Il tabaccaio di Pavone indagato per eccesso colposo di legittima difesa, raccoglie la solidarietà di Salvini

Si è consumato attorno alle 3 della notte scorsa il tentativo di assalto alla tabaccheria di Marcellino Franco Iachi Bovin in Via Torino 2 a Pavone Canavese, al confine col quartiere San Bernardo di Ivrea, dove uno dei tre malviventi è rimasto ucciso dai colpi di pistola sparati dal titolare che abita proprio sopra il suo esercizio commerciale (nella foto l’interno dalla pagina Facebook di Winner Point). Svegliato dai rumori e dopo almeno sette tentativi di furto nel corso degli ultimi anni, il titolare è sceso armato di pistola e dopo una collutazione ha fatto fuoco. Sull’asfalto è rimasto senza vita uno dei tre aggressori, un ventiquatrenne di origini moldave. I due complici sono riusciti a fuggire. Il tabaccaio è stato sentito dal Procuratore Capo di Ivrea Giuseppe Ferrando che con il sostituto Drammis ha effettuato un sopralluogo stamattina. Il tabaccaio sessantasettenne è indagato per eccesso colposo di legittima difesa e in suo sostegno si è pronunciato il Ministro dell’Interno che ha espresso la sua “totale solidarietà” aggiungendo, “spero possa fruire della nuova legge che garantisce la legittima difesa a tutti”. Il vicepremier ha poi detto che: “attendendo rispettosamente le comunicazioni della procura di Ivrea, quello che so è che si tratta di un commerciante 67enne incensurato, persona perbene, che deteneva legalmente un’arma, che è stato vittima di 5, 6, 7, 8 precedenti furti e rapine, che stanotte si è svegliato, si è ritenuto in difficoltà, aggredito, ha sparato. Purtroppo qualcuno è morto: però se invece di fare il rapinatore questa persona avesse fatto un mestiere onesto, oggi staremmo parlando di altro”.

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