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DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Primavera

Anche il film di questa settimana deriva da un romanzo: “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa...

Ferrovia Pinerolo-Torino-Chivasso: “situazione insostenibile”. Nuova linea Cuneo-Saluzzo-Savigliano: un anno di buoni risultati

Di fronte ai gravi e ripetuti disservizi ferroviari che stanno colpendo in particolare la linea Pinerolo-Torino-Chivasso, l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi ha convocato una riunione urgente con i vertici di Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana. L’obiettivo dell’incontro, che si terrà venerdì mattina nel Grattacielo della Regione, è ottenere un quadro chiaro delle criticità, comprendere le cause di ritardi e soppressioni, definire azioni urgenti per il ripristino di un servizio ferroviario affidabile e dignitoso.
“I disagi che stanno vivendo pendolari, lavoratori e studenti non sono più accettabili – sottolinea Gabusi – La Regione ha pianificato investimenti sul materiale rotabile e ha sostenuto i numerosi interventi del Pnrr sulla rete che certamente condizionano le performance in questo periodo. Per questo motivo non può accettare che ogni giorno su questa linea si viva nell’incertezza”.
Un successo invece, ad un anno dalla ripartenza, per la linea ferroviaria Cuneo-Saluzzo-Savigliano, riattivata dalla Regione Piemonte, con il servizio affidato ad Arenaways. Nel corso del primo anno di attività fino a 142 treni alla settimana, con 24 collegamenti al giorno nei giorni feriali, di cui 14 lungo tutto il percorso Cuneo-Saluzzo-Savigliano e 10 nella tratta Saluzzo-Savigliano. Ad oggi sono stati operati più di 5.600 treni, per un totale di 226mila766 Km percorsi e circa 90mila passeggeri. 11mila passeggeri del solo mese di ottobre (+46%). Puntualità al 95% entro i 5 minuti che sale al 97% entro i 10 minuti.

Storico Carnevale di Ivrea. Iscrizione dei carri da getto alla Battaglia delle Arance – Edizione 2026

Sono 51 i Carri da getto che prenderanno parte alla Battaglia delle Arance del Carnevale di Ivrea 2026. Nei giorni 15 e 16 gennaio 2026 sono pervenute 52 domande di iscrizione di carri da getto a fronte dei 54 carri aventi diritto in seguito alla fase di pre-iscrizione.
Come previsto dal regolamento, la Fondazione ha svolto le necessarie verifiche sulla documentazione presentata, operando alla presenza dei rappresentanti dell’Associazione Aranceri dei Carri e dell’Associazione Albo Conducenti Carri da Getto e tenendo conto delle indicazioni fornite in relazione ai rispettivi associati. Ove necessario, sono state richieste specifiche integrazioni e ulteriori verifiche documentali. Non è stata invece accolta la domanda di iscrizione del Carro n. 33. Dall’analisi della documentazione è infatti emersa la mancanza del requisito previsto dall’art. 6, primo comma, del vigente Regolamento che stabilisce l’obbligo di iscrizione all’Associazione Albo Conducenti Carri da Getto per lo svolgimento del ruolo di conducente. Nessuno dei conducenti indicati nella domanda risulta iscritto all’Associazione, come confermato dal Presidente della stessa.

L’Amico di Tutti, il bollettino parrocchiale mensile (di Fabrizio Dassano)

