Tenuta Roletto
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mercoledì 25 Marzo 2026

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NATO NEL 1890, MORTO NEL 1934, ALLIEVO DEL BOTTA, SI LAUREO’ IN DIRITTO ECCLESIASTICO E FILOSOFIA

Cattolico ecumenico e uomo di pace

Alessandro Favero, sindaco di Vistrorio, cacciato dai fascisti, esiliato in Romania

(di Fabrizio Dassano)

Foto: Alessandro Favero Alessandro Favero: un intellettuale canavesano dimenticato tra...

PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA

Niguardiadi

Nell’Aula Magna dell’Ospedale Niguarda di Milano la luce filtra dalle grandi vetrate artistiche,...

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IV DOMENICA, ANNO A - IL VANGELO DELLA QUARESIMA

CAMMINO DI RINASCITA

Commento al Vangelo di domenica 15 marzo

Il racconto del cieco nato è uno dei testi più densi e provocatori dell’intero quarto Vangelo. Non...

Non conta quel che vede l’uomo: infatti l’uomo vede l’apparenza, ma il Signore vede il cuore

 

CREDO, SIGNORE!

Comportatevi perciò come figli della luce

Prima lettura Dal primo libro di Samuèle 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13 In quei giorni, il Signore disse a...

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Nouvelle Vague

Il professore torinese Gianni Rondolino ha scritto nel suo manuale di Storia del Cinema questa...

Nasce il protocollo per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Questa mattina, martedì 24 marzo, presso la Questura di Torino è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta e Newcleo per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici.
Il protocollo, siglato alla presenza del Questore di Torino Massimo Gambino, dal Dirigente del COSC Piemonte e Valle D’Aosta, Assunta Esposito,e dall’Amministratore Delegato di Newcleo Italia,  Elisabeth Rizzotti, si inscrive in un quadro più ampio di sinergie positive tra potenziali target di minacce cibernetiche al fine di condividere e analizzare ogni informazione utile per mitigarne rischio ed effetti.
Tempestività e circolarità informativa sono i cardini strategici del protocollo d’intesa. Grazie alla condivisione di esperienze e conoscenze sulle minacce cyber potranno essere sviluppate efficaci azioni operative per fronteggiare situazioni d’emergenza e creare un patrimonio condiviso di conoscenze.
Pilastro nodale del protocollo è rappresentato dalla formazione congiunta. Potranno essere organizzati momenti formativi tra gli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e i dipendenti di Newcleo per confrontarsi ed aggiornarsi sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti informatici così da aumentare consapevolezza e resilienza verso le minacce cyber.
Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica “Piemonte e Valle d’Aosta” è presidio territoriale nella protezione delle infrastrutture critiche informatiche. Attività svolta a livello centrale dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato, che svolge un’efficace azione di raccordo operativo con gli uffici territoriali. Inoltre, con una sala operativa disponibile h24, è il punto di contatto anche a livello internazionale per la gestione degli eventi critici.

Edizione 26 Marzo 2026

ANNO CVI – N° 12
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Elena Chiorino non è più vicepresidente della Regione Piemonte

Al suo posto l’assessore regionale Maurizio Marrone. In altre parole, Elena Chorino ha rimesso nelle mani del presidente della giunta regionale Alberto Cirio, la delega alla vicepresidenza tenendosi però gli incarichi di assessora che già aveva in precedenza. Un comunicato della Regione Piemonte afferma che “con il presidente si è quindi condivisa l’opportunità che, in questo particolare momento, la funzione di massima rappresentanza istituzionale dell’ente non sia più in capo a Chiorino che rimane assessore con le deleghe operative a lei già assegnate, in particolare quelle legate ai dossier più delicati e urgenti relativi alle crisi aziendali come ex Ilva, Lear e Konecta, solo per fare alcuni esempi”.
“Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza – ha commentato il presidente Alberto Cirio – . Anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni”.
“Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza” ha spiegato l’assessore Elena Chiorino.
“In riferimento alla richiesta di chiarimenti – aggiunge – ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere”.
L’assessora regionale biellese è rimasta coinvolta (per ora non c’è nulla di penale ma solo un problema a livello di opportunità politica) nel caso Delmastro (pure lui biellese, dimessosi ieri da sottosegretario alla Giustizia) perché avrebbe acquistato (e poi venduto) quote nella società del ristorante romano “Le 5 forchette”, legata a Mauro Caroccia, condannato per i suoi rapporti per il clan Senese.

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