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Il 29 e 30 dicembre

RIVAROLO CANAVESE - Un bel ritiro natalizio a Oulx per 48 Animatori e ragazzi post Cresima - Accanto ai momenti di riflessione non sono mancati tempi di svago e dinamismo.

L’iniziativa è stata organizzata da Don Antonio Luca Parisi, supportato dal Diacono Simone Mezzano e dall' Educatore Alessandro Elia

(alessandro elia) – Dal 29 al 30 dicembre 2025 gli Animatori e i ragazzi del post-Cresima...

Feletto, un bollettino parrocchiale ricco di futuro

“L’Eterno si è fatto tempo ed ha santificato con questa scelta la storia dell’Umanità e di ognuno di noi. In questo spirito il nuovo anno è quindi una grazia da vivere con fiducia ed impegno, sicuri che nulla sfugge alla Provvidenza di Dio. Buon Anno benedetto da Dio a tutti”

Allegato a questa pagina web tutto il bollettino

E’ uscito in questi giorni il bollettino parrocchiale di Feletto Canavese. Lo alleghiamo integrale...

Natale di comunità nella "casa" Parrocchia

BORGO REVEL - Il musical di Natale prepara la S.Messa della Notte - La bellezza di stare insieme aspettando il Redentore - Impegno, riflessione, studio, gioia, divertimento... poi tutti insieme all'Eucarestia animata dalla Corale parrocchiale - IL VIDEO

Le grandi idee di una comunità piccola, ma intraprendente

(Elisabetta Acide)  – Ancora una volta la piccola ma intraprendente comunità di Borgo Revel, si è dimostrata capace di coniugare catechesi e vita comunitaria, in quel cammino sinodale per il quale tanto si è “spesa” in...

La crisi Konecta approda in Regione

Manifestazione, ieri mattina, martedì 13 gennaio sotto il Grattacielo della Regione Piemonte a Torino, dei lavoratori e lavoratrici di Konecta provenienti dalle sedi di Ivrea e Asti. Vicinanza ai dipendenti è stata espressa dalla Presidente del Gruppo Pd in Consiglio regionale Gianna Pentenero e dai Consiglieri regionali Pd Alberto Avetta e Fabio Isnardi. Si tratta di far recedere l’azienda dall’attuare il nuovo piano che prevede la chiusura dei siti di Ivrea e Asti e lo spostamento di oltre mille dipendenti a Torino, col forte rischio che a causa dei contratti part-time e salari medio bassi, il pendolarismo non sia sostenibile, spingendo i dipendenti ad abbandonare il posto di lavoro. “E’ necessario individuare soluzioni alternative all’accorpamento delle sedi – hanno dichiarato i tre esponenti del Pd-. Per questo è fondamentale che la Regione intervenga, ascolti i territori e contribuisca a costruire un percorso che salvaguardi l’occupazione e mantenga aperti i presidi di Ivrea e Asti”.
E sempre ieri mattino all’incontro in Regione hanno partecipato i sindaci di Asti e Ivrea, gli amministratori dei territori coinvolti, i consiglieri regionali e le rappresentanze sindacali. Il tavolo, coordinato dall’assessore alle Attività Produttive Andrea Tronzano, ha visto la partecipazione in videocollegamento da Bruxelles del presidente Alberto Cirio, oltre agli assessori Marco Gabusi e Maurizio Marrone, e sarà ora portato avanti dal vicepresidente e assessore al Lavoro Elena Chiorino.
“Nei prossimi giorni convocheremo l’azienda con l’obiettivo di aprire un confronto diretto, sia con i vertici italiani sia con la casa madre spagnola” ha detto il Presidente Cirio. “Su queste vertenze non ci saranno scorciatoie né rassegnazione: lavoreremo pancia a terra, insieme ai sindacati e agli amministratori locali, perché nessuno venga lasciato solo di fronte a decisioni che rischiano di avere pesanti ricadute sociali sui lavoratori e sulle loro famiglie” ha detto la vicepresidente Elena Chiorino. “Siamo pronti a ripartire 3,7 milioni di euro, provenienti dal MEF, per promuovere la digitalizzazione dei servizi delle ATC agli inquilini e aiutare i servizi socio assistenziali dei comuni piemontesi a dotarsi delle cartelle informatizzate dei cittadini assistiti – ha annunciato l’assessore alle Politiche sociali Maurizio Marrone -. L’auspicio è che queste risorse welfare possano contribuire a dare ossigeno ad un settore che rischia un’emergenza disoccupazione sui nostri territori, come dimostra la crisi Konecta, e ha bisogno della presenza della Regione”.
(foto da https://www.cittametropolitana.torino.it)

