Esistono siti sulla Terra, lo sanno bene gli appassionati, che conservano misteri mai risolti. Ad esempio le pietre di Stonehenge, le costruzioni Azteche, le stesse Piramidi. E poi, nel lontano Perù, in un angolo (piuttosto ampio) del deserto vi sono le cosiddette “Linee di Nazca”.

Si tratta di segni, tantissimi, migliaia, tracciati sul terreno: i cosiddetti geoglifi, che risalgono probabilmente a un’epoca posta tra il 300 e il 500 d.C. (l’esame con il Carbonio 14 non ha fornito ulteriori precisazioni) e che rappresentano per lo più figure gigantesche di animali: la lucertola, il colibrì, la scimmia, la balena… Perchè così grandi e a cosa dovevano servire? Chi o cosa poteva osservarli (sono visibili solo da un’altura, o direttamente dal cielo)?

Il film di questa settimana racconta di Maria Reiche, matematica e archeologa di Dresda, che ha dedicato la sua vita allo studio, alla conservazione e alla divulgazione dell’affascinante storia delle Linee di Nazca. Nata nel 1903, si dedicò fin da ragazzina alla matematica e alle scienze: si laureò all’Università Tecnica di Dresda e imparò a parlare cinque lingue. Nel 1932 si trasferì in Perù per lavorare come governante e precettrice per i figli del console e lì incontrò lo studioso americano Paul Kosok, con il quale cominciò a mappare e valutare le misteriose linee… parevano disegnate in relazione agli eventi astronomici, e forse erano tracciate per formare un grande calendario celeste. In seguito lo studio si basò maggiormente sulle figure disegnate.

In tempi più recenti (nel 2014) è accaduto un episodio decisamente grave: un gruppo gli attivisti di Greenpeace è entrato senza autorizzazione nel sito e ha causato danni irreparabili a una delle antiche figure. Oggi le linee di Nazca sono patrimonio Unesco, e forse questo garantirà una maggiore protezione a un patrimonio fragile, ma importantissimo.

Lady Nazca – La signora delle linee

di Damien Dorsaz
paese: Germania, Francia 2025
genere: drammatico
interpreti: Devrim Lingnau, Guillaume Gallienne, Olivia Ross, Javier Valdés, François Vallaeys
durata: 1 ora e 39 minuti
giudizio Cei: consigliabile, problematico, dibattiti