Il vescovo Edoardo a Chivasso per Natale: “Gesu’ conosce le nostre aspirazioni”

Soltanto se ci commuoviamo di fronte alla scelta di Gesù di lasciare la grandezza della Gloria di Dio e di venire sulla Terra per condividere la nostra natura umana abbiamo compreso pienamente il significato del Natale. E’ questo il messaggio che il vescovo Edoardo ha voluto portare ai chivassesi, nella mattina di Natale celebrando la Santa Messa solenne nel Duomo Collegiata di Santa Maria Assunta.

A commuoverci non deve essere la povertà della grotta o della paglia, perché la vera povertà che Gesù sperimenta è la condizione umana, la sua vita terrena fino alla morte, il venire in mezzo a noi, condividere la nostra natura umana, diventare uomo Lui che viveva nella Gloria del Padre. E’ venuto in mezzo a noi perché avevamo bisogno, e abbiamo bisogno tuttora, di essere salvati: “Tu scendi dalle stelle ora – dice il bel canto di Natale -, ha detto nell’omelia il Vescovo di Ivrea -, è qualcosa avvenuto duemila anni fa e che ora si fa presente. Per amore nostro, Gesù viene in mezzo a noi e condivide la nostra vita e per questo conosce le aspirazioni del nostro cuore, le gioie, le sofferenze e i dolori: ha fatto tutto questo per incontrarci.

I problemi della nostra vita non sono quelli che riteniamo essere problemi, ma è quando chiudiamo fuori il Salvatore, quando non confessiamo umilmente i nostri peccati. Quando non crediamo che sia possibile un cambiamento profondo, non perché sono cambiate le cose, ma perché siamo cambiati noi”.

Prima della benedizione papale che ha concluso la funzione, monsignor Cerrato ha sottolineato con forza che celebrando il Natale non dobbiamo aver timore di offendere qualcuno, perché la nostra Fede è quanto di più importante abbiamo. Chi non ha questa Fede, guardi al Natale come un semplice fatto storico, come lo è stato la morte di Giulio Cesare e non se ne senta offeso.

Monsignor Cerrato è stato accolto come sempre con grande affetto dai chivassesi che hanno affollato il Duomo e che lo hanno salutato con un lungo applauso. Don Davide Smiderle, Parroco del Duomo, nel salutare il Vescovo di Ivrea a nome di tutta la comunità ha voluto ringraziare i fedeli per la pazienza dimostrata in queste feste poiché, nonostante il freddo all’interno della chiesa, hanno affollato ugualmente le sante messe. Il Duomo, infatti, a causa dei lavori di ripulitura delle volte, non può essere riscaldato, e proprio questa mattina don Davide ha anche spiegato che l’impianto stesso di riscaldamento dovrà essere rifatto o quanto meno dovranno essere applicati dei filtri per evitare che l’aria sporca intacchi nuovamente le volte.

Monsignor Cerrato sarà nuovamente a Chivasso sabato 5 gennaio, quando alle 15.30 celebrerà la Santa Messa solenne dell’Epifania.

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