Covid e imprese rosa. “Il Natale potrebbe essere la data di non ritorno: un terzo delle imprese femminili potrebbero non riaprire”

In Piemonte operano 16.796 titolari di imprese individuali artigiane femminili. Si occupano di ristorazione, hanno pulitintolavanderie, gestiscono saloni di estetica, sono parrucchiere, sarte, stiliste, lavorano nei settori ad altissimo profilo artistico, sono sempre più giovani, istruite, innovative e hi tech e si espandono anche nei settori tradizionalmente maschili.

L’esercito femminile di imprenditrici rosa che in Piemonte conta 31.995 donne, è stato messo a dura prova dall’emergenza sanitaria, in quanto il 65% delle imprese artigiane femminili opera proprio nei settori più esposti alla “crisi Coronavirus”.

Secondo uno studio di Confartigianato, questa seconda ondata di emergenza sanitaria mette in forse un terzo delle imprese rosa, che rischiano di chiudere definitivamente la serranda entro fine anno.

In Piemonte a trainare il lavoro indipendente femminile sono le 16.796 titolari di imprese individuali artigiane (dato relativo al ii trimestre 2019). insieme a socie e collaboratrici costituiscono in Piemonte un piccolo esercito di 31.995 donne d’impresa, mentre in Lombardia sono (66.763), in Emilia Romagna (36.757) ed in Veneto (36.991).

Nelle province del Piemonte dopo Torino con 15.769 imprenditrici, troviamo Cuneo (4.935), Alessandria (3.203), Novara (2.732), Asti (1547), Biella (1.409), Vercelli (1.256) e Verbania (1.144).

In Piemonte le attività guidate da giovani donne under 35 sono 11.149, pari all’11,5% del totale delle imprese femminili. Guida la classifica provinciale Torino con 5.831, segue Cuneo con 1.789, Alessandria con 942, Novara con 904, Asti con 546, Vercelli con 455, Biella e Verbano con 341.

 

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