Su proposta della Città Metropolitana di Torino, gli itinerari escursionistici dell’Alta Via Canavesana, del Sentiero dei Franchi e del Sentiero del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi sono stati ufficialmente registrati nella Rete del Patrimonio escursionistico regionale e saranno promossi sul portale Internet www.piemonteoutdoor.it

La registrazione ha una durata di cinque anni, è rinnovabile su richiesta dell’Ente che la propone e viene effettuata dalla Direzione regionale Opere pubbliche, difesa del suolo, montagna, foreste, protezione civile, trasporti e logistica. Gli itinerari registrati dalla Regione Piemonte sono classificati sulla base di criteri fisici (itinerari regionali, provinciali, provinciali di alta montagna e locali), delle loro caratteristiche ambientali, storiche o religiose, delle modalità di fruizione, dell’organizzazione dell’informazione e dei servizi complementari rivolti ai turisti.

L’itinerario dell’Alta Via Canavesana si deve all’impegno della sezione del Club Alpino Italiano di Forno Canavese e alla dedizione di Cecilia Genisio, recentemente scomparsa, che di quella sezione è stata dirigente. Si tratta di un grandioso itinerario anulare in 12 tappe, che attraversa paesaggi incontaminati di rara bellezza, anche a quote elevate, e per un lungo tratto transita sul versante piemontese del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in un contesto ambientale straordinario, ripercorrendo i sentieri di caccia realizzati nel XIX secolo su iniziativa del Re Vittorio Emanuele II.

Il Sentiero dei Franchi parte da Oulx e, attraversando la Valle di Susa, raggiunge la Sacra di San Michele. Si narra che fu percorso la prima volta nel 773 dalle armate di Carlo Magno, per sorprendere alle spalle le truppe del re longobardo Desiderio, padre di Adelchi. Nella sua totalità il tracciato è lungo oltre 60 km e attraversa i parchi del Gran Bosco di Salbertrand e dell’Orsiera-Rocciavrè.

Quello del Glorioso Rimpatrio dei Valdesi è un impegnativo itinerario in sei tappe che ripercorre la marcia di 250 km attraverso la Savoia, condotta in 12 giorni da un migliaio di uomini guidati dal pastore valdese Henri Arnaud, che nell’agosto del 1689 si scontrarono contro le truppe francesi per difendere le proprie valli.