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giovedì 2 Aprile 2026

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NACQUE AD AGLIE’, VISSE TRA TORINO E DRUSACCO; CONOSCIUTA, APPREZZATA E OSSERVATA DA MOLTI

Guido Gozzano anzi, sua mamma Diodata

“Tuta bianca, gentila, intelligenta, viva ‘d gioventù miracolosa” la celebrava Nino Costa

(di Andrea Tiloca)

Con la mamma vicina e il cuore in pace, s’aggira canticchiando un melodramma; sospira un po’…...

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NATO NEL 1890, MORTO NEL 1934, ALLIEVO DEL BOTTA, SI LAUREO’ IN DIRITTO ECCLESIASTICO E FILOSOFIA

Cattolico ecumenico e uomo di pace

Alessandro Favero, sindaco di Vistrorio, cacciato dai fascisti, esiliato in Romania

(di Fabrizio Dassano)

Foto: Alessandro Favero Alessandro Favero: un intellettuale canavesano dimenticato tra...

I Giardini delle Arti nell’edizione 2026 di Ortoflora & Natura sabato 11 e domenica 12 aprile

Sabato 11 e domenica 12 aprile a Carmagnola è in programma la trentaseiesima edizione di Ortoflora & Natura, una delle rassegne piemontesi più importanti per il settore florovivaistico ed orticolo. Il tema dell’edizione 2026, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è “I Giardini delle Arti”, un omaggio alla bellezza, alla creatività e alla natura.
Nei giardini del castello e nei giardini Unità d’Italia i visitatori troveranno stand e aree con espositori provenienti da tutto il Piemonte, dalla Liguria, dalla Lombardia e dalla Sicilia. A collegare le due aree florovivaistiche sarà la Società Orticola di Mutuo Soccorso “Domenico Ferrero”, con i suoi prodotti locali di alta qualità.
Nel centro di Carmagnola ci saranno anche laboratori e intrattenimenti per adulti e bambini, un’esibizione di rapaci in volo, il mercatino dell’ingegno e dell’artigianato, il mercato ambulante domenicale, il Mercantico e mostre d’arte nei palazzi del centro storico.
In via Silvio Pellico, davanti al Comune, sono in programma le rievocazioni storiche della semina, il laboratorio del sapone e quello per l’intreccio di ceste in vimini. Tutte le aree saranno a ingresso libero e le due giornate della manifestazione saranno arricchite da performance teatrali e musicali, mostre fotografiche e presentazioni di libri.
La Pro Loco Carmagnola e la sezione di Agraria dell’Istituto Baldessano-Roccati proporranno in degustazione il Ravanin, tipico ortaggio primaverile da consumare crudo insieme all’olio di oliva extravergine. I ristoranti carmagnolesi prepareranno menù a tema. In avvicinamento alla 77ª Fiera Nazionale del Peperone, ad Ortoflora & Natura verrà lanciata la quinta edizione del contest “Peperone Urbano”, a cura del Consorzio dei produttori locali. Si tratta di una simpatica sfida di coltivazione biologica del peperone tra i produttori del consorzio e chiunque voglia cimentarsi nel coltivare l’ortaggio nel proprio balcone o giardino.
Le piantine verranno consegnate a scuole, associazioni e cittadini e il risultato verrà valutato e premiato domenica 30 agosto, durante il tradizionale Concorso del Peperone nel contesto della Fiera Nazionale. In collaborazione con Turismo Torino e Provincia, sabato 11 aprile è in programma “Gravel di Fiore in Fiore”, una pedalata cicloescursionistica che, partendo da Torino, raggiungerà Carmagnola attraverso l’Oltre Collina Torinese, con tappe gastronomiche e florovivaistiche.

EDITORIALE – Punti fermi o punti ciechi?

“Come si cambia per non morire”, cantava a Sanremo nel 1984 Fiorella Mannoia. Ovvia-mente una metafora per dire che, nella vita, cambiare è necessario per evitare il rischio di “spegnersi dentro”. Cambiare per non perdersi, ma anche cambiare per ritrovarsi. Ci sono momenti in cui la continuità (il non cambiare) non è più una virtù, ma una comoda illusione, quella pericolosa comfort zone paralizzante.
Ogni cambiamento porta con sé un’opportunità spesso sottovalutata: quella di tornare a interrogarsi, e a farlo per davvero. Non tanto sulle formule, non solo sugli strumenti, ma soprattutto sulle abitudini. Su ciò che si dà per scontato. Su ciò che, proprio perché consolidato, rischia di non essere più messo in discussione. Il punto non è fare di più, ma fare diversamente, e capirne il perché.
Adattarsi consente di galleggiare, cambiare è rinunciare a qualcosa per qualcosa di più grande; bisogna essere disposti a rimettere in discussione noi stessi, prima ancora di ciò che facciamo. Non esiste una risposta unica, neppure una strada già tracciata, ma esiste una consapevolezza, quella per cui ciò che siamo stati non garantisce ciò che saremo. L’esperienza è garanzia, ciò che ha costruito credibilità e identità rassicura, offre un punto fermo; ma i punti fermi, se non vengono ripresi, riesaminati, rimessi in discussione, possono trasformarsi in punti ciechi.
Non si tratta di negare ciò che si è stati, ma capire fino a che punto quel patrimonio sia ancora capace di parlare al presente, per non restare ancorati a un tempo che non è più il nostro. Pensare di poter restare identici, mentre tutto intorno muta, non è coerenza: è una forma sottile di distanza. Cambiare dentro; perché, anche quando si decide di non cambiare, in realtà si sta già scegliendo. E spesso, senza accorgersene, si sta scegliendo di restare indietro. Capirlo in tempo è il vero vantaggio possibile.
La Pasqua da sempre è un invito al cambiamento e al rinnovamento, un richiamo pro-fondo a lasciare indietro ciò che è vecchio, stanco o sterile, per accettare il movimento della vita e trasformarlo in crescita. Buona Pasqua!

Edizione 2 Aprile 2026

ANNO CVI – N° 13
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