Anche 6000 imprese piemontesi di subfornitura preoccupate per la crisi ex ILVA

Le imprese piemontesi operanti in misura esclusiva o prevalentemente nel comparto della subfornitura sono circa 6.000, con un’occupazione di oltre 65.000 addetti. Di tali imprese, 3.000 sono artigiane con un occupazione tra titolari e dipendenti di oltre 7.000 addetti.

In Piemonte la subfornitura è una realtà diffusa su tutto il territorio e consolidata nel tempo, spazia dalla formatura a caldo e a freddo dei metalli ai trattamenti termici e di superficie, dalla fornitura di parti di ricambio alla realizzazione di macchine utensili, dalla produzione di attrezzature di precisione allo stampaggio di particolari in plastica o gomma, alla realizzazione infine di materiale tipografico vario.

Tra questa attività produttive rientrano anche le forniture alla grande industria, tra cui l’ex Ilva di Taranto. E’ quindi comprensibile come la crisi che ha investito tale stabilimento abbia, sin dalle sue precedenti crisi, forti ripercussioni negative anche sulle imprese artigiane piemontesi della subfornitura e dell’indotto, che seguono con forte preoccupazione e attenzione l’andamento della crisi che rischia di trascinare anche numerose imprese fuori dal territorio pugliese.

 

 

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