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SMAT HA INAUGURATO SABATO SCORSO A LOCANA LA MAXI OPERA DA 250 MILIONI DI EURO

Grande Acquedotto della Valle Orco

140 km di tubazioni portano a 50 Comuni l’acqua del Gran Paradiso

Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 2 aprile. Foto di Maurizio...

Claudio Baglioni a Torino. A settembre concluderà il suo tour di concerti in Piazza San Carlo

Si chiuderà a Torino, venerdì 18 settembre in piazza San Carlo, il GrandTour di Claudio Baglioni per celebrare i 40 anni dalla pubblicazione dell’album La vita è adesso. L’artista è stato accolto nei giorni scorsi nella Sala Rossa di Palazzo Civico, dove è stato omaggiato con una pergamena della Città di Torino. Alla cerimonia sono intervenuti il sindaco di Torino Stefano Lo Russo, la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo e l’assessore ai Grandi eventi e Turismo Domenico Carretta.
“Siamo davvero orgogliosi – si è espresso il sindaco Stefano Lo Russo – che Claudio Baglioni abbia scelto la nostra città per terminare un tour di concerti così importante e simbolico di una lunga e fortunata carriera. Una scelta che testimonia come Torino sia sempre più attrattiva per ospitare grandi eventi ma anche un legame speciale tra un artista così importante per la storia della musica italiana e la nostra città, dove vent’anni fa si esibì nella cerimonia inaugurale dei giochi olimpici invernali, un evento che, proprio come le sue canzoni, è nel cuore di tantissime e tantissimi torinesi”.
“Sono davvero molto toccato dall’accoglienza ricevuta, la Sala Rossa del Palazzo Civico è vicina, come colore, al mio stato d’animo, carico di emozione e di passione – ha detto Claudio Baglioni – Con questa città ho avuto e ho un lunghissimo rapporto, un incontro personale e professionale che oggi si realizza e si definisce ancora di più. Torino è stata protagonista di tanti miei inizi, dei debutti di molti dei miei progetti. Piazza San Carlo sarà l’approdo ideale, il gran finale di questo ultimo giro di concerti. 
Il rapporto tra Claudio Baglioni e Torino attraversa oltre cinquant’anni ed è segnato da momenti rilevanti della sua carriera. Proprio qui, nel 1972, presentò in anteprima Questo piccolo grande amore, uno degli album più importanti del suo percorso artistico, da cui l’omonimo brano, premiato come Canzone del secolo al Festival di Sanremo del 1985. Sono tantissimi, negli anni successivi, i tour che negli anni hanno fatto tappa a Torino, con concerti allo Stadio Olimpico, all’ex Stadio delle Alpi, al PalaOlimpico, al Pala Gianni Asti e in luoghi simbolo della città e del territorio, quali il Teatro Regio, l’Auditorium Giovanni Agnelli e la Reggia di Venaria. Tra i momenti più speciali, il concerto Human Rights Now! voluto da Amnesty International nel 1988, in cui Baglioni è protagonista insieme ad alcuni tra i maggiori artisti della scena mondiale e la cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006, durante la quale esegue l’inno ufficiale, di cui è anche compositore, accompagnato dall’orchestra Rai e dal coro del Teatro Regio.
Il GrandTour La vita è adesso prenderà il via a fine giugno in piazza San Marco a Venezia, per poi toccare i luoghi di più alto valore storico, archeologico e paesaggistico d’Italia, come il Teatro Greco di Siracusa, l’Anfiteatro degli Scavi di Scavi di Pompei, il Teatro Antico di Taormina e la Reggia di Caserta, per un totale di 48 concerti, con tappa finale nella nostra città.

Edizione 16 Aprile 2026

ANNO CVI – N° 15
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Olimpiadi estive: Piemonte, Lombardia, Liguria, (Torino, Milano, Genova) insieme per una candidatura olimpica del nord-ovest

Le Regioni Piemonte, Lombardia e Liguria, insieme alle Città di Torino, Milano e Genova, annunciano l’avvio di un percorso congiunto volto a valutare la possibilità di presentare una candidatura unitaria del Nord-Ovest italiano per ospitare una futura edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici estivi.
L’iniziativa nasce dalla volontà di valorizzare la vocazione sportiva, infrastrutturale e internazionale di tre territori fortemente connessi tra loro, capaci di mettere a sistema competenze, impianti sportivi, infrastrutture di mobilità e una consolidata esperienza nell’organizzazione di grandi eventi. L’asse Torino–Milano–Genova rappresenta infatti uno dei sistemi urbani più dinamici d’Europa, caratterizzato da una forte integrazione economica, culturale e logistica. Un elemento centrale della possibile candidatura è rappresentato dall’impegno a costruire un progetto fortemente orientato alla sostenibilità ambientale ed economica, in linea con le più recenti indicazioni del Comitato Internazionale Olimpico. L’obiettivo è valorizzare in larga parte infrastrutture e impianti già esistenti, limitando al minimo nuove costruzioni e privilegiando il riuso di strutture sportive, universitarie e fieristiche già presenti nei territori interessati con il coinvolgimento anche delle imprese protagoniste di questo territorio.
Un modello olimpico diffuso che riduca l’impatto ambientale, ottimizzi le risorse pubbliche e generi benefici concreti e duraturi per le comunità locali. A rafforzare questa prospettiva vi è inoltre la solida esperienza nell’organizzazione di grandi eventi internazionali maturata negli ultimi anni dalle città e dalle regioni coinvolte.
Le istituzioni coinvolte intendono ora avviare una fase preliminare di confronto e approfondimento con il Comitato Olimpico Nazionale Italiano, con il Governo, con il mondo dello sport, con le università e con i principali stakeholder territoriali, con l’obiettivo di verificare la fattibilità di una candidatura, con un primo orizzonte temporale rappresentato dalle Olimpiadi del 2036 o, in alternativa, da quelle del 2040.

