Nozze d’oro

(Filippo Ciantia)

Il 1970 fu una grande annata per lo sport italiano e per Varese in particolare. Gigi Riva da Leggiuno faceva vincere al Cagliari il primo e unico scudetto e i suoi goal ci facevano sognare nella notte dell’Azteca nella partita del secolo, quella del 4 a 3 ai tedeschi di Beckenbauer. Nel Basket l’Ignis di Dino Meneghin vinceva il secondo scudetto consecutivo per Varese.

Il fratello di Dino, Renzo Meneghin, non si fa scappare l’annata perfetta e a Carezza sposa Lalli. Una chiesetta abbracciata dalle Dolomiti li accoglie per iniziare, davanti a Dio e alla comunità, una lunga avventura, insieme. Si erano conosciuti ad un corso sub e avevano preso sul serio l’attività sportiva e sociale. Erano pronti e in gran forma.

Durante il viaggio di nozze, nella crociera sul Mediterraneo, Renzo vince la gara di immersione e apnea. Alla prima coppa di famiglia segue la nascita dei tre figli. Difficile dire se fossero solo belli o anche atletici o simpatici: sono uno spettacolo. Mauro, in medio stat virtus, è così “grande” e splendido che, a ventun anni, misteriosamente, è già pronto per il Paradiso.

La prova rinforza e moltiplica il carattere accogliente e solidale della famiglia. Eccoli sempre pronti al servizio, attraverso il lavoro, ma soprattutto nel tempo libero, dove maggiormente emergono le vere passioni. Tutti li amano: dagli studenti di Lalli a chi ha bisogno della bravura di ottico di Renzo. Oltre alla passione per i viaggi, per il buon vino e la bella compagnia, mettono a frutto i loro talenti per chi ne ha più bisogno.

Nel 1995 le nozze d’argento le festeggiano in Uganda, per ricordare Mauro, nel secondo anniversario del dies natalis, con un torneo di basket per i giovani degli slums di Kampala. Poi girano il paese su una jeep carica di occhiali a ridare la vista ai ciechi, come fece nostro Signore, ma stavolta su larga scala: non uno alla volta, come Gesù, ma a dozzine!

Da allora ogni minimo spunto è occasione per dare una mano a chi ne ha bisogno. Ne sanno qualcosa i poveri che ogni giorno fanno la fila dalle suore di via Bernardino Luini, per un pasto che rallegri la loro triste giornata. Essi cercano spesso, insieme al cibo, il sorriso e l’incoraggiamento di Renzo e Lalli.

Ora questa coppia è arrivata a 50 anni di investimenti nel bene.

“I mesi che ci aspettano sono pericolosi … non basterà non fare il male per batterlo, ma solo fare il bene potrà riuscirci” (Antonio Polito).

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