Commento al Vangelo del 25 dicembre, Natale del Signore

(diacono Pierangelo)

… quando anche il Natale è “IN” …

Sull’onda dell’ultima di Avvento mi sembra che anche Natale possa considerarsi “IN” … Prima di tutto perché è un evento INcredibile… poi perché penso possa definirsi anche INcantevole … molto probabilmente perché si tratta di INcarnazione …

Ogni volta è emozionante sentire risuonare le parole di Giovanni anche se non parla di angeli, non racconta, come gli altri evangelisti, l’emozione dei pastori, la trepidazione di Giuseppe o la calma di Maria…

Giovanni affida il suo natale messaggio ad una prosa da far invidia ai sonetti del Dolce Stil Novo… Sembra ironizzare sul significato della parola “verbo”, sembra scherzare sull’omonimia con l’altro Giovanni (il Battista), mentre lo indica come “lucerna” pronta ad accogliere e far conoscere la luce (Gv 1,7-8.15)

IN principio era il Verbo – e il Verbo era presso Dio – e il Verbo era Dio”

IN principio… ecco il ritorno dell’IN: un principio che “ritorna” come una nuova creazione, perché è facile ricordare dove tutto ebbe INizio (Gn 1,1)

IN Lui era la vita”: ecco il ritorno dell’IN: una vita che brulica IN ogni essere vivente, ma IN special modo IN quella “immagine” che è sigillo INdelebile di un amore INfinito (Gn 1,20.24.27)

“E venne ad abitare IN mezzo a noi”: ecco il ritorno dell’IN … un Dio che non teme di far conoscere l’INdirizzo a cui poterlo trovare (Gv 1,39)
Uno stile INaspettato, un modo tutto particolare di presentare il Figlio di Dio: un modo che dopo oltre 2000 anni stupisce ancora e fa riflettere, nasconde un grande mistero ma apre una grande prospettiva…

Da una donna nasce il Dio INcarnato, entra piano piano nella nostra vita, passa IN mezzo al mondo senza essere del mondo (Gv 8,23) per renderlo simile a Lui, e per tutti noi lascia un INvito a seguirlo (Mc 10,21), una INcitazione ad imitarlo (Gv 13,15)

Avete provato a contare quanti IN abbiamo fINora INcontrato?

Per tutto questo mi sento di dire che anche Natale è un avvenimento “IN”… e per questo motivo, INfine, ecco il mio augurio:

INfilatevi scarpe risuolate di fede…
INdossate vestiti cuciti di speranza…
INcollate lo sguardo con carità…
INchiodate le amarezze sul muro della misericordia…
INginocchiatevi sugli scalini del perdono…
INoltrate a tutti quelli che cercano amore…

Buon Natale “IN”!

(Gv 1,1-18)
In principio era il Verbo,
e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.
Egli era, in principio, presso Dio:
tutto è stato fatto per mezzo di lui
e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste.
In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini;
la luce splende nelle tenebre
e le tenebre non l’hanno vinta.
Veniva nel mondo la luce vera,
quella che illumina ogni uomo.
(…)Era nel mondo
e il mondo è stato fatto per mezzo di lui;
eppure il mondo non lo ha riconosciuto.
Venne fra i suoi, e i suoi non lo hanno accolto.
A quanti però lo hanno accolto
ha dato potere di diventare figli di Dio:
a quelli che credono nel suo nome,
i quali, non da sangue né da volere di carne
né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.
E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verità (…).

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