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NATO NEL 1890, MORTO NEL 1934, ALLIEVO DEL BOTTA, SI LAUREO’ IN DIRITTO ECCLESIASTICO E FILOSOFIA

Cattolico ecumenico e uomo di pace

Alessandro Favero, sindaco di Vistrorio, cacciato dai fascisti, esiliato in Romania

(di Fabrizio Dassano)

Foto: Alessandro Favero Alessandro Favero: un intellettuale canavesano dimenticato tra...

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ASL TO4. Chivasso, al via il trasferimento dei servizi da via Marconi a Palazzo Einaudi

Da oggi, lunedì 23 marzo, i servizi dell’ASL TO4 attualmente situati in via Marconi a Chivasso inizieranno il trasferimento presso la sede comunale di Palazzo Einaudi (piazza D’Armi, 6). L’operazione coinvolgerà i Servizi Veterinari (Area A e Area C), il Servizio per la Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPreSAL) e il Servizio Prevenzione e Protezione (SPP).
Lo spostamento si è reso necessario per liberare i locali di via Marconi, destinati a ospitare la Casa di Comunità, tassello fondamentale per il potenziamento della medicina territoriale nell’area chivassese.
Nella settimana del trasferimento, dal 23 al 27 marzo, per garantire la continuità delle prestazioni al pubblico dei Servizi Veterinari (unici sportelli aperti all’utenza tra quelli interessati), le attività saranno riorganizzate come segue. Per le urgenze: gli utenti potranno rivolgersi alla sede di Settimo Torinese (via Regio Parco, 64) contattando i numeri 011 8212328 o 011 8212310 (ore 9:00-12:00) o scrivendo a veta.settimo@aslto4.piemonte.it. Per le comunicazioni non urgenti: scrivere via e-mail all’indirizzo veta.chivasso@aslto4.piemonte.it; le richieste saranno prese in carico e gestite dal personale della sede di Settimo Torinese.

Bando di contributi per la valorizzazione dei piccoli Comuni

Torna per il terzo anno consecutivo il bando di Città metropolitana di Torino rivolto ai Comuni con popolazione inferiore ai 10mila abitanti per supportare i progetti di valorizzazione del territorio: i contributi sono previsti a sostegno di eventi, attività, manifestazioni, progetti per promuovere la conoscenza del patrimonio storico, artistico, culturale ed enogastronomico.
I contributi previsti in totale ammontano a 100mila euro e saranno destinati a seconda della dimensione economica del progetto presentato.
Le iniziative dovranno essere attuate e rendicontate entro il 31 dicembre 2026.
Le domande da parte dei Comuni dovranno essere presentate entro il 20 aprile 2026 esclusivamente tramite posta elettronica certificata PEC a protocollo@cert.cittametropolitana.torino.it
La documentazione è online
https://www.cittametropolitana.torino.it/comunicazione/bando-di-contributi-i-piccoli-comuni

Canale di Caluso, “no alla centrale sull’orco, a rischio l’acqua per le aziende agricole”

“Il progetto della centrale idroelettrica a Spineto mette seriamente a rischio l’approvvigionamento idrico dell’agricoltura del territorio e per questo il Consorzio del Canale demaniale di Caluso esprime la propria netta opposizione”.
Lo dichiara Lodovico Actis Perinetto, presidente del Consorzio del Canale di Caluso ed ex presidente regionale di Cia Agricoltori italiani del Piemonte, intervenendo sul progetto che prevede la realizzazione di un impianto idroelettrico sul torrente Orco, in corrispondenza dello sbarramento della presa del Canale, in località Spineto, nel Comune di Castellamonte.
Una posizione che trova il pieno supporto del presidente provinciale di Cia Agricoltori delle Alpi, Stefano Rossotto: “Qui non si tratta di essere contrari allo sviluppo energetico, ma di difendere un bene primario come l’acqua, indispensabile per le aziende agricole. Il rischio concreto è quello di compromettere un sistema irriguo che da secoli sostiene il territorio, mettendone in difficoltà le imprese e  filiere agricole. In un contesto già segnato dai cambiamenti climatici e da una crescente scarsità idrica, ogni scelta deve mettere al centro la tutela dell’agricoltura e garantire che l’uso della risorsa acqua resti prioritariamente destinato alla produzione alimentare”.
“Il Canale di Caluso – ricorda Actis Perinetto – è un’infrastruttura storica, attiva dal 1550, che da quasi cinque secoli garantisce l’irrigazione a un’ampia parte del Canavese. Lo sbarramento sull’Orco, realizzato all’inizio dell’Ottocento e successivamente adeguato nel 1940 con una struttura in cemento, è funzionale esclusivamente alla derivazione dell’acqua necessaria all’agricoltura. Alterarne il funzionamento significa mettere in discussione un equilibrio delicatissimo”.
L’azienda propositrice aveva inizialmente presentato un progetto di centrale sulla sponda sinistra dell’Orco, in prossimità della presa del Canale, ma, dopo le proteste del mondo agricolo, è stata avanzata una nuova ipotesi, paradossalmente ancora più critica, che prevede la realizzazione della centrale direttamente sullo sbarramento del Canale di Caluso.
“In questo modo – prosegue Actis Perinetto – l’acqua verrebbe “tirata” da due parti: da un lato per le esigenze irrigue, dall’altro per la produzione di energia, con la possibile turbinazione dell’acqua destinata al deflusso ecologico. Un’operazione che provocherebbe un grave danno all’agricoltura, rendendo impossibile garantire una corretta erogazione e una giusta ripartizione della risorsa idrica tra gli agricoltori”.
“Si arriverebbe al paradosso – conclude Actis Perinetto – che il Consorzio del Canale di Caluso, nato per servire l’agricoltura, si troverebbe nella condizione di dover garantire l’acqua a una centrale idroelettrica. Per questo ribadiamo la nostra opposizione al progetto così come concepito e chiediamo che si rinunci alla nuova centrale, oppure che si torni all’ipotesi iniziale sulla sponda sinistra del torrente, con tutte le garanzie necessarie a tutela degli agricoltori e del territorio”.
Lodovico Actis Perinetto,presidente del Consorzio del Canale di CalusoStefano Rossotto, presidente Cia Agricoltori delle Alpi 2