Foto: La Banda musicale di Azeglio del 1926.
Il bollettino parrocchiale di Azeglio “L’Amico di tutti” fu un periodico mensile che iniziò la sua vita nel 1919 anche per dare conforto alle famiglie che avevano avuto lutti della Prima Guerra Mondiale conclusasi il 4 novembre 1918. Divenne così un prezioso foglio d’informazione per la comunità, all’epoca il paese contava poco più di 2.000 persone, oggi poco oltre le 1.200 unità. Esamineremo il numero di cento anni fa, quello del gennaio 1926.
Sotto la direzione e amministrazione della Casa Parrocchiale, compariva una sorta di editoriale nella prima pagina molto pratico: “L’Amico di Tutti manda agli Azegliesi presenti e lontani, nonché a tutti i suoi amici ed ammiratori un vivissimo augurio pel nuovo Anno 1926, invocando sopra di tutti le più preziose benedizioni di Dio”. Quegli Azegliesi lontani erano i tanti emigrati in cerca di fortuna e il bollettino spesso restava un prezioso contatto.
Nell’editoriale si rammentava il buon successo del “modesto periodico” che ogni mese distribuiva ben 975 copie. Poi continuava presentando il bilancio: le spese per la stampa erano di Lire 2400, spese per l’inserto di storia e il cliché di stampa, Lire 1.520 e le spese di spedizione per i paesi stranieri Lire 650, per un totale complessivo di Lire 4.570. Poi si presentava la statistisca nati/morti del 1925 che si attestavano a pari merito nel numero di 26, i morti erano 12 uomini, 10 donne e 4 bambini. Seguiva poi il “Diario Sacro” con tutti gli appuntamenti parrocchiali, tra festa solenne di S. Antonio Abate compatrono, la messa cantata per S. Rocco e S. Sebastiano, la “Conferenza delle Donne Cattoliche dopo vespro” e poi c’era un anticipo del calendario di febbraio. Poi il ringraziamento per le offerte all’Asilo Infantile Lucca Tapparelli a Manfredo Carlo e consorte che avevano inviato 100 Lire e Giustina Cerrato nata Vignono con 20 lire, entrambe le donazioni provenivano dall’America.
A pagina due campeggiava una bella fotografia della “Banda Azegliese diretta dal Maestro Riconda Giuseppe”, una foto notizia che così recitava: “L’Amico di Tutti, mentre è lieto di presentare a tutti i figli di Azeglio, presenti e lontani, questa gloria del paese natio, fa ardenti voti, perché fra i musicisti regni sempre l’unione e duri costante la buona volontà di progredire… ricordando ciò che disse un grande: ‘La musica è una delle vie, per le quali l’anima ritorna al Cielo’”.
Citando Torquato Tasso, inizia a delinearsi l’elevato grado di cultura dell’estensore. Ma il senso pratico del periodico, non lesina le notizie finanziarie per la trasparenza. Il resoconto finanziario “dei festeggiamenti pel Giubileo Parrocchiale del Prevosto” tra offerte del conte d’Harcourt e della popolazione, tolte le spese, restavano in attivo ben Lire 6187, 55 “che serviranno per l’acquisto dei vetri istoriati. Speriamo che non capitino incidenti e che presto tale innovazione sia un fatto compiuto”. Firmato: Il Cassiere del Comitato.
La terza pagina era dedicata alle notizie dell’estensione del Giubileo in Roma a tutto il mondo e alla nuova festa di Gesù Cristo Re. La pagina successiva dedicava ampio spazio all’Anno Francescano, riportando l’allocuzione di Papa Pio XI (al secolo Achille Ratti) ai cardinali negli auguri natalizi: “Siamo ben lieti che in questa nuova effusione dello spirito di preghiera e di grazia sul mondo ci si presenti quasi araldo e mediatore il Serafino di Assisi”. Parole oggi necessarie come non mai. Pagina quattro era dedicata ai Pellegrinaggi dell’anno Santo: si contava un milione di pellegrini, 400.000 dalla sola Germania e il rimanente dall’Occidente, Americhe comprese e si sottolineavano le presenze dalla Cina, dalla Russia e dal Giappone.
