Avigliana e la Valle di Susa accoglieranno, il 23 ottobre, la seconda assemblea generale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF). L’iniziativa, sostenuta dalla Città metropolitana di Torino, riunirà amministratori, operatori culturali e privati provenienti da Italia, Regno Unito, Svizzera e Francia per definire le prospettive del cammino a livello europeo.

Il programma della giornata di venerdì prevede la mattina dei tavoli di lavoro dedicati al tema “Immaginiamo la Via Francigena di domani”. Nel pomeriggio, i lavori ufficiali dell’assemblea si terranno presso il Teatro Fassino di Avigliana. L’evento non si limita però a questo comune: la Valle di Susa funge da sede principale dell’incontro poiché ospita da anni un seggio nell’Ufficio di Presidenza dell’associazione.

Il percorso culturale si estenderà dal 22 al 24 ottobre. Giovedì i partecipanti visiteranno il museo ospitato nell’ex Maglificio Bosio a Sant’Ambrogio di Torino. Sabato 24 la tappa conclusiva porterà i soci dal borgo di Novalesa alla sua storica Abbazia, nel 1300° anniversario della fondazione.

«L’assemblea è un’occasione di visibilità internazionale sia per Avigliana che per l’intero territorio della Città metropolitana di Torino», ha sottolineato il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo. Secondo il suo commento, la regione considera il cammino un volano di sviluppo turistico e culturale, puntando su forme di fruizione compatibili con l’ambiente.

Anche la Consigliera metropolitana Sonia Cambursano ha commentato il ruolo delle vie storiche. «Le Vie Francigene sono l’esempio più concreto di come le tradizioni culturali e spirituali possano essere il polo di attrazione di un turismo lento», ha spiegato, aggiungendo che la pratica motoria outdoor sostiene l’imprenditoria locale e il benessere personale.

L’AEVF è stata fondata il 7 aprile 2001 a Fidenza. Oggi riunisce 257 enti locali e 101 associazioni. L’itinerario, riconosciuto dal Consiglio d’Europa nel 1994, segue la descrizione del vescovo Sigerico del 990 e collega territori che spaziano dalla Gran Bretagna alla Svizzera, fino all’Italia e al Vaticano.

La Regione Piemonte e la Città metropolitana di Torino collaborano attivamente alla valorizzazione dei cammini, cercando di mettere in rete piccoli centri e aree rurali attraverso il turismo sostenibile. Per ulteriori informazioni è disponibile il sito www.viefrancigene.org.