Il Treno della Memoria: un’esperienza “restituita”

(Annarita Scalvenzo)

Un viaggio raccontato per emozioni. E’ quanto è avvenuto venerdì scorso, nella sala consiliare e al Teatrino Civico, in una serata partecipatissima e soprattutto carica di pathos, nel corso della quale i ragazzi che hanno preso parte al progetto Treno della Memoria hanno “raccontato” attraverso parole, scritti, citazioni e canzoni la loro esperienza.

Quarantasei gli studenti delle scuole superiori della città, provenienti da tutti i centri del chivassese, che lo scorso 23 febbraio erano saliti sul Treno della Memoria 2019, grazie all’Amministra-zione comunale del sindaco Claudio Castello, che anche quest’anno ha aderito all’iniziativa che ha portato i giovani sui luoghi simbolo dello sterminio e della deportazione. Il Treno della Memoria è infatti uno dei progetti più rilevanti al mondo sul tema della memoria della Shoah, e prevede la visita al campo di Auschwitz-Birkenau.

“E’ stata una serata molto bella e molto partecipata – ha commentato l’assessora alla Cultura, Tiziana Siragusa -: il racconto dei ragazzi è stato davvero toccante, soprattutto hanno cercato di esprimere le emozioni che questa esperienza ha suscitato in loro attraverso forme di racconto diverse, con un risultato straordinario e facendo tutto da soli”. La serata ha voluto essere un momento di “restituzione” alla comunità, un momento in cui i giovani sono diventati nuovi testimoni di eventi storici tanto drammatici, come se a loro fosse stato affidato il prezioso compito di tramandare e custodire la memoria di quanto avvenuto, visitando i luoghi della deportazione e dello sterminio e “raccontandoli” perché nessuno dimentichi.

Al termine della serata l’assessore Pasquale Centin, che proprio nei giorni scorsi ha visitato, insieme al figlio, gli stessi luoghi, ha narrato la sua personale esperienza e le forti emozioni vissute.

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