IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Astensione in crescita, poli confusi: la politica ritrovi concretezza per recuperare credibilità
La positiva novità del referendum sulla giustizia è svanita: l’astensione dal voto riprende a...
Festa di San Savino - Processione con le reliquie del Santo verso la Cattedrale di Ivrea
Questa mattina la Chiesa di San Grato a Ivrea ha ospitato la celebrazione dell’Ora Terza,...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Anche senza l’Italia il Mondiale di calcio monopolizza l’attenzione (pure dei più giovani)
Per la terza volta consecutiva l’Italia guarda la Coppa del Mondo Fifa da spettatrice....
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Piccolo miracolo
Guido Chiesa, regista torinese classe 1959, ha lavorato spesso nella sua città e anche in...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
La ludopatia distrugge anche chi non gioca: il dramma silenzioso dei famigliari
Quando si parla di gioco d’azzardo patologico, l’attenzione si concentra quasi sempre...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Mazzei: L'uomo prima del potere. Frassati: La libertà difesa ogni giorno. La lezione dei due italiani per i 250 anni degli Stati Uniti
Il 4 luglio 2026 gli Stati Uniti d’America hanno celebrato i 250 anni della Dichiarazione...
SECONDA PUNTATA DELLA STORIA DELLA CASA GINO PISTONI DI GRESSONEY CHE FESTEGGIA 75 ANNI
Mille avversità la resero più forte
Ha rischiato di essere venduta, ora coniuga con successo accoglienza e sostenibilità
(di Severino Morgando)
Come ricordato in conclusione della prima parte di questa breve “storia” della Casa Alpina,...
La leadership di Meloni vacilla, Conte rompe il campo largo: il vero voto è sulla scelta dell’Europa
Terza sconfitta politica per la Meloni in pochi mesi: dopo il no popolare nel referendum sulla...
Per saperne di piùEDITORIALE – Imparare la cultura… (della pace)
Ai microfoni dell’Ansa il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di...
Per saperne di piùEdizione 16 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 28 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùIl seminatore non cambia campo: è il cuore che deve cambiare – Commento al Vangelo di domenica 12 luglio
Dio esce ancora oggi a seminare, e lo fa con la generosità di chi ama senza calcolare: getta il...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 10 al 13 luglio MINIONS & MONSTERS Orario: venerdì 21.15;...
Per saperne di piùEdizione 9 luglio 2026
ANNO CVI – N°. 27 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùCustodire i valori che fanno vivere la comunità
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 9 luglio. Foto di Lorenzo...
Per saperne di piùUna “Casa” per migliaia di giovani (di Severino Morgando)
Foto: la Casa Alpina com’era nel 1951 Il Risveglio popolare del 21 giugno 1951 così...
Per saperne di piùSogni di una caldissima estate (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Sarà stato il caldo tropicale di questi giorni, o forse qualche...
Per saperne di piùIl giogo di Cristo è leggero perché lo condividiamo con Lui – Commento al Vangelo di domenica 5 luglio
Il Vangelo di questa domenica si apre con un canto di lode che sale dal cuore stesso di Gesù:...
Per saperne di piùL’estate dell’irritabilità e la mente alla prova del caldo: perché la riflessione è il miglior antidoto (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA Le ondate di caldo delle ultime settimane non stanno mettendo alla prova...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 2 al 6 luglio MINIONS & MONSTERS Orario: giovedì 21.15; venerdì...
Per saperne di piùAllora balliamo (di Graziella Cortese)
Si torna nuovamente in Francia, con la pellicola di questa settimana, e si parla ancora di...
Per saperne di piùDestra e sinistra già in campagna elettorale, ma la politica è ancora senza rotta
Con tre anni di anticipo la Meloni ha dato il via alla corsa per il Quirinale, con una netta...
Per saperne di piùEDITORIALE – Fear zone
A settembre 2025 un nostro editoriale era stato dedicato alla comfort zone: quel luogo, reale o...
Per saperne di piùEdizione 2 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 26 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùValdambrini, padre e figlio, pionieri della “musica moderna” (di Doriano Felletti)
Foto: Oscar Valdambrini con Gianni Basso. Torino giocò un ruolo fondamentale nello sviluppo del...
