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ERA IL 1979, IL VESCOVO RICONOSCE LE CAPACITA’ DI CHI DIRIGE MA ANCHE L’IMPEGNO DI CHI PRODUCE

Nel lavoro la centralità della persona umana

Le tre lettere di Mons. Bettazzi sulla crisi dell’Olivetti; il suo ruolo di pastore

(di Doriano Felletti)

Foto: Manifestanti ad Ivrea, foto da Il Risveglio Popolare del 1° novembre 1979. L’esordio in...

Lunedì rientrano da Israele i 17 sacerdoti piemontesi rimasti bloccati dal conflitto

Rientrerà lunedi mattina con un volo della compagnia israeliana El Al in partenza da Tel Aviv alle 5 del mattino su Milano Malpensa il gruppo di 17 sacerdoti piemontesi (in maggioranza della diocesi di Torino ma anche da Biella, Acqui e Susa). Tutti Sono in buone condizioni fisiche, hanno vissuto delle ovvie limitazioni dei movimenti per l’evolversi del conflitto, ma hanno anche potuto visitare dei luoghi significativi di Gerusalemme. Ecco cosa raccontavano in un messaggio di domenica scorsa: “Noi siamo tranquilli e al sicuro in albergo dai Maroniti, vicino alla Cittadella di Davide. Spesso si sentono gli aerei e anche colpi sordi in lontananza, suonano le sirene di allarme e arrivano messaggi di allarme anche sul telefonino. La città vecchia è deserta. Attendiamo fiduciosi”.
In un altro messaggio della settimana: “il nostro gruppo di Sacerdoti ha potuto incontrare la Comunità Salesiana che in Gerusalemme ha una facoltà teologica frequentata da oltre 50 chierici provenienti da 27 paesi”.

L’ultimo messaggio con l’annuncio del rientro è di venerdì pomeriggio: “abbiamo visitato il museo francescano sotto la guida di padre Eugenio Alliata, noto archeologo e altre comunità con intensi momenti di preghiera”. E quindi la notizia del rientro lunedì 9 marzo.

La Regione Piemonte approva 24 Accordi di Programma: al Canavese quasi 9 milioni di euro per lo sviluppo del territorio e oltre 4 milioni per Orco e Soana

La Giunta della Regione Piemonte ha approvato 24 Accordi di Programma, uno per ciascuna Area Territoriale Omogenea (ATO), che consentiranno la piena attuazione dei Fondi di Sviluppo e Coesione per un valore complessivo di 105 milioni di euro, destinati a 805 Comuni piemontesi. Gli accordi verranno ora sottoscritti con i Comuni beneficiari che comunque devono co-finanziare con un 10% di fondi propri.
Tra le aree che beneficeranno maggiormente delle risorse regionali spicca il Canavese, che potrà contare su 8.887.000 euro destinati a interventi strategici per lo sviluppo locale. Le risorse permetteranno di sostenere progetti che riguardano: rigenerazione urbana e riqualificazione di spazi pubblici, infrastrutture turistiche, mobilità e viabilità, valorizzazione culturale, servizi sociali e welfare e interventi energetici e ambientali. Si tratta di investimenti pensati per rafforzare l’attrattività del territorio canavesano, migliorare la qualità della vita delle comunità locali e sostenere la crescita economica dell’area.
Complessivamente il programma ha finanziato 841 progetti, di cui 53 con valenza sovracomunale. Tra le principali aree finanziate: Borghi Vie d’Acqua: 7.136.000 €, Biellese: 5.973.000 €, Alto Monferrato: 5.700.000 €, Novarese: 4.977.000 €, Orco e Soana: 4.099.000 €, Laghi: 6.206.000 €, Monferrato, Casalese e Terre di Po: 7.723.000 € e Canavese: 8.887.000 €.

Inaugurato a Bairo “Microcowo”, nuovo spazio di co-working nel cuore del Canavese

