Anche i lavoratori MGC in Consiglio Comunale ieri a Ivrea, e ancora un rinvio per gli stipendi arretrati

Non ce l’hanno fatta i lavoratori della MGC del gruppo Manital ad ottenere gli arretrati dei loro salari (e spettanze varie) prima di Natale. Dopo i tanti tira e molla e le promesse non mantenute rimbalzate da una settimana all’altra da parte della nuova proprietà, Natale arriva per questi lavoratori e per le loro famiglie senza aver ricevuto quanto era stato promesso e che gli spettava. Ennesimo rinvio del pagamento degli stipendi arretrati, dunque, con la nuova promessa che saranno pagati entro fine anno.

Ieri sera, lunedì 23 dicembre, i lavoratori della MGC si sono presentati in Consiglio Comunale per mantenere alta la pressione sul Sindaco Stefano Sertoli che da tempo ha manifestato il suo interessamento alla loro situazione offrendo la sua mediazione, su mandato del Consiglio stesso che aveva approvato una mozione in merito. Il nuovo Amministratore Delegato di MGC, Alessandro Losco che ha sostituito Graziano Cimadom, avrebbe promesso al telefono col sindaco che il pagamento avverrà entro fine anno poiché finalmente in possesso di un conto che permetterà di operare, sia per ricevere i denari di chi ha arretrati da pagare all’azienda, sia per poter pagare i lavoratori. Un Natale non di festa ma di attesa, quindi.

“Il consiglio comunale deve rettificare la sua mozione del 25 novembre scorso su Manital. Le colpe non sono solo della nuova proprietà. Anzi! Le responsabilità del tracollo sono tutte da imputare alla vecchia proprietà. Ben nota a Ivrea.” ha dichiarato Cadigia Perini, segretaria PRC Ivrea che esce con un comunicato di fuoco davanti al protrarsi di questa situazione ma anche all’indirizzo del consiglio comunale di Ivrea. «Nella mozione presentata dal consigliere Perinetti e approvata all’unanimità dai 15 consiglieri presenti – si legge nel comunicato – non vi è alcun riferimento infatti alle responsabilità della precedente proprietà, quella che ha portato al tracollo di Manital. Veramente incredibile che nessun consigliere abbia obiettato, chiesto un emendamento: la responsabilità prima di tutto è di chi l’azienda l’ha portata sull’orlo del fallimento e quindi venduta a un fondo finanziario ». Si legge poi il riferimento  all’acquisto e alla ristrutturazione del Castello di Parella e quindi alla multa da record dell’antitrust di più di 33 milioni di euro per aver fatto cartello in gara pubblica.

Da ricordare che il 20 dicembre scorso era data molto importante per le sorti del gruppo; il Tribunale di Torino infatti doveva decidere circa un’istanza di pre-fallimento presentata da alcuni creditori. I Lavoratori del gruppo Manital hanno manifestato davanti al Tribunale che ha deciso per un rinvio al 9 gennaio 2020 per sentenziare sul futuro dell’azienda, che venerdì scorso ha presentato un memorandum in sua difesa, basato sul piano di rilancio, pubblicamente presentato a metà dicembre. « Visto il tracollo aziendale -si legge ancora nel comunicato del PRC di Ivrea – visti i piani della nuova proprietà, IGI investimenti di Giuseppe Incarnato, considerato che i lavoratori stanno ancora aspettando stipendi arretrati, contributi, trasferimento di quote di retribuzione prelevate ai lavoratori dalle finanziarie che hanno concesso loro prestiti e che hanno iniziato i pignoramenti ai lavoratori), l’amministrazione straordinaria per molti di loro diventa l’unica soluzione per poter recuperare almeno le mensilità arretrate e il Tfr ».

 

Esegui l'accesso per Commentare