Per saperne di piùManca la meraviglia… (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Come i 527.747 maturandi di questa calda estate 2026 e il mio illustre...
Per saperne di piùSpendere la vita per non perderla – Commento al Vangelo di domenica 28 giugno
Il Vangelo di questa domenica ci pone davanti a una soglia che brucia: chi ama padre o madre,...
Per saperne di piùCrisi da azzardo online: vincono le piattaforme, perdono famiglie e giovani, anche nei piccoli Comuni (di Cristina Terribili)
Foto generata con IA Nel mese di maggio è stata pubblicata la quarta edizione del “Libro Nero...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 25 al 29 giugno TOY STORY 5 Orario: giovedì 15; venerdì 21.15;...
Per saperne di piùToy Story 5 (di Graziella Cortese)
Ma i giocattoli veri ci sono ancora? Con queste domande sembra di essere un po’ trogloditi e...
Per saperne di piùNon tutto va registrato: la partecipazione e l’emozione in diretta sono più forti di qualunque smartphone (di Lorenzo Iorfino)
Foto di Lorenzo Iorfino Questa settimana sono salito apposta da Roma a Sordevolo per assistere...
Per saperne di piùLa povertà cresce e spesso si fa permanente
IVREA – La povertà in Italia assume sempre più i tratti di una condizione permanente. È questo uno...
Per saperne di più
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Trump archivia il “ponte” Meloni: l'Italia riscopre Bruxelles mentre i partiti si spaccano
I reiterati attacchi di Trump alla Meloni, inaccettabili sotto ogni profilo, cambiano la politica...
EDITORIALE
Non lasciamoli da soli...
Nella foto alcuni dei ragazzi che parteciperanno al viaggio in Brasile, durante la Veglia di...
Edizione 25 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 25 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
MA ANCHE IL TRISTE RACCONTO DI UGOLINA CHE PERSE IL FUTURO MARITO IN UN NAUFRAGIO IN MARE
Vendette mancate e tradimenti sfumati
Storie vere ed inverosimili delle rivalità tra Vico e Brosso in Valchiusella
(di Andrea Tiloca)
L’attento lettore ricorderà la storia del giovane Remo, il quale essendo stato allontanato da un...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Il patrono sconosciuto di Palermo
Ci sono stati due momenti che rimarranno indimenticabili nel viaggio di Papa Leone XIV in Spagna....
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO (ANNO A)
Contàti uno a uno: il Vangelo che libera dalla paura
Commento al Vangelo di domenica 21 giugno
“Non abbiate paura”. Tre volte Gesù pronuncia queste parole, come a voler sciogliere un nodo...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Vacanze sì, ma senza spegnere la curiosità, i bambini non devono smettere di imparare
Foto tratta da Freepik Il caldo e la leggerezza dell’estate invitano al riposo e al dolce far...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 18 al 22 giugno TOY STORY 5 Orario: feriali 18.30-21.15; venerdì e...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Disclosure day
Era il 1977 quando nelle sale uscì “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, e Steven Spielberg ci...
EDITORIALE – Un libro per l’estate
Nella valigia poche altre cose e quasi mai un libro. Si racconta che l’estate è il tempo ideale per leggere, perché molto è “libero”: spesso non è vero, vero è piuttosto che si cambiano ritmo e abitudini; ma i momenti forti rimangono quelli davanti allo smartphone, da un video all’altro, da una notizia a un messaggio, senza che quasi nulla ci resti davvero.
Un libro, invece, lascia sempre qualcosa, ci invita a uscire da noi stessi, ad abitare altre vite, tempi e luoghi. È il viaggio più economico che esista e, forse, il più sorprendente. Sei italiani su dieci non leggono nemmeno un libro per piacere all’anno, dicono le statistiche. La capacità di leggere con attenzione si allena, proprio come un muscolo; all’inizio può sembrare faticoso, dopo qualche pagina, però, succede qualcosa di straordinario: la mente rallenta, l’immaginazione si mette in moto, il tempo riprende una misura diversa. Si smette di consumare parole e si torna ad ascoltarle.