Poi si proponeva la lettura del Vangelo di San Luca, capo II, 42 e un commento dal titolo: “La missione nostra” sulla santificazione dell’individuo e sul rapporto con le persone più potenti: “Sappiamo con il nostro coraggio e la nostra fermezza far vedere che noi non siamo indegni di essere soldati di Gesù Cristo; sappiamo far valere il nostro diritto: che quando si tratta della santificazione dell’anima, nessuno al mondo può ostacolarci quella santa libertà di cui ci ha dotati Dio stesso, e che ci rende superiori a qualunque personaggio di questa terra”.
In: “Per trovare la pace” c’era spazio per una notizia di cronaca su una coppia di coniugi di età matura, nobili, siciliani che decisero di ritirarsi in convento. La parte centrale del bollettino raccoglieva a puntate otto pagine da staccarsi (pubblicate dal 1923 al 1926) del libro del sacerdote Giovanni Battista Angela dal titolo Cenni storici d’Azeglio, ristampato nel 2009 dall’Associazione ARTEV con prefazione di don Genesio Berghino. A pagina sette un dialogo esilarante in materia di missioni lontane, poi lo spazio per l’infanzia con la rubrica “La Pagina dei Bambini” sui doni dei Re Magi.
Un altro articolo, tratto da un giornale francese si dedicava al problema dell’odio anticlericale e riportava il caso del generale francese Maurice Paul Emmanuel Sarrail che prima di salire ai vertici dell’Armata francese nella Grande Guerra era già famoso per schedare gli ufficiali cattolici praticanti. Qui si narra di un attendente che per non voler servirlo, fece intenzionalmente cadere un rosario dal suo fazzoletto ai piedi del generale. Licenziato, riuscì tornare al suo reggimento.
Poi articoli più ameni come “Il problema. Una contadina aveva un canestro pieno di uova, Dopo di averne venduto prima i due quinti più sei, e poi un terzo delle restanti più nove, ne aveva ancora 31 da vendere. Quante uova conteneva il canestro? Quante ne furono vendute la prima e la seconda volta?” Poi ancora “La sciarada”, “Lo scherzo”, seguiti dalla spiegazione di giochi del numero precedente. Poi ancora notizie dalla rubrica “Coma va il mondo” con la malattia della Regina Madre, i debiti con l’Inghilterra, i pericoli di Mossul, il pericolo cinese e la corona imperiale di Russia all’asta a New York.
Quindi la notizia del Congresso Eucaristico Diocesano e il bollettino mensile dei “Missionari canavesani presso gli infedeli”, notizie delle leve, dei filodrammatici del circolo “Fides ed Labor”, i diplomi conseguiti dai compaesani, una grazia ricevuta da un’azegliese a Londra, l’apertura di un nuovo sportello bancario in paese e i nomi dei nuovi nati. Anche la quarta di copertina era tutta scritta con i “Fiori d’arancio” per i matrimoni e “All’ombra della Croce” per i decessi, poi le offerte per il bollettino e “Pro Ospedale Ricovero” con offerte anche in natura, come giornate di lavoro o materiali.
Oltre al bollettino parrocchiale, don Leonardo Fedele, nativo di Pont Cana-vese, parroco di Azeglio dal 1900 al 1940 creò anche l’Oratorio di S. Anna.
La copertina de L’Amico di Tutti, il bollettino parrocchiale di Azeglio del gennaio 1926.

