EDITORIALE
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Amor di patria a tempo determinato? L'Italia che si accende, il 2 giugno e si spegne il 3
Foto generata con IA Passano le Frecce tricolori e tutto il Paese è con il naso all’insù. È un...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Politica estera a pezzi nei due schieramenti: il Colle rilancia i valori della Repubblica
Il presidente Mattarella, parlando agli ambasciatori nell’80° anniversario della Repubblica, ha...
Zuppa di Pesce: maggioranza... alla corte di Tony
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 4 giugno. Foto di Vincenzo...
Ritrovato il brevetto presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma dell’invenzione che il tonenghese padre barnabita e professor Pietro Monte presentò all’esposizione Universale di Parigi del 1867
a cura di Redazione Storia&Ricordi
La figura di Pietro Monte, insigne scienziato e insegnante, nonché fondatore dell’Asilo d’infanzia...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Mi interessa la gente… ovunque essa sia!
Foto generata con IA Il 26 maggio è uscita una raccolta delle lettere tra Primo Levi e gli...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Una presa di corrente contro l’esclusione: la vita dei “senza dimora” passa anche dallo smartphone
Immagine generata con IA A marzo sono stati pubblicati i primi risultati sulla rilevazione delle...
8xmille - 8xMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA: È MOLTO PIÙ DI QUANTO CREDI
Giovani, destinazione Brasile
Ferve la preparazione al viaggio missionario col Vescovo
IVREA – I giovani si muovono, rispondono con entusiasmo a proposte serie, che chiedono il loro...
Il Pd perde pezzi, Vannacci incombe sul destra-centro I 2 poli tra scissioni, paure e leadership incerte
Quattro dimissioni “pesanti” hanno scosso la leadership della Schlein nel Pd: hanno lasciato le...
Per saperne di piùEDITORIALE – È stato un buon anno…
… e pare strano dirlo adesso che siamo solo a metà del 2026. Ma le “cose della Chiesa” non sempre...
Per saperne di piùEdizione 11 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 23 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùVecchie storie valligiane (di Andrea Tiloca)
Foto: Lencio (Lorenzo Prola), Lorenzo Marten Canavesio e Mario Favero Longo “È importante avere...
Per saperne di piùIl miele, la birra e il senso della terra (di Filippo Ciantia)
Immagine generata con IA Nella stessa giornata ho ricevuto una email dal monastero benedettino...
Per saperne di piùLa vita eterna comincia adesso, in Cristo Eucarestia – Commento al Vangelo di domenica 7 giugno
Fermiamoci un momento. Gesù non ci dice semplicemente: “vi do” del pane. Dice: “Io sono” il pane....
Per saperne di piùLa paura della paura: come nasce e si alimenta il circolo vizioso degli attacchi di panico (di Cristina Terribili)
Immagine ricavata da Freepik Con giugno si apre una fase dell’anno piena di nuove sfide; le scuole...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Giovedì 4 giugno KING MARRACASH Orario: 21.15 Dal 5 all’8 giugno...
Per saperne di piùHen – Storia di una gallina (di Graziella Cortese)
Come nasce un uovo? In questa ventata moderna, più o meno ecologica, si fanno avanti le domande...
Per saperne di piùEdizione 4 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 22 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùDio ha amato il mondo… tanto! – Commento al Vangelo di domenica 31 maggio
“Dio ha tanto amato il mondo”. Lo ha amato “tanto”. Non un poco, non quanto basta, non con misura....
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita 29 maggio e 3 giugno KILL BILL-THE WHOLE BLOODY AFFAIR Orario: venerdì...
Per saperne di piùIl Mandalorian e Grogu (di Graziella Cortese)
L’impero colpisce ancora. Ed è davvero così: la saga di Star Wars continua a mietere...
Per saperne di piùLa Messa in TV non sostituisce la presenza, ma è un ponte per chi vive ai margini (di Lorenzo Iorfino)
Foto generata con IA Ho da poco finito di confezionare la mia tesi di Licenza, un “bel lavoretto”...