Leggere significa conquistare una libertà che nessun algoritmo può regalare. Chi legge sviluppa il linguaggio, arricchisce il vocabolario, impara a ragionare, ad argomentare, a distinguere ciò che è vero da ciò che è soltanto gridato. La lettura è una palestra per la mente e per il cuore. Aiuta a comprendere gli altri, ad affrontare le emozioni, a dare un nome alle paure e ai desideri.
Ogni buon libro ci cambia un poco, anche quando non ce ne accorgiamo. Leggere mantiene viva la curiosità, tiene allenata la memoria, offre nuovi punti di vista quando si rischia di pensare che ormai tutto sia già stato detto. È una compagnia silenziosa che non invade, non pretende, non interrompe.
Forse è proprio questa la grande differenza tra un libro e uno schermo. Lo schermo ci rincorre continuamente, reclama attenzione, ci interrompe, decide lui cosa mostrarci. Un libro, invece, ci restituisce una libertà ormai rara: siamo noi a scegliere il tempo, il ritmo, perfino il silenzio.
Non servono maratone letterarie; bastano una ventina di pagine al giorno. Alla fine dell’estate ci si accorgerà di aver attraversato storie che continueranno ad accompagnarci anche quando le vacanze saranno finite.
La leadership di Meloni vacilla, Conte rompe il campo largo: il vero voto è sulla scelta dell’Europa
Terza sconfitta politica per la Meloni in pochi mesi: dopo il no popolare nel referendum sulla Giustizia, la rottura traumatica con Trump, già proposto per il Nobel per la pace, ora la premier subisce lo stop parlamentare alla nuova legge elettorale per l’azione “segreta” di una trentina di deputati della maggioranza. La questione “vera” non riguarda l’emendamento bocciato sull’introduzione delle preferenze (con i capilista bloccati e i candidati da scegliere indicati dai partiti), ma l’intero impianto della legge, poco gradito a Lega e Forza Italia. Non apprezzato il nome della premier sulla scheda, soprattutto contestato il tetto del 42 per cento dei voti popolari per ottenere una larga maggioranza in Parlamento (e per il Quirinale).
Qui s’innesta il nodo Vannacci, il leader secessionista dell’estrema destra: secondo i sondaggi senza il generale non c’è maggioranza per il destra-centro; la Meloni cerca il dialogo, la Lega e Forza Italia (soprattutto Marina Berlusconi) sono nettamente contrari. Per Salvini il generale è un “traditore”, per i Berlusconiani la sua linea politica filo-Putin, filo-Trump, contro gli immigrati è all’opposto del programma politico del Partito Popolare Europeo.
A Marina Berlusconi molti media attribuiscono il disegno neocentrista di favorire un “pareggio” nelle urne (possibile per i sondaggisti con la legge elettorale vigente), per superare il binomio Meloni-Schlein e puntare su governi istituzionali indicati dal Quirinale (ultimo caso Mario Draghi).
Dopo la sconfitta parlamentare la Meloni ha chiesto una pausa di riflessione; ne ha bisogno perché, per la prima volta in quattro anni, una parte della coalizione di governo, le ha negato la leadership. Ma è l’opinione pubblica ad attendere chiarezza: non è la stessa cosa la scelta europea e la ricerca dei voti di Vannacci.
L’opposizione, soddisfatta dalla caduta della Meloni, ha chiesto nuove elezioni. Ma è pronta sul piano delle alleanze e dei programmi? Un grave episodio di questi giorni suscita forti dubbi.
L’ex premier Conte ha spaccato il centro-sinistra sul conflitto russo-ucraino: nel comizio del campo largo a Napoli ha negato che Mosca sia una minaccia per l’Europa. Ma Kiev dov’è? Al Polo Nord? Sulla Luna?
Da quattro anni e mezzo le Forze Armate di Putin aggrediscono l’Ucraina, nel cuore dell’Europa, con un bilancio drammatico di due milioni di vittime; tutti gli appelli alla tregua sono stati respinti dallo Zar, incoraggiato nell’incontro in Alaska con Trump.