Stop al consumo di suolo agricolo per installazioni fotovoltaiche. Disegno di legge della Regione al vaglio del Consiglio

Per l’agricoltura torinese è sicuramente una buona notizia la scelta delle aree industriali dismesse per sviluppare l’energia fotovoltaica varata dalla Giunta regionale. Lo dice Coldiretti Torino. L’approvazione in Giunta regionale del disegno di legge sulla disciplina e individuazione di ulteriori aree idonee all’installazione di impianti da fonti rinnovabili, la Regione protegge i terreni agricoli dall’assalto della speculazione energetica. Il disegno di legge, anche se non protegge esplicitamente i campi coltivati, individua quali aree di sviluppo per l’energia fovoltaica piemontese i tetti dei fabbricati, le aree industriali dismesse, le aree intercluse di svincoli o di pertinenza di autostrade e ferrovie.
“Coldiretti Torino – dichiara il presidente Bruno Mecca Cici – Ha sempre denunciato il tentativo di accaparramento dei terreni di pianura e collina in atto da parte di società immobiliari ed energetiche. Una corsa alla costruzione di campi fotovoltaici a terra che, da una parte sottrae terreni all’agricoltura, e dall’altra stravolge il mercato degli affitti e della compravendita facendo schizzare alle stelle il prezzo dei terreni agricoli. Terreni che, con l’incetta a scopo energetico raddoppiano o triplicano il loro valore, mettendo fuori mercato l’agricoltura”.
Un disegno di legge che arriva dopo anni si sensibilizzazione e mobilitazione.
“Non siano contrari alle energie rinnovabili, anzi, abbiamo sempre denunciato i limiti assurdi posti allo sviluppo dell’energia solare sui tetti dei fabbricati agricoli – sostiene Coldiretti Torino – Ma abbiamo anche proposto che per le centrali fotovoltaiche si utilizzino le aree già compromesse e si lascino i terreni agricoli alle aziende agricole. Questa iniziativa legislativa della Regione arriva dopo anni di battaglie e la consideriamo una prima vittoria per l’agricoltura piemontese. Ora dobbiamo tutti vigilare perché la nuova norma arrivi a una rapida approvazione in Consiglio e venga attuata sulle tante aree industriali abbandonate presenti in tutto il territorio”.

A confronto su asfaltature e nuovi marciapiedi a San Raffaele Cimena e Cinzano

La necessità di rinnovare la pavimentazione sulla Strada Provinciale 99 nel centro abitato di San Raffaele Cimena e sulla 97 nel centro abitato di Cinzano è uno degli argomenti che il Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo ha affrontato lunedì scorso 13 aprile con i Sindaci dei due Comuni collinari, Ettore Mantelli ed Emilio Longo, nel corso di un incontro nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”. Nelle prossime settimane verrà verificata la possibilità di procedere con la manutenzione straordinaria della pavimentazione nei due tratti stradali. Il responsabile e i tecnici della Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana hanno inoltre comunicato al primo cittadino di San Raffaele Cimena che è imminente l’installazione di nuove protezioni laterali lungo un tratto della Provinciale 99 in cui le protezioni stesse si erano deteriorate.
Si è anche parlato della messa in sicurezza di un attraversamento pedonale sulla SP 99 all’altezza del Municipio e della sala consiliare di San Raffaele. L’amministrazione comunale ha richiesto a quella metropolitana il nullaosta tecnico per la realizzazione di un rialzo che servirà a rallentare i veicoli in transito. Il Comune propone inoltre alla Città metropolitana di valutare la realizzazione di un tratto di marciapiede lungo la Provinciale 590 al confine con il territorio di Gassino, che sarebbe un prolungamento dell’analoga infrastruttura progettata come opera accessoria alla realizzazione di un nuovo centro commerciale nel Comune confinante. Verrà valutata la soluzione tecnica da adottare a salvaguardia della sicurezza delle persone che da San Raffaele si sposteranno a Gassino a piedi o in bicicletta per raggiungere il centro commerciale; soluzione che potrebbe consistere in un nuovo percorso ciclopedonale a lato della Provinciale 590 o in terreni limitrofi.
Da parte sua, il Sindaco di Cinzano ha fatto presente che nel centro abitato del suo paese la SMAT, dopo aver riscontrato la presenza di alcune perdite, dovrà sostituire una tubazione che corre al di sotto di un tratto di marciapiede. In considerazione della spesa necessaria per il ripristino del marciapiede, il Comune di Cinzano propone di valutare la realizzazione di un bypass della tubazione sotto la sede stradale, il cui ripristino avrebbe un costo inferiore.

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