È stato inaugurato sabato 7 marzo a Bairo Microcowo, un nuovo spazio di co-working pensato per professionisti, freelance, startup e imprese che desiderano lavorare in un ambiente dinamico e stimolante nel cuore del Canavese.
L’evento di apertura si è svolto all’insegna del networking e della collaborazione, con un programma dedicato alla valorizzazione delle realtà locali e alla creazione di un clima informale e accogliente. Gli ospiti hanno potuto degustare i vini della cantina Aloi di Borgofranco d’Ivrea, partecipare a un laboratorio floreale curato da Fiorcolto di Rivarolo Canavese e assistere a un intervento musicale di Axolotl. Più che un semplice taglio del nastro, l’inaugurazione è stata un momento di incontro e condivisione che ha raccontato fin da subito lo spirito del progetto.
Microcowo si presenta come uno spazio moderno e luminoso, progettato per favorire autonomia professionale e al tempo stesso opportunità di confronto tra i membri della community. La struttura mette a disposizione, uffici, postazioni attrezzate, sala riunioni dotata di TV da 50 pollici e sistema audio per call e meeting online. Gli ambienti sono arredati con scrivanie ampie, sedute ergonomiche, armadietti personali, e pannelli fonoassorbenti per garantire comfort e funzionalità. L’accesso avviene tramite codice. Il parcheggio è gratuito.
Oltre agli spazi di lavoro, Microcowo offre servizi aggiuntivi come caffè gratuito, consegna di fiori freschi e prodotti stagionali, workshop, convenzioni locali e occasioni di networking.
“Con Microcowo vogliamo offrire al territorio non solo un luogo di lavoro, ma un vero ecosistema di relazioni e opportunità”, spiega la fondatrice Alice Battuello. “Crediamo che spazi condivisi e flessibili possano diventare un motore di innovazione e contribuire alla crescita professionale e imprenditoriale del Canavese.”

Torino Caselle. I controlli della Polizia di Stato

Foto generata con IA
Le verifiche delle frontiere dell’Area Schengen, a partire dal 12 ottobre 2025, prevedono l’impiego del nuovo sistema Entry Exit di controllo di cittadini provenienti da Paesi terzi, attraverso procedure automatizzate e di rilevazione delle biometrie, che consentono, tra l’altro, di contrastare la frode di identità e l’abuso di documenti di viaggio.
Nel corso di tali attività nei primi due mesi dell’anno 2026 sono stati respinti alla frontiera, e rimpatriati nel paese di provenienza, 12 cittadini stranieri sprovvisti di titolo per entrare nel territorio nazionale; chi per mancanza del visto di ingresso, l’assenza di garanzie idonee per la permanenza in Italia, documenti contraffatti e falsi… Inoltre, attraverso un’accurata analisi delle banche dati di polizia e del passeggero è stato possibile contrastare il fenomeno dei cosiddetti “overstayers” inibendo l’ingresso a coloro che si sono presentati alla frontiera dopo aver già soggiornato in Italia per un periodo superiore ai 90 giorni lungo l’arco dei 180 giorni. 4 cittadini stranieri tratti in arresto a seguito di esecuzione di ordini di carcerazione per reati connessi ad attività di spaccio di stupefacenti.
Infine, si sono registrati 3 indagati in stato di libertà per un furto aggravato commessi all’interno del Duty Free dell’aeroporto.

Chiesto il sostegno della Regione Piemonte per la progettazione della circonvallazione di San Benigno Canavese

La Città metropolitana di Torino, d’intesa con i Comuni interessati all’opera, ha chiesto alla Regione Piemonte di finanziare la progettazione della circonvallazione che a San Benigno Canavese collegherà le Strade Provinciali 40 e 87 al di fuori del centro abitato, liberando il paese dal flusso di veicoli che lo attraversano creando situazioni di intasamento, generando inquinamento e incidendo sulla sicurezza di pedoni e ciclisti.
Solo il 22% del traffico che interessa il centro abitato di San Benigno ha un’origine locale, mentre il 78% dei veicoli semplicemente vi transitano, e per questo la circonvallazione interessa un’ampia area a nord di Torino e riguarda anche l’integrazione tra il trasporto ferroviario e la mobilità privata, penalizzata dagli intasamenti che interessano la cittadina. Il progetto è peraltro già nel Piano Territoriale Generale Metropolitano e sin dal 2018 fa parte di un elenco di opere viarie prioritarie trasmesso dalla Città metropolitana alla Regione Piemonte.
È dunque partita una richiesta ufficiale all’Assessorato regionale ai trasporti, alle infrastrutture e alle opere pubbliche, finalizzata al finanziamento della redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. A giudizio degli amministratori locali, la realizzazione potrebbe essere suddivisa in due lotti, uno a nord e l’altro a sud del Malone, garantendo già con il primo lotto importanti risultati in termini di messa in sicurezza del territorio e della viabilità interna. Alla Regione verrà chiesto anche di valutare come soluzione alternativa lo spostamento a nord (cioè in direzione di Aosta) della barriera di esazione di Settimo Torinese sull’autostrada Torino-Aosta, per agevolare e incentivare l’utilizzo dell’arteria da parte dei pendolari del basso Canavese diretti a Torino.

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