La storia dei fratelli Pietro e Guido Deiro costituisce un episodio significativo della storia dell’emigrazione piemontese negli Stati Uniti. Essi contribuirono in modo decisivo a introdurre la fisarmonica nei circuiti del vaudeville, nel periodo in cui iniziava ad imporsi la moderna musica popolare di massa. Nacquero a Salto, frazione di Cuorgnè: Guido il 1° settembre 1886, Pietro il 28 agosto 1888. Erano figli di Carlo e di Maria Mussatto. La famiglia, benestante, era attiva nel commercio locale: i genitori gestivano una rivendita di frutta e verdura nella piazza centrale del borgo canavesano.
Il primo ad avvicinarsi alla musica fu Guido che iniziò a suonare l’ocarina. All’età di nove anni passò ad una fisarmonica a bottoni che gli portò suo zio Fred Deiro dalla Germania ed espresse immediatamente il suo talento. Altrettanto precocemente iniziò ad esibirsi in pubblico, intrattenendo i clienti del negozio di famiglia; ancora adolescente, valicò i confini nazionali e trovò lavoro vicino a Metz.
Fu in questo periodo che entrò in contatto con strumenti e tecniche nuove: nel 1907, proprio a Metz, divenne allievo del musicista e compositore Giovanni Alberto Gagliardi e iniziò a perfezionarsi sia dal punto di vista tecnico, sia nella teoria musicale. Sempre in quegli anni, iniziò a suonare lo strumento che sarebbe diventato il grande protagonista della sua carriera: la fisarmonica a pianoforte. Guido ne comprese immediatamente le potenzialità, ne acquistò un esemplare dalla ditta Ranco Antonio di Vercelli e ne fece il centro della propria attività musicale.
Nel 1908 decise di tentare l’avventura negli Stati Uniti; arrivato a Seattle, nel 1909 partecipò alla Alaska–Yukon–Pacific Exposition ove diede prova di virtuosismo esibendosi con le fisarmoniche prodotte dalla ditta Ranco e iniziò a lavorare come musicista. Nel 1910 iniziò a collaborare con l’Orpheum Circuit ed esordì all’American Theatre di San Francisco il 15 giugno 1910. Da quel momento iniziò a esibirsi regolarmente nei circuiti del vaudeville. La partenza di Pietro seguì una traiettoria più direttamente riconducibile alla grande emigrazione oltreoceano.
Nel 1907 egli si imbarcò come passeggero di terza classe sul piroscafo La Savoie, con destinazione Seattle, dove lo attendeva lo zio Federico e dove avrebbe dovuto lavorare nelle miniere di carbone di Cle Elum. Ma questo non fu il suo destino: nel 1908 Pietro iniziò infatti ad esibirsi a Seattle, suonando la fisarmonica a bottoni, e quando Guido lo raggiunse, gli insegnò a suonare la fisarmonica a pianoforte.
L’affermazione di Guido Deiro fu rapida e segnò l’inizio di una carriera straordinaria. Egli fu il primo grande solista di fisarmonica a pianoforte a imporsi nel circuito del vaudeville e intraprese anche la strada della composizione. Nel 1911 compose ed incise, per Columbia Records; “Kismet“ che divenne il brano portante dell’omonimo musical di Broadway, scritto da Edward Knoblock. Lungo la sua carriera incise più di 100 canzoni, soprattutto per Columbia Records, ma anche per i cilindri dei fonografi Edison. Nel 1928 fu il protagonista di un cortometraggio sonoro (Vitaphone #2968) intitolato “Guido Deiro world’s foremost piano-accordionist”, dedicato alla sua attività. Comparve infine in alcune produzioni cinematografiche, quali “Shine on Harvest Moon” e “The Other Man”.
Si sposò ben quattro volte; la sua seconda moglie fu Mae West, famosissima attrice americana. Ai tempi del loro matrimonio, risalente al 1914, lei era una star dei circuiti del vaudeville. Divorziarono nel 1920. La carriera di Pietro Deiro fu altrettanto importante e ricca di successi. Anch’egli entrò nel circuito del vaudeville e, a partire dal 1912, si esibì nei più importanti teatri americani diventando un affermato interprete. La sua attività discografica con la Victor Talking Machine Company produsse decine di registrazioni e ciò contribuì alla diffusione del suo repertorio.
La grande depressione seguita alla crisi economica del 1929 portò al crollo dell’industria discografica, privando i due fratelli Deiro delle loro principali fonti di reddito. Guido si dedicò all’insegnamento, fondando una rete di scuole, e alla didattica; scrisse anche un metodo per lo studio della fisarmonica. Pietro mantenne la sua attività concertistica, si dedicò anch’esso all’insegnamento e alla didattica (scrisse anch’egli un metodo per fisarmonica a pianoforte, ma ben prima di suo fratello) e sviluppò un’importante attività editoriale.
Fondò infatti una casa editrice, la Accordion Music Publishing Company (poi divenuta Pietro Deiro Publications) e pubblicò metodi, esercizi e repertori per fisarmonica. Il catalogo arrivò a comprendere oltre 10.000 titoli e materiali didattici e contribuì alla formazione di nuove generazioni di fisarmonicisti. Nel 1938 fondò un’associazione, la American Accordionists’ Association di cui fu il primo presidente, che aveva la finalità di migliorare l’insegnamento, uniformare la notazione e innalzare il prestigio della fisarmonica nel panorama musicale statunitense. Nel 1935 esplose tra i due fratelli una controversia, cavalcata anche da alcune riviste di settore, su chi dei due avesse il primato dell’introduzione della fisarmonica a pianoforte sui palcoscenici americani: entrambi rivendicarono questo ruolo. La competizione non fece altro che confermare che entrambi contribuirono in modo significativo alla diffusione della fisarmonica nel panorama della musica popolare americana.
Nel secondo dopoguerra, Guido Deiro chiuse la maggior parte delle scuole a causa di una grave situazione finanziaria. Anche la salute lo tradì: morì infatti il 26 luglio 1950, a soli 63 anni, per insufficienza cardiaca, senza aver mai fatto ritorno nel paese natio. Ebbe un figlio, Guido Roberto. Pietro Deiro tornò invece a Salto, per sistemare gli affari di famiglia dopo la morte del padre. Per l’occasione compose il brano al tempo di marcia “Pietro ritorna”; si spense nel 1954 e lasciò la moglie Bianca, la figlia Blanche e il figlio Pietro Jr.




