Spiacenti, nessun post trovato
Spiacenti, nessun post trovato
Spiacenti, nessun post trovato
A Ivrea presentati i risultati di un’indagine sull’adozione dell’intelligenza artificiale nelle imprese del Canavese
L’indagine è stata promossa dal Gruppo ICT e dal Gruppo Aziende Metalmeccaniche e Manifatturiere...
Avvio del Progetto Polis nella provincia di Torino
Il progetto “POLIS”, che amplia il servizio di richiesta e rinnovo del passaporto per i cittadini,...
VALENTINA CAMPESATO IN MANTOVANI È LA VEZZOSA MUGNAIA 2026
È nata a Ivrea il 18 giugno 1992. Il papà Bruno fu uno dei fondatori della Fagiolata Cuj dij...
Per saperne di piùOlimpiadi di “Speranza” (di Filippo Ciantia)
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, in formato “diffuso”,...
Per saperne di piùIvrea detenuto devasta il carcere, agenti in pericolo
Ivrea detenuto devasta il carcere, agenti in pericolo. Lo fa sapere il sindacato OSAPP della...
Per saperne di piùIl fine di ogni norma è liberare l’amore di Dio – Commento al Vangelo di domenica 15 febbraio
Le parole del Maestro che meditiamo questa domenica ci pongono davanti a una delle sfide più...
Per saperne di piùUmanizzare le cure per anziani o malati costretti in ospedale (di Cristina Terribili)
Immagine generata con I.A. La ASL 4 di Torino ha realizzato una serie di iniziative molto...
Per saperne di piùPAROLA DI DIO – Non sono venuto ad abolire, ma a dare pieno compimento
Prima Lettura Dal libro del Siràcide Sir 15,16-21 Se vuoi osservare i suoi comandamenti, essi ti...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 12 al 17 febbraio CIME TEMPESTOSE Orario: feriali 21; venerdì...
Per saperne di più2 cuori e 2 capanne (di Graziella Cortese)
Si avvicina San Valentino, ma quale significato possiede oggi questa giornata? Com’è...
Per saperne di piùAl via il tour della mostra per gli 80 anni del voto delle donne. Prima tappa Castelnuovo Nigra
Parte con entusiasmo il tour itinerante di una nuova edizione della mostra fotografica...
Per saperne di piùL’allevatrice canavesana Mirella Abbà premiata in Bahrein
La responsabile di Donne Coldiretti Torino, l’allevatrice canavesana Mirella Abbà, ha ricevuto a...
Per saperne di piùAlla Facoltà teologica di Torino l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico
L’evento si svolge il prossimo 7 marzo dalle 9 presso la sede della Facoltà Teologica dell’Italia...
Per saperne di piùIl fascino del Carnevale, tempo leggero che precede quello della profondità (di Lorenzo Iorfino)
Qui a Roma il Carnevale passa quasi in sordina. Me ne accorgo ogni anno quando nei forni compaiono...
Per saperne di piùReferendum sulla giustizia: sì e no quasi in pareggio, e Vannacci costringe il Governo al voto di fiducia
I sondaggi registrano un sostanziale pareggio nel prossimo referendum sulla giustizia (38 a 37 per...
Per saperne di piùEDITORIALE – Camminare e crescere
Dedichiamo quattro pagine per festeggiare il primo anno di episcopato ad Ivrea di monsignor...
Per saperne di piùEdizione 12 Febbraio 2026
ANNO CVI – N° 6 Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto. Si prega Log...
Per saperne di piùL’Alzata degli Abbà sotto la tempesta
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 12 febbraio. Foto di Alessandra...
Per saperne di piùStorico Carnevale di Ivrea; è l’ora del Giovedì Grasso
Foto Luisa Romussi Prima dell’arrivo delle grandi sfilate, della Vezzosa Mugnaia e della celebre...
Per saperne di piùAltri tre bambini dalla Striscia di Gaza al Regina Margherita di Torino
Tre bambini provenienti dalla Striscia di Gaza, accompagnati dai familiari e affetti da patologie...
Per saperne di piùTornano le giornate di raccolta del farmaco, da martedì 10 a lunedì 16 febbraio
In 6.000 farmacie che partecipano in tutte le città italiane (espongono la locandina...
Per saperne di piùDomenica 8 febbraio, carnevale sotto la grandine
Foto Marino – Ivrea La Penultima domenica di Carnevale si è conclusa con un’affluenza...
Per saperne di più27.020 volte x 2
Soemia, un nome raro, di origine romana, associato a forza di carattere, profondità e capacità di...
Per saperne di più“Sale della terra” e “Luce del mondo” – Commento al Vangelo di domenica 8 febbraio
“Voi siete il sale della terra, voi siete la luce del mondo”. Gesù non dice...
Per saperne di piùServizi Sociali, un sistema che deve essere smantellato o da ritarare e potenziare?
I servizi sociali, in Italia (ma lo stesso vale in Europa), non godono di una buona reputazione,...