Per saperne di piùVannacci agita la Lega e il centrodestra. Meloni-Schlein alle prese con l’incubo del “pareggio”
Rinfrancata dal test positivo delle comunali (in particolare Venezia e Reggio Calabria), la...
Per saperne di piùEDITORIALE – 2 giugno ormai “lontano”
Foto generata con IA Il 2 giugno 1946 gli italiani ebbero tra le mani una scheda elettorale con un...
Per saperne di piùEdizione 28 Maggio 2026
ANNO CVI – N° 21 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùDiversi carismi e ministeri
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 28 maggio....
Per saperne di piùGiornale locale e della comunità diocesana (di Pier Giuseppe Accornero)
Foto: Giacomo Margotti (Sanremo, 1823 – Torino, 1887) è stato un presbitero, giornalista e...
Per saperne di piùDerby, tennis e Madonnine: il cielo guarda Roma e Milano
Foto generata con IA Quella passata è stata una settimana agitata per gli sportivi, sia per i...
Per saperne di più“Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo” – Commento al Vangelo di domenica 24 maggio
È la sera del primo giorno. Le porte sono sprangate. I discepoli respirano a fatica l’aria...
Per saperne di piùPovertà infantile, scuola e salute: così le disuguaglianze segnano il futuro dei bambini italiani
L’Unicef ha pubblicato la Report Card 20 “Opportunità disuguali. Bambini e disuguaglianza...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 21 al 25 maggio STAR WARS: THE MANDALORIAN & GROGU Orario:...
Per saperne di piùIo non ti lascio solo (di Graziella Cortese)
È un tema ricorrente, bisogna ammetterlo. Si parla ogni tanto di giovani e scuola, anche in...
Per saperne di più
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Giovani e lavoro, credenti e non credenti a confronto: cambia il modo di affrontare crisi, felicità e futuro
Il gruppo di ricerca Footprints della Pontificia Università della Santa Croce torna a interrogare...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Dal veto europeo al caso Modena: il confronto politico italiano all’ombra del monito dell’ex premier
L’emarginazione dell’Europa sullo scenario mondiale, evidenziata apertamente dal G2 di Pechino...
EDITORIALE
Investire è scegliere
Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay La Cei pubblica le “Linee Guida in materia di...
Edizione 21 Maggio 2026
ANNO CVI – N° 20 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
SE NE PARLA IN UNA CONFERENZA MARTEDÌ PROSSIMO AL POLO INFERMIERISTICO DI IVREA, ALLE ORE 18
San Francesco a Ivrea attraverso i suoi frati
Minori conventuali, dell’Osservanza e Cappuccini, una presenza in tutto il Canavese
(di Francesco Mosetto)
Riscoprire il carisma di Francesco d’Assisi. *** Si parla molto, in questi giorni, di Francesco...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
L’amicizia che dura nel tempo
Barbara e Francesco iniziano l’album dei ricordi del loro 50° anniversario di matrimonio con la...
ASCENSIONE DEL SIGNORE (ANNO A)
“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo”
Commento al Vangelo di domenica 17 maggio
L’Ascensione del Signore, nel racconto di Matteo, non è il congedo malinconico di Gesù dai suoi...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
La dieta dell’estate passa dall’intestino: il legame tra alimentazione, umore e salute del cervello
Con l’estate alle porte, meteo permettendo, e la voglia di alleggerire vestiti e pensieri, ci si...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 15 al 18 maggio IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 Orario: venerdì 21.15;...
EDITORIALE – L’altro 2 Giugno, quello dell’impegno civile
Foto generata con IA
C’è chi si è chiesto perché non immaginare, accanto al doveroso omaggio a chi ha dato la vita per la libertà e al giusto riconoscimento a chi garantisce sicurezza e difesa, una grande sfilata delle energie civili che hanno contribuito a costruire la Repubblica e continuano a tenerla viva.
La Festa della Repubblica deve raccontare qualcosa di più; è molto più ampia delle sole sue istituzioni di difesa e sicurezza, più articolata, più vicina alla quotidianità dei cittadini. È fatta di persone che ogni giorno tengono insieme e fanno andare avanti il Paese: insegnanti, operatori sanitari, volontari, amministratori locali, ricercatori, educatori, magistrati, lavoratori sociali, giovani, donne e uomini del Terzo settore che intervengono dove emergono fragilità, bisogni e nuove povertà, costruiscono inclusione e opportunità… la lista è lunga quanto volete.
