Le conseguenze dell’amore

(Graziella Cortese)

Ancora Toni Servillo, nel film che forse si può definire il più bello di Paolo Sorrentino… Si può evincere l’eccezionalità di questa pellicola dal consenso ottenuto da critica e pubblico, praticamente unanime. E dal fascino misterioso di una storia di poche parole, composta di attese e inquietudine.

L’ambientazione principale delle riprese è un austero albergo svizzero: il protagonista, Titta Di Girolamo, è un uomo di cinquant’anni, silenzioso e impassibile che soggiorna (o vegeta) ormai da otto anni all’interno di quelle mura. Gli svizzeri, secondo la definizione dell’autore sembrano intenti solamente ad aspettare la morte… e Di Girolamo ben si accompagna a questa definizione; l’uomo è solo, sembra non avere conoscenze né amici, e svolge una non meglio precisata attività d’affari. Solo in seguito veniamo a sapere delle sue collusioni mafiose, del riciclaggio di denaro sporco e della necessità di drogarsi per resistere alla pesantezza del vivere. Titta cataloga ogni cosa con l’apparente freddezza delle sue frasi taglienti: ogni mese si inietta una dose di eroina, sempre di mercoledì con assoluta puntualità.

In un quadro così delineato però si potrebbe incappare in una distrazione, capita. E l’improvviso interesse del protagonista per la semplice ragazza del bar potrebbe dimostrarsi un inatteso momento di debolezza: l’uomo e la donna si vedono ogni mattina per il caffè, ma non si scambiano quasi parola, solo qualche sguardo.

“Forse sedermi a questo bancone è la cosa più pericolosa che ho fatto in tutta la mia vita” dice Titta Di Girolamo, quando si accorge che i dubbi si pagano cari, soprattutto quando si ha a che fare con personaggi di dubbia moralità prelevati da organizzazioni malavitose. Da ricordare anche una curiosità su Olivia Magnani (la cameriera Sofia), che è nipote della indimenticabile Anna.

Le conseguenze dell’amore
di Paolo Sorrentino
paese: Italia 2004
genere: drammatico
interpreti: Toni Servillo, Adriano Giannini,
Olivia Magnani, Raffaele Pisu
durata: 1 ora e 40 minuti
giudizio: bello

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