dall’adulto.

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 27 novembre al 1° dicembre
ZOOTROPOLIS 2
Orario: feriali 18.30-21; venerdì e sabato 16.30-18.30-21.15; domenica 10.30-15-17-19-21
Due Città al Cinema
Martedì 2 dicembre
100 LITRI DI BIRRA
Orario: 21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 28 novembre al 1° dicembre
LE CITTÀ DI PIANURA
Orario: 18.30
Dal 28 novembre al 1° dicembre
40 SECONDI
Orario: 21
Sabato 29 novembre
WICKED 2
Orario: 16
Effetto Cinema
Mercoledì 3 e giovedì 4 dicembre
DOWNTON ABBEY 3: IL GRAN FINALE
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 27 novembre al 1° dicembre
ZOOTROPOLIS 2
Orario: giovedì 21; feriali 18.30-21; sabato 15-17.15-21.30; domenica 15-17.15-19.30
Sabato 29 e domenica 30 novembre
NOW YOU SEE ME 3
Orario: sabato 19.30; domenica 21.30
Cineclub
Martedì 2 e giovedì 4 novembre
NOI E LORO
Orario: martedì 15-17.10-19.20-21.30; giovedì 15.30-17.40
Valperga, Cinema Ambra
Sala 1 e Sala 2
Dal 27 novembre al 1° dicembre
ZOOTROPOLIS 2
Orario: giovedì 21; feriali 19-21.30; sabato 18.30-21; domenica 14.45-17-19.15
OI VITA MIA
Orario: giovedì e sabato 21; venerdì e lunedì 21.30; domenica 15.30-21
Dal 28 al 30 novembre
WICKED – PARTE 2
Orario: venerdì 19; sabato e domenica 18
Sabato 29 novembre
CATTIVISSIMO ME 4
Orario: 15.30
Dal 29 novembre al 1° dicembre
NOW YOU SEE ME 3
Orario: sabato 16; domenica 21.30; lunedì 19

Il sentiero azzurro (di Graziella Cortese)

Ci troviamo in un tempo futuro, ma molto vicino a noi, praticamente domani. Lo scenario è quello ideato da molti autori di fantascienza, che hanno immaginato un avvenire distopico e in parte disumanizzato e opprimente.
Molti scrittori si sono trovati di fronte il problema dell’invecchiamento della popolazione e il sovraffollamento del pianeta. Non sempre le soluzioni sono apparse piacevoli. La pellicola di Mascaro ci pone di fronte a questo tipo di quesiti.
Brasile, domani. Tereza è una donna non più giovane, 77 anni, ma ricca di vitalità e con qualche sogno ancora nascosto nel cassetto. Ha lavorato in una piccola città in Amazzonia, ma un giorno riceve una lettera con un comunicato ufficiale: la donna è invitata a recarsi presso una colonia, un’area isolata dove il governo ha deciso di “sistemare” le persone anziane. Tutto questo per permettere ai giovani di continuare a vivere, lavorare, e rendere produttivo il Paese: l’idea è presentata bene, gli anziani devono trasferirsi in un’area isolata, ricca di verde, dove le persone possono godersi in pace gli ultimi anni della loro vita.
Ma Tereza non è il tipo da accettare passivamente una soluzione del genere: la donna ha un sogno, quello di viaggiare in aereo; intraprende così un viaggio lungo il Rio delle Amazzoni, vuole risalire la corrente, arrivare fino agli affluenti del grande fiume. La scelta di Tereza è quella per la libertà.
Il regista Gabriel Mascaro è stato in passato anche attore, sceneggiatore e fotografo, e proprio per queste sue passioni non dimentica mai l’importanza dei colori nelle sue riprese. Nel film di questa settimana oltre a Tereza, la protagonista è la natura insieme al colore verde che si trasforma man mano in grigio, quando la cinepresa (e la protagonista stessa) deve confrontarsi con il grigiore degli uffici pubblici.
Il sentiero azzurro
di Gabriel Mascaro
paese: Brasile, Cile, Messico 2025
genere: drammatico
interpreti: Denise Weimberg, Rodrigo Santoro, Miriam Socarràs, Adanilo Reis, Clarissa Pinheiro
durata: 1 ora e 27 minuti
giudizio: interessante

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