Cima e il racconto del violinista ebreo perseguitato

La biblioteca “Bollo-Ghirardo”, in collaborazione con l’associazione turistica Pro Loco e il Comune di Settimo Vittone, ha organizzato per mercoledì 23 gennaio alle 21, nella sala della biblioteca, un incontro con lo scrittore Marco Cima, autore del romanzo “La cadenza d’inganno”. Nel corso della serata sono previsti alcuni intermezzi musicali della violinista Federica Biribicchi.

In occasione dell’ottantesimo anniversario della promulgazione delle leggi razziali, l’autore ha voluto ricostruire la storia di un giovane musicista di talento che, per il fatto di essere ebreo viene escluso dalla scuola e, dopo la caduta di Mussolini, cerca di sfuggire alle persecuzioni nazi-fasciste.

“La storia che Cima racconta nel romanzo – ci viene spiegato – è paradigmatica. Nella vita di Alessandro, studente del Conservatorio dotato di grande talento, irrompe il dramma insensato delle leggi razziali e della guerra, oscurandone l’avvenire e votandolo a un futuro di violenza e segregazione”. La narrazione si addentra nelle peggiori manifestazioni degli istinti umani scatenati dalla più infame vicenda politica del ‘900: ma accanto a questi fatti emergono episodi di grande umanità, in grado di riscattare un’intera generazione.

Marco Cima ha scritto numerosi romanzi, quasi tutti ambientati in Canavese, diversi libri di divulgazione su temi storico-archeologici e cataloghi per mostre.

sara martinetti

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