Affrontare e accogliere il disagio di tante persone che fanno i conti con il “desiderio di scomparire”

In Italia, nel primo semestre del 2025, sono scomparse 16mila285 persone (come se 2 abitanti su 3 di Ivrea sparissero d’improvviso): il 70% sono minorenni, il 25,74% adulti tra i 18 ed i 65 anni, mentre la fascia di età superiore ai 65 anni è del 4,18%. Le denunce di scomparsa dei minorenni sono state 11mila411 (8mila059 sono stranieri non accompagnati e 3mila352 sono italiani) e di questi, ne sono stati ritrovati 5mila375.
Dal 1974 ad oggi, in Italia, risultano scomparse – e mai ritrovate – circa 63mila persone. Con la definizione “persone scomparse” si fa riferimento a chi non ha dato notizie di sé in seguito ad un allontanamento dai luoghi abituali di vita, per un ampio lasso di tempo. Sono persone che lo hanno fatto volontariamente o per intervento di altri individui o per cause accidentali (disturbi mentali, vittime di reati, smarrimento in luoghi sconosciuti, problemi di salute o legati al reddito, alla povertà, a eventi traumatici…). Sono persone di cui non si può accertare né lo stato in vita, né lo stato di morte.
Studi e ricerche cercano di affinare i metodi di ricerca delle persone scomparse, ma molto si può e si deve fare nella prevenzione di questi fenomeni, soprattutto sulle fasce di età più fragili e vulnerabili, come quella dei minori.
Sovente, chi decide volontariamente di scomparire senza lasciare traccia, cerca di rispondere allo stress e alle emozioni negative che vive nel suo contesto di vita cercando così di riprendere il controllo della propria vita, attraverso una “nuova identità” offerta dalla fuga in quanto tale. A fronte di una persona che scompare ce ne sono altre – quelle a lui/lei legate – che vivono una condizione di profonda angoscia, preoccupazione, sensi di colpa, frustrazione, colpevolizzazione per non essere riusciti a comprendere i segnali di un possibile allontanamento.
Affrontare questi temi a scuola e in famiglia può essere utile per cercare di capirne i meccanismi. Infatti, il disagio che porta all’allontanamento può essere riconosciuto, accolto, ascoltato e sostenuto dalla rete delle relazioni, dei servizi e dalle opportunità che ognuno può offrire all’altro in modo che il “desiderio” di scomparire rimanga solo una fantasia e non una pratica per risolvere dei problemi.

Elisoccorso Piemonte: un 2025 che conferma il ruolo strategico del servizio

 
Sono stati 3.269 gli interventi complessivi dell’Elisoccorso Piemonte nel 2025, con l’impiego di 68 infermieri e 60 medici anestesisti-rianimatori e dell’emergenza-urgenza, affiancati dal personale tecnico di elisoccorso, dalle Unità Cinofile da Valanga e dal personale aeronautico.
Un dato significativo riguarda il contesto operativo, perché il 18% delle missioni è avvenuto in ambiente montano, impervio o ostile e spesso con l’impiego del verricello.
Dal punto di vista clinico, invece, il 43% degli interventi ha riguardato codici rossi e il 45% codici gialli. Le patologie trattate sono state soprattutto di tipo traumatico (60%), seguite da quelle cardiocircolatorie (11%) e neurologiche (10%), confermando il ruolo dell’elisoccorso come risorsa fondamentale nelle reti tempo-dipendenti.
Le basi di Torino, Cuneo, Borgosesia e Alessandria hanno garantito una copertura capillare del territorio, con 2.800 ore di volo complessive. Sono state 65 le missioni fuori Regione effettuate dagli elicotteri piemontesi, prevalentemente in Lombardia, Liguria e Valle d’Aosta, e 73 gli interventi sul territorio piemontese svolti da elicotteri provenienti da altre Regioni.
 