Il ciclone-Trump stordisce premier e maggioranza. E nel “campo largo” le cose non vanno meglio

Tra le novità emerse negli ultimi giorni nella dialettica tra le forze politiche la prima riguarda la “svolta” di Azione, la componente centrista guidata da Calenda: ha lasciato definitivamente il “campo largo” e si è avvicinata a Forza Italia, pur mantenendo una sua autonomia. Al convegno di Milano sul referendum, con Tajani e l’ex sindaca Letizia Moratti, Calenda è stato durissimo con Salvini, per la posizione filo-russa della Lega e per il recentissimo incontro, al Ministero, con il leader dell’estrema destra inglese, Robinson.
Le sue parole sono state riprese da Tajani che non perde occasione per contestare il continuo spostamento a destra del leader del Carroccio. Il ministro degli Esteri, anche per rispondere alle critiche interne della Famiglia Berlusconi, intende rafforzare con Calenda il polo “liberale”, non escludendo intese con l’ala moderata del Carroccio guidata dall’ex Governatore del Veneto Zaia, mettendo anche in conto un ulteriore indebolimento di Salvini con la annunciata uscita dal Carroccio del generale Vannacci, sostenitore di Putin e malcelato nostalgico di Mussolini.
Sulle due linee contrapposte di Tajani e Salvini, la Meloni continua a tacere, “tramortita” dal ciclone Trump che sta rendendo impossibile la mediazione tra USA ed Europa. La Premier sta ballando sull’altalena della geopolitica: ha difeso Trump sul Venezuela e sull’Ucraina, lo ha criticato sulla Groenlandia e sull’Iraq, si è pronunciata a favore della concessione a Trump del Nobel per la pace, venendo subito smentita dalle tragiche vicende del Minnesota, con le uccisioni perpetrate dall’ICE, una polizia speciale al servizio della Casa Bianca.
Per Palazzo Chigi l’amicizia politica con Trump rischia di tramutarsi da punto di forza a preoccupante tallone d’Achille. Questa incertezza spinge sempre più i due vice-premier a collocarsi su spazi autonomi e contrapposti, con crescenti litigi nel Governo, non solo sulla politica estera ma anche sui temi specifici, dalle nomine negli Enti Pubblici alla ratifica degli accorti internazionali come il Mercosur: su quest’ultimo Forza Italia (con gli industriali) è per il sì, la Lega (con gli agricoltori) per il “no”.
Nel “campo largo” gli appelli degli intellettuali “progressisti” all’unità del vertice (Schlein-Conte) sono per ora inascoltati; il PD insiste per la candidatura a Palazzo Chigi del partito più votato, Conte punta a primarie di coalizione ed è in aperta campagna elettorale: di recente, unico tra i leader, ha partecipato all’Assemblea dei Repubblicani, con Giorgio La Malfa, e al convegno dei Socialisti.
Nel PD si è poi riaperto il dissidio tra la Segreteria e la minoranza riformista; casus-belli un disegno di legge sull’antisemitismo presentato dal senatore Graziano Delrio (capo dell’area catto-dem), cui la maggioranza ha risposto con un diverso ddl del senatore Giorgis. Ma altre questioni sono sul terreno: i rapporti con il M5S, soprattutto per il suo sostegno alla linea Putin-Trump sull’Ucraina e per l’opposizione al governo di Bruxelles, il legame preferenziale con la Cgil di Landini e l’abbandono della Cisl, e i temi etici. Dopo il referendum maggioranza Pd e riformisti dovranno scegliere: nuova alleanza e nuovo programma o nascita di una formazione di centro-sinistra come fu con la Margherita.
Tutte le forze politiche saranno poi chiamate ad una revisione dell’attuale legge elettorale, bipolare, figlia della rivoluzione di “mani pulite” e della scelta “americana” del padre dei referendum, l’onorevole Mariotto Segni. Dopo la crisi del sistema USA, sotto i colpi del nazionalismo trumpiano, il modello “destra-sinistra” è ancora all’altezza delle esigenze della società democratica?
Il panorama economico, sociale, culturale appare più complesso e articolato, come dimostra anche la sfida crescente dell’astensionismo. L’uomo (o donna) solo al comando preoccupa, il pluralismo delle istituzioni è una garanzia per tutti.

Ivrea, rinviato lo spettacolo con Raoul Bova

IVREA – A causa di impegni televisivi dell’artista, lo spettacolo “Il nuotatore di Auschwitz” con Raoul Bova, in programma domenica 1° febbraio all’Officina H di via Monte Navale, è rinviato a data da stabilire. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova data. Per informazioni: 0125-64.11.61.

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