Esiste un “altro 2 Giugno” che non trova spazio nell’immaginario collettivo. È il volto di una Repubblica che aggiunge qualcosa al tema della difesa e della sicurezza e genera coesione, fiducia e solidarietà. Nessuna volontà di cancellare la memoria militare della Nazione, ma quando in giro per il mondo il Ministero della Difesa diventa Ministero della Guerra qualcosa, anche in una festa repubblicana, deve forse cambiare. E la società civile rappresenta una risorsa strategica per il Paese.
Nel principio di sussidiarietà, associazioni, fondazioni, organizzazioni di volontariato e reti civiche non sostituiscono lo Stato, ma lo affiancano, lo integrano, ne rafforzano la capacità di risposta. Là dove le istituzioni faticano ad arrivare, spesso sono queste realtà a mantenere viva la trama delle relazioni e della solidarietà.
Il 2 Giugno potrebbe diventare la festa di tutte le energie che sostengono la Repubblica, senza contrapporre il valore delle une alle altre, senza cancellare tradizioni e simboli, ma allargando lo sguardo, perché la forza di una Nazione non si misura solo nella capacità di difendersi e di proteggersi, ma anche in quella di prendersi cura di sé stessa. È una storia vera che merita di essere raccontata; non sarebbe una festa meno solenne, ma più repubblicana.
Il Pd perde pezzi, Vannacci incombe sul destra-centro I 2 poli tra scissioni, paure e leadership incerte
Quattro dimissioni “pesanti” hanno scosso la leadership della Schlein nel Pd: hanno lasciato le deputate Furlan e Madia e le europarlamentari Gualmini e Picierno in dissenso con la linea della segreteria, ritenuta radicale di sinistra, poco attenta alla storia plurale del partito, nato dalla fusione tra i Ds e la Margherita. Le “dimissionarie”, tutte provenienti dall’area riformista della Margherita, segnalano la scarsa attenzione per la cultura popolare e liberaldemocratica: il “tiepido” europeismo per l’alleanza con i Pentastellati, “neutrali” sull’Ucraina, la scelta prioritaria della Cgil a scapito di Cisl, Uil e Autonomi, il limitato dibattito interno con la voce “unica” della segreteria… Le onorevoli Furlan e Madia scelgono Italia Viva di Renzi, la Gualmini Azione di Calenda, la Picierno, vice-presidente del Parlamento europeo, fonda il movimento “Spazio pubblico”; a livello europeo tutte collocate nel gruppo liberal-democratico guidato da Macron.
Questa non è l’unica tensione nell’area riformista, come ha sottolineato il presidente dei Popolari, Castagnetti, che ha chiesto alla Schlein il rispetto dei valori dei due partiti fondatori; secondo il Corriere Romano Prodi, critico sulla segreteria Schlein, si riserverebbe un’iniziativa per la quarta gamba del “campo largo”; indispensabile per battere il destra-centro. In realtà anche l’area riformista appare divisa in quattro posizioni: la componente guidata dal presidente del Pd Bonaccini appoggia la segreteria, la corrente catto-dem guidata dall’ex ministro Delrio, in minoranza, è orientata alla battaglia interna; sono per la nuova Margherita i Renziani con Casa riformista, i Prodiani, il Movimento “Più Uno” del professor Ruffini; infine una quarta componente sta con Azione, fuori dai due Poli.
Un panorama politico complesso che sembra dar ragione, a posteriori, alla previsione dell’onorevole Bodrato, già collaboratore di Moro e Zaccagnini: meglio la federazione Ds-Margherita, anziché la fusione di due partiti, vicini ma diversi.
Intanto nel “campo largo” resta aperta la questione della leadership tra Schlein e Conte. Con quali primarie: aperte a tutti o riservate ai segretari?
