Foto Marino – Ivrea
La Penultima domenica di Carnevale si è conclusa con un’affluenza straordinaria di pubblico; circa ottomila persone. Nel pomeriggio, alla seconda alzata, il cielo si è fatto improvvisamente buio, portando con sé una pioggia di ghiaccio: un evento mai visto negli annali del Carnevale. Incessante per oltre un’ora. Il Corteo ha sfilato ugualmente orgoglioso e imperturbabile, tra di loro i piccoli Abbà.
La manifestazione ha registrato le fagiolate rionali di Montenavale, Torre Balfredo, Santi Pietro e Donato e Cuj dij Vigne (50 anni quest’anno). Via Palestro, piazza di Città e il Lungo Dora erano gremiti di gente: a partire dalle 9.30, i carri si sono schierati lungo corso Massimo d’Azeglio, pronti a sfoggiare magnifici finimenti e sponde accuratamente dipinte, fino a piazza del Rondolino. Qui, le giurie “Cavalli, Finimenti e Guida” e “Allestimento e Design” li hanno accolti per una valutazione accurata, fondamentale per determinare i punteggi validi per la classifica finale dei Carri da Getto. Dopo la parata, si è svolta la Riappacificazione tra i rioni di San Maurizio e Borghetto, momento simbolico di grande significato. La manifestazione si è conclusa con la Generala e la Canzone del Carnevale, eseguite in piazza, con il popolo e per il popolo.