A Bajo dora il festival letterario piemontèis-figure dimenticate del Piemonte

Dal 27 al 29 marzo alla Cittadella della Cultura Canavesana in via dei Ribelli 19 a Bajo Dora torna il festival letterario “Piemontèis-Figure dimenticate del Piemonte”, organizzato dalla Cittadella e dal Coro Bajolese in collaborazione con le Edizioni Pedrini. Giunto alla quinta edizione, il festival promuove autrici e autori contemporanei del territorio e dà impulso alla riscoperta di scrittori piemontesi a torto dimenticati.
Quest’anno l’attenzione degli organizzatori si è concentrata su Nino Costa, nel 140° anniversario della nascita. Di colui che è stato uno dei più grandi poeti torinesi, il professor Dario Pasero, accompagnato dal Coro Bajolese, presenterà l’antologia “J’àutre bestie”.
L’appuntamento è per le 21,15 di venerdì 27 marzo. Nel corso della prima serata è anche prevista la presentazione del concorso “Poesia, canti, tradizioni popolari”, indetto in occasione del 60° di fondazione del Coro Bajolese. Sarà Giuliana Reano ad illustrare il bando e la finalità del concorso. Il Premio Cultura e Società 2026 verrà conferito al Sindaco di Castellamonte e Consigliere metropolitano delegato alla pianificazione territoriale e difesa del suolo, ai trasporti e alla Protezione Civile, Pasquale Mazza.
Numerose e di grande interesse le presentazioni librarie; ma ci saranno anche mostre, visite guidate alla Vecchia Latteria e ai Balmetti, degustazioni e momenti musicali e teatrali. Domenica 29 marzo, ad esempio, si potrà ammirare la collezione di cristalli provenienti dal massiccio del Monte Bianco raccolta dal valdostano Franco Lucianaz.
La serata di sabato 28 marzo sarà incentrata sulla presentazione del libro dedicato ad Amerigo Vigliermo, fondatore e anima del Coro Bajolese e del Centro Etnologico Canavesano. Il festival conta sul patrocinio del Comune di Borgofranco d’Ivrea, della Città metropolitana e di Cna Torino.

Regionale Piemonte, ritornano i treni del ponente

Foto generata con IA
Da giovedì 2 aprile, in occasione delle festività pasquali, e nei fine settimana e nei giorni festivi, fino al 13 settembre, tornano i collegamenti ferroviari Ponente Line tra Piemonte e Liguria messi a disposizione da Regione Piemonte e Regionale di Trenitalia (Gruppo FS).
18 treni aggiuntivi (2 il venerdì, 5 il sabato e 11 la domenica), oltre alla normale programmazione, viaggeranno tra Torino e la riviera ligure di Ponente, mettendo a disposizione dei piemontesi più di 23mila posti extra.
Per tutti i fine settimana estivi il finanziamento di Regione Piemonte consente al Regionale, d’intesa con l’Agenzia per la Mobilità Piemontese, di intensificare la programmazione ferroviaria tra Torino e Savona, Albenga e Imperia con fermate intermedie ad Asti e Alessandria per offrire ai passeggeri del basso Piemonte un’opportunità in più per raggiungere la riviera ligure.
I 18 Ponente Line, con i loro 23mila posti aggiuntivi, si affiancheranno ai 18 collegamenti giornalieri già attivi tra Torino e Savona (di cui 6 proseguono fino a Ventimiglia), garantendo ai viaggiatori piemontesi un servizio ancora più capillare verso le destinazioni liguri.

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