Il presidente Mattarella ha più volte ricordato che la pace in Europa, dopo ottant’anni, è stata rotta dalla scelta unilaterale di Putin, contro lo Stato di diritto, contro la Carta dell’ONU che rifiuta la forza per risolvere i conflitti tra le Nazioni. Sull’esempio del Cremlino, altri Autocrati, hanno applicato la logica del più forte nel Medio Oriente e in altre parti del mondo, con i risultati drammatici che vediamo ogni giorno, con una sfiducia crescente della pubblica opinione (i sondaggi per Trump sono impietosi, dagli USA all’Italia).
A sostegno di Conte il capogruppo al Senato Patuanelli (M5S) ha chiesto a Kiev la cessione di territori a Mosca, esattamente l’obiettivo che la Russia persegue dall’avvio della guerra. Contestualmente i Pentastellati, a Strasburgo, si sono espressi contro l’ingresso di Kiev nella UE, insieme ad AVS e all’estrema destra di Salvini e Vannacci.
Il Pd e i Centristi, sorpresi dall’attacco pubblico pentastellato, hanno ribadito la linea Mattarella, sottolineando in particolare il diritto alla libertà e all’autonomia del popolo ucraino, ricordando che la Carta dell’ONU prevede la legittima difesa di fronte ad un’aggressione. Altrimenti i prepotenti l’avrebbero sempre vinta.
Resta la frattura tra M5S e Pd: ed è la terza volta che “i grillini” si sfilano: nel 2013 con Bersani, nel 2022 con Letta, ora con “l’unitaria” Elly Schlein.
L’ex premier Gentiloni (Pd) ha proposto a Schlein e Meloni di difendere l’Europa, tenendosi stretti Conte e AVS da un lato, Salvini e Vannacci dall’altro. Ma le divergenze sono troppo profonde; si possono stabilire accordi elettorali di facciata; ma dopo il voto come si governa? Con Kiev o con Mosca, con l’Europa o con gli Autocrati?
EDITORIALE – Imparare la cultura… (della pace)
Ai microfoni dell’Ansa il cardinale Pierbattista Pizzaballa, Patriarca latino di Gerusalemme, ha detto che “di cultura della pace in giro, in questi tempi, ce n’è poca”. Accostando le parole pace e cultura, il cardinale sposta l’attenzione da un termine troppo spesso ridotto a slogan a una realtà che richiede impegno, educazione e perseveranza.
La pace, infatti, non nasce soltanto dalla fine di una guerra o dalla firma di un accordo. Nasce da un modo di pensare, di educare e di vivere le relazioni. Oggi la parola “pace” risuona ovunque: nei media, nei discorsi politici, nelle preghiere. Ma c’è una differenza profonda tra pronunciare una parola e costruire una cultura che cresce nel tempo, attraverso gesti, scelte e comportamenti quotidiani.
La cultura della pace è tutt’altro che un concetto astratto; è il modo in cui impariamo a guardare gli altri, il linguaggio che scegliamo, i valori che trasmettiamo. Se una società alimenta il sospetto, la contrapposizione e l’idea dell’altro come nemico, difficilmente potrà costruire una pace duratura.
Se, al contrario, educa al dialogo, al rispetto, all’ascolto e alla ricerca della verità, allora la pace smette di essere un’aspirazione e diventa uno stile di vita, cioè, cultura. È una responsabilità che non riguarda soltanto la politica o la diplomazia. Si costruisce nelle famiglie, nelle scuole, nelle parrocchie, nei mezzi di comunicazione e nelle conversazioni di ogni giorno. Ogni volta che scegliamo il dialogo invece dell’insulto, l’ascolto invece del pregiudizio, il confronto invece dello scontro, contribuiamo a diffondere quella cultura della pace che oggi, come osserva Pizzaballa, appare così fragile.
Quello del cardinale è un invito a cambiare prospettiva. La pace è un patrimonio culturale da coltivare, far crescere, diffondere ogni giorno; perché le armi possano scomparire dai campi di battaglia, devono prima perdere spazio nelle nostre coscienze.
Edizione 16 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 28
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