Per saperne di piùPAROLA DI DIO – Voi siete la luce del mondo
Prima Lettura Dal libro del profeta Isaìa Is 58,7-10 Così dice il Signore: «Non consiste forse [il...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 6 al 9 febbraio 2 CUORI E 2 CAPANNE Orario: venerdì 21.15; sabato...
Per saperne di più
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Hamnet
Abbiamo di fronte due nomi: Hamnet e Hamlet, che indicano una persona sola Amleto, che è...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Vietare i Social ai minori? Inutile senza un’idea di quale crescita proporre loro
Che Spagna e Portogallo stiano preparando un divieto di accesso ai social network per i minori di...
“Il mondo salvato dai ragazzini”, il tema della XXXVIII edizione del Salone del Libro di Torino dal 14 al 18 maggio
“Non è un tema evocativo, ma una presa di posizione. Affidare il futuro alle nuove...
NATO A CIRIE’, ABITO’ QUASI STABILMENTE AD ANDRATE, AFFASCINATO DALLA BELLEZZA DI QUEI LUOGHI
Romano Gazzera, il pittore dei “fiori giganti”
Costretto a studiare giurisprudenza, divenne caposcuola della pittura neo floreale
(di Doriano Felletti)
Foto: Da sinistra: Romano Gazzera, Giorgio De Chirico, Sergio Vacchi, Corrado Cagli, Renato...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Anche il complesso tema della sicurezza diventa occasione di scontro da campagna elettorale
La guerriglia di Torino per il centro sociale Askatasuna non ha cambiato lo scenario di...
L'ex "Cena" va giù, che farne dello spazio vuoto? Risponde il Sindaco di Ivrea
Volendo riadattare la celebre “Canzon del Carnevale” di Ivrea, possiamo proclamare in coro: “Va...
Edizione 5 Febbraio 2026
ANNO CVI – N° 5 Devi eseguire l'accesso per visualizzare il resto del contenuto. Si prega Log...
Nasce a Castellamonte il Centro del Riuso per dare valore agli oggetti e ridurre i rifiuti
Promuovere una cultura sostenibile, contrastare l’usa e getta, dare nuova vita agli oggetti ancora...
Ivrea. Arriva “Carnevale Kids,la missione dei timbri”. Sette storie, sette timbri e una città da esplorare
Tra le novità dello Storico Carnevale di Ivrea, debutta “Carnevale Kids – la missione dei timbri”,...
Regione Piemonte e direzione regionale dei Vigili del fuoco rafforzano la collaborazione
Da oggi, martedì 3 febbraio, Regione Piemonte e Direzione regionale dei Vigili del fuoco saranno...
Da oggi si entra nel vivo, aspettando la Mugnaia e le battaglie
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 12 febbraio.
Foto di Vincenzo Demasi
VALENTINA CAMPESATO IN MANTOVANI È LA VEZZOSA MUGNAIA 2026
È nata a Ivrea il 18 giugno 1992. Il papà Bruno fu uno dei fondatori della Fagiolata Cuj dij Vigne, che proprio quest’anno festeggia 50 anni. Diplomata al Cena e oggi impiegata amministrativa in un’azienda locale. La mamma è Lucia Prelle, ha un fratello di nome Simone. Il marito è Manuel Mantovani, per tutti “Manzo”, commercialista e capocarro de “I Seguaci di Re Arduino”, da quest’anno pariglia (carro, su cui anche Valentina salì per tre Carnevali: nel 2020, nel 2023 e nel 2024.
Manuel e Valentina si sposano il 31 agosto 2024.
Per lei il Carnevale è innanzitutto famiglia, tradizione e festa affermando che “Voglio essere di tutti e vivere le emozioni insieme al popolo di cui mi sento parte. Mi aspetto di essere accolta e di ricevere e di ricambiare tutto l’entusiasmo e l’energia della gente. Ho avuto un’educazione rigida, e forse proprio per questo amo la libertà prima di tutto, anche se questo può voler dire fare talvolta delle scelte sbagliate. Sono fiera di rappresentare la Mugnaia, un sogno inarrivabile fin da bambina e per me il massimo simbolo di libertà”.
Sarà accompagnata sul cocchio dalle Damine Camilla Biondi, 9 anni, figlia dell’amica Vittoria Brunasso, e Teresa Getto, anch’essa 9 anni. A ricoprire il ruolo di Pagge saranno invece Linda Bertollo e Giulia Seghezzi, entrambe 19 anni.
Olimpiadi di “Speranza” (di Filippo Ciantia)
La cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, in formato “diffuso”, ha coinvolto San Siro a Milano e le sedi di gara a Cortina, Livigno e Predazzo. Le delegazioni di 92 paesi, gli artisti italiani e internazionali e l’accensione di due bracieri olimpici – a Milano e a Cortina – hanno celebrato l’unità dell’Italia con uno spettacolo di musica, arte e colore. I Giochi hanno richiesto nuove strutture sportive, riqualificazioni di impianti esistenti e importanti interventi su trasporti e servizi per garantire standard e accessibilità.
15 atleti arrivano da 8 Paesi africani: Benin, Guinea-Bissau, Kenya, Madagascar, Marocco, Nigeria, Eritrea e Sudafrica. Eppure un nono paese subsahariano ha dato un contributo speciale.
La responsabile dei lavori per lo Sliding Centre di Cortina (pista bob, skeleton e slittino) e altre opere è infatti l’ingegnere Maria Lucia Ageno Samorani. Pochi si sono chiesti l’origine di quello strano nome, Ageno – si legge “agheno” – che significa speranza.
Maria Ageno è nata il 1° aprile 1984 a Kitgum, nel nord Uganda, figlia di un chirurgo e di un’insegnante impegnati in una missione umanitaria nell’Uganda prostrata dalla dittatura di Amin. Ha vissuto i primi anni in un’area segnata da povertà, malattie e conflitti. Nata nell’ospedale governativo e battezzata nella chiesa di Cristo Re, ebbe come padrini il chirurgo Antonio Aloi e mia moglie Luciana (medico internista).
I genitori erano venuti da un Paese lontano per aiutare la popolazione a risollevarsi dalla miseria e dalla violenza. Per questo la comunità suggerì ai genitori il nome Ageno. Le nonne Giovanna e Cecilia, arrivate dalla Romagna, trasformarono per un periodo la casa di famiglia in una piccola cucina romagnola nella savana, coinvolgendo medici e missionari per trovare farina e olio. Le uova scomparvero dal mercato per tutta la loro permanenza.
Poi arrivò la guerra. Donne e bambini italiani furono evacuati dall’Ambasciata con un volo speciale nel gennaio 1986, dopo un trasferimento scortato fino a Gulu e quindi in Italia. Ageno non tornò più indietro e ha proseguito il suo cammino fino a diventare una figura chiave nelle infrastrutture olimpiche.
Un piccolo grande contributo dell’Uganda ai Giochi. Anche per questo, per me queste sono le Olimpiadi di Ageno: di Speranza.
Ivrea detenuto devasta il carcere, agenti in pericolo
Ivrea detenuto devasta il carcere, agenti in pericolo.
Lo fa sapere il sindacato OSAPP della polizia penitenziaria. Dalla mattina di venerdì 13 febbraio, un detenuto italiano ha messo a soqquadro il carcere di Ivrea. Nel pomeriggio dello stesso giorno è andato in escandescenza, demolendo completamente una cella nel reparto osservazione: dopo aver sradicato un termosifone, ha creato un buco nel muro e distrutto finestre e arredi.
Nella medesima giornata il detenuto è stato trasportato in ospedale, dove ha continuato a manifestare comportamenti violenti, per poi essere dimesso. Al rientro in istituto è stato trasferito al quarto piano.
Anche nella giornata di sabato 14 febbraio, intorno alle 14 ha devastato un’altra cella, sradicando finestre e seminando caos e confusione nella sezione detentiva. Successivamente, accompagnato nella sala d’attesa, ha provocato ancora gravi danni, creando un varco per raggiungere la rotonda del piano terra.
Gli uffici superiori sono stati informati per i provvedimenti di competenza e, nonostante le continue sollecitazioni da parte della Direzione, al momento non risultano interventi concreti, denuncia ancora OSAPP.
“La situazione è pericolosissima”, ha dichiarato il Segretario Generale OSAPP, Leo Beneduci. “Il silenzio delle autorità è assordante. A rimetterci sono gli agenti di polizia penitenziaria, costretti a intervenire senza strumenti adeguati, senza risorse e con organici insufficienti, improvvisando ogni intervento”. Uno di loro è stato ferito, riportando sette giorni di prognosi.
Il fine di ogni norma è liberare l’amore di Dio – Commento al Vangelo di domenica 15 febbraio
Le parole del Maestro che meditiamo questa domenica ci pongono davanti a una delle sfide più radicali del Vangelo: il passaggio dalla religiosità esteriore alla conversione del cuore. Gesù non è venuto a cancellare la Legge, ma a condurci nel suo significato più profondo, là dove la lettera incontra lo Spirito e la norma si trasforma in amore.
Quante volte anche noi, come gli scribi e i farisei, ci accontentiamo di una giustizia formale? Osserviamo precetti, compiamo gesti religiosi, rispettiamo le regole… ma il nostro cuore dov’è? Dove si trova oggi il nostro cuore? Nelle forme esteriori della religione o nella conversione profonda? La vera sequela di Cristo inizia quando permettiamo al Vangelo di penetrare nelle profondità del nostro essere, trasformando non solo le azioni, ma le intenzioni, i pensieri, i desideri più nascosti.
Il Signore ci porta attraverso un cammino esigente ma liberante. Non basta non uccidere: dobbiamo estirpare l’ira, il rancore, il disprezzo. Quante volte abbiamo cancellato un fratello o una sorella dal nostro cuore, escludendolo con l’indifferenza, uccidendolo con il giudizio, seppellendolo