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 15 al 19 gennaio
LA GRAZIA
Orario: feriali 21; venerdì 18.30; sabato 17-21.15; domenica 15-19
Domenica 18 e martedì 20 gennaio
NO OTHER CHOICE
Orario: 21.15
Dal 16 al 19 gennaio
BUON CAMINO
Orario: venerdì 21.15; sabato 15.15-19.15; domenica 17.15; lunedì 18.30
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 16 al 19 gennaio
BUEN CAMINO
Orario: feriali 19; sabato e domenica 15.30
Dal 16 al 19 gennaio
LA GRAZIA
Orario: feriali 20.45; sabato e domenica 17.15-20.30
Martedì 20 gennaio
SKI – IL PIÙ GRANDE SKI TOUR DI SEMPRE
Orario: 17.30-21
Effetto Cinema
Mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio
BERLINO, ESTATE ‘42
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 15 al 19 gennaio
PRIMAVERA
Orario: feriali 21; venerdì 18.30; sabato 19; domenica 17
Dal 16 al 19 gennaio
PRENDIAMOCI UNA PAUSA
Orario: venerdì 21; sabato 17; domenica 19.30; lunedì 18.30
Sabato 17 e domenica 18 gennaio
SPONGEBOB – UN’AVVENTURA DA PIRATI
Orario: 15
NORIMBERGA
Orario: 21.30
Cineclub
Martedì 20 e giovedì 22 gennaio
LA VOCE DI HIND RAJAB
Orario: martedì 15-17.10-19.20-21.30; giovedì 15.30-17.40
Valperga, Cinema Ambra
Sala 1
Dal 15 al 19 gennaio
BUEN CAMINO
Orario: giovedì 21; venerdì 19.30-21.30; sabato 16.30-21.30; domenica 14.45-16.45-19.30; lunedì 19-21.30
Sabato 17 e domenica 18 gennaio
NORIMBERGA
Orario: sabato 18.30; domenica 21.15
Sala 2
Dal 15 al 19 gennaio
IL TEMPIO DELLE OSSA
Orario: giovedì 21; venerdì e sabato 21.30; domenica 18.45-21.30; lunedì 19
Dal 16 al 19 gennaio
PRIMAVERA
Orario: venerdì e sabato 19; domenica 17; lunedì 21
Sabato 17 e domenica 18 gennaio
SPONGEBOB – UN’AVVENTURA DA PIRATI
Orario: sabato 17; domenica 15

Primavera (di Graziella Cortese)

Anche il film di questa settimana deriva da un romanzo: “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa (vincitore del Premio Strega 2009): ma veniamo trasportati in un’altra epoca e in tutt’altra ambientazione. Siamo nel periodo del Barocco italiano, tra i più eleganti e controversi della storia, con le musiche di Antonio Vivaldi, compositore che ha avuto alterne fortune in patria e all’estero. In realtà le vicende narrate non riguardano tanto il celebre violinista, quanto una talentuosa e valente fanciulla che, come accadeva all’epoca, proprio perché donna non fu riconosciuta come creatrice e grande musicista.
Venezia, 1716. Ci troviamo nel più grande orfanotrofio di Venezia, l’Ospedale della Pietà: qui i bambini abbandonati però hanno qualche possibilità in più, se si dimostrano volenterosi possono proseguire negli studi e sperare, chissà, in una vita diversa e migliore. E, pare quasi incredibile, ma la stessa sorte può toccare alle bambine più fortunate e dotate. Le orfane più brillanti vengono avviate allo studio della musica e a diventare componenti dell’orchestra: che è una delle più apprezzate al mondo.
Qui viene portata Cecilia che fin da piccola appare come molto interessata alla musica e al violino: le ragazze suonano anche per il pubblico, ma nascoste dietro a una grata poiché non possono mostrare il loro volto. Ma qualcosa cambia quando sopraggiunge il nuovo insegnante di violino: Antonio Vivaldi. Egli è personaggio particolare, titubante e ammalato, ma di grande talento; inoltre è un sacerdote che non può celebrare la messa proprio per motivi di salute e per questo, e a causa della sua chioma ramata, viene soprannominato “il prete rosso”. Vivaldi intuisce il talento di Cecilia, e così riesce a risvegliare le doti musicali della ragazza. Proprio in questo periodo il musicista compone il suo capolavoro “Le stagioni”: le melodie dell’autore ci accompagnano lungo la visione del film.
Primavera
di Damiano Michieletto
paese: Italia, Francia 2025
genere: drammatico, storico
interpreti: Tecla Insolia, Michele Riondino, Andrea Pennacchi, Valentina Bellè, Stefano Accorsi
durata: 1 ora e 50 minuti
giudizio: interessante-bello

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