Celebrati i funerali del parroco don Giuseppe Boero

(Annarita Scalvenzo)

VEROLENGO – I fedeli sul sagrato e lungo il corso bloccato al traffico, più numerosi che in chiesa, la partecipazione numerosissima e commossa per la recita del santo Rosario nel capoluogo e nelle frazioni. Il Chivassese tutto si è stretto alle comunità di Verolengo e Borgo Revel nel momento dell’ultimo saluto a don Giuseppe Boero, parroco della frazione prima e del capoluogo dal 1989. Un cordoglio commosso e incredulo per l’aggravarsi improvviso delle sue condizioni, alla fine della scorsa settimana. Gruppi ed Associazioni del paese hanno voluto essere partecipi di questo dolore e in tutti i messaggi traspare lo smarrimento per aver perso una guida salda e sicura.

“Gli avete voluto bene e si vede”, ha detto il Vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Aldo Cerrato durante la messa funebre. Il Vescovo ha accompagnato il feretro dalla camera ardente allestita nella chiesa della Santissima Trinità, dove dal pomeriggio di martedì ha ricevuto la visita e la preghiera incessante dei suoi fedeli, fino alla chiesa parrocchiale dove ad attenderlo c’erano sacerdoti giunti dal Chivassese e dal Canavese. Il Vicario, don Gian Mario Cuffia, ha portato il saluto del cardinal Bertello, suo compagno di Seminario e ordinato nello stesso giorno, il 29 giugno 1966, e di monsignor Miglio e monsignor Debernardi, anch’essi suoi compagni. Accanto a monsignor Cerrato, il Vescovo emerito di Ivrea, monsignor Luigi Bettazzi che nel 2016 era presente al Santuario della Madonnina per la festa per i 50 anni di sacerdozio di don Boero. Alla funzione erano presenti il sindaco di Verolengo, Luigi Borasio, e di Torrazza Piemonte, suo paese natale, Massimo Rozzino, l’ex sindaco di Verolengo Rosanna Giachello, il consigliere regionale Gianluca Gavazza ed una rappresentanza dei Carabinieri della locale stazione. “Ci mancherà quell’Eccomi con cui rispondeva al telefono o al campanello” hanno detto con commozione durante la preghiera dei fedeli. Continua a illuminare il nostro cammino, hanno chiesto i suoi ragazzi dell’Oratorio. Continua a proteggerci da lassù, la preghiera di tutta la comunità.

Sul Risveglio Popolare di domani, giovedì 20 maggio, altri ricordi di don Giuseppe.

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