Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti d’America hanno celebrato i 250 anni della Dichiarazione d’Indipendenza. Da dove vengono quelle parole? Che cosa oc-corre perché una dichiarazione di libertà diventi una democrazia vera e viva?
Due italiani, lontanissimi nel tempo, possono aiutarci a rispondere: si tratta di Filippo Mazzei e Pier Giorgio Frassati. Il primo nacque in Toscana nel 1730, attraversò l’Europa e nel 1773 raggiunse la Virginia. Il secondo nacque a Torino nel 1901 e morì ad appena ventiquattro anni. Mazzei fu medico, agricoltore, diplomatico e pensatore politico. Frassati fu studente, alpinista, militante cattolico, uomo della carità e della politica. Due figure quanto mai lontane nel tempo, ma unite da una domanda: su che cosa si fonda una società di uomini liberi?
Mazzei in Virginia divenne vicino di casa e amico di Thomas Jefferson. Nel 1774 pubblicò uno scritto dove compare una frase sorprendente: “Tutti gli uomini sono per natura egualmente liberi e indipendenti”. Due anni dopo Jefferson avrebbe scritto nella Dichiarazione d’Indipendenza: “Tutti gli uomini sono creati uguali”. Libertà e uguaglianza non sono concessioni del sovrano. Lo Stato non crea la dignità dell’uomo: deve riconoscerla. La Costituzione americana, approvata nel 1787, prevede istituzioni capaci di dividere, controllare e limitare il potere. Ma una dichiarazione di principio e una costituzione bastano a garantire una democrazia?
San Pier Giorgio Frassati, si festeggia il 4 luglio!
Egli visse mentre l’Italia attraversava una crisi profonda. Il fascismo occupava le piazze, usava la violenza contro gli avversari e conquistò lo Stato. Si iscrisse al Partito Popolare Italiano di don Luigi Sturzo, partecipava alle manifestazioni, distribuiva volantini, difendendo la libertà politica. Guardava con preoccupazione quei cattolici disposti ad accettare compromessi con il fascismo. Frassati conobbe personalmente i poveri. Entrò nelle loro case, portò medicine, cibo e denaro. Per lui era necessario affrontare le condizioni sociali che generano povertà e ingiustizia. Voleva partecipare alla costruzione del bene comune.
Mazzei ci ricorda il principio: l’uomo viene prima del potere. La Dichiarazione proclama il fondamento: tutti gli uomini sono creati uguali. La Costituzione costruisce le istituzioni: il potere deve essere diviso, controllato e limitato. Frassati aggiunge l’elemento più fragile e più necessario: la responsabilità personale.
Frassati ricorda che “Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la Verità, non è vivere, ma vivacchiare.”