Se il centro-sinistra ha il problema della frammentazione, il destra-centro teme la bomba Vannacci e la crisi irreversibile della Lega. Salvini, ridotto al 6%, cerca un salvagente dai leader del Nord, Zaja, Fedriga, Fontana; ma questi chiedono un cambio della linea nazionale, di destra, ed un ritorno alla “Lega del Nord”. Soprattutto porte chiuse al generale Vannacci, come ha dichiarato in tv l’onorevole Molinari, capogruppo alla Camera.
Sul generale, tuttavia, la porta è lasciata aperta dalla Meloni, colpita dai sondaggi che collocano l’ultra-destra al 5%. Qui si apre un grave problema politico perché Futuro Nazionale è incompatibile con qualsiasi coalizione di governo: anti-Europa, filo-Putin, sovranista come i Maga di Trump, anti-palestinese e pro-Netanyahu, contro gli immigrati, al limite del razzismo… La sua presenza al Governo romperebbe ottant’anni di vita democratica e ci collocherebbe fuori dall’Europa.
Nel destra-centro sono contro Futuro Nazionale non solo i leghisti, ma soprattutto Forza Italia, sotto la spinta di Marina Berlusconi, impegnata sulla linea europeista dei Popolari. Secondo alcuni media, la Berlusconi potrebbe anche spingere gli Azzurri su una posizione autonoma neo-centrista, contro l’estrema destra.
Le fratture (e la confusione) nei Poli sono state registrate dai sondaggisti, con due note: cresce l’incertezza e l’astensione, permane l’ipotesi del “pareggio” anche nell’ipotesi della nuova legge elettorale “Stabilicum”.
In un panorama politico così complesso (a partire dalle guerre infinite), appare semplicistico voler risolvere i nodi parlamentari con artifici legislativi; sarebbe preferibile dedicare i mesi che ci separano dal voto ad un impegno comune sui molti temi aperti: politica estera, stagnazione, lavoro, immigrazione…
EDITORIALE – È stato un buon anno…
… e pare strano dirlo adesso che siamo solo a metà del 2026. Ma le “cose della Chiesa” non sempre coincidono con quelle civili. Qui parliamo dell’anno pastorale che inizia a settembre e si chiude a giugno. Non un anno privo di fatiche, limiti o criticità. Ma un anno nel quale la nostra Chiesa locale ha cercato sinceramente di mettersi in ascolto dello Spirito e delle persone, provando a trasformare in scelte concrete le indicazioni contenute nella Lettera pastorale del settembre scorso del vescovo Daniele Salera.
Dire che è stato un buon anno non è azzardato, nel tempo in cui le comunità cristiane fanno i conti con la diminuzione delle presenze, con il progressivo invecchiamento di molti operatori pastorali, con la fatica di coinvolgere le nuove generazioni e con una società che pare avere sempre meno familiarità con il linguaggio della fede. Per questo è importante riconoscere i segni di bene che spesso crescono lontano dai riflettori. Un buon anno non è quello in cui tutto funziona; non è quello in cui non emergono problemi. È piuttosto quello in cui una comunità trova il coraggio di guardare con sincerità le proprie fragilità senza lasciarsene paralizzare.
È quello in cui si smette di rimpiangere il passato e si inizia a costruire il futuro di piccoli (e grandi) passi che, sommati, costruiscono una presenza credibile nel territorio, concentrata sull’essenziale e prodiga di relazioni più profonde e incontri autentici. Un buon anno anche davanti ai nodi che restano da affrontare; la comunione non si improvvisa, l’ascolto reciproco è spesso più difficile delle dichiarazioni di principio, la collaborazione tra comunità richiede di superare campanilismi e abitudini radicate e il vecchio rifugio del “si è sempre fatto così” continua a esercitare il suo fascino rassicurante.
Ma forse proprio qui si gioca la sfida dei prossimi anni. Non nel difendere ciò che eravamo, ma nel discernere ciò che siamo chiamati a diventare; meno preoccupati di conservare e più disponibili a testimoniare. Se questo cammino continuerà – e continuerà –, allora si potrà davvero dire che quello appena concluso non è stato soltanto un buon anno, ma l’inizio di una stagione nuova.
Edizione 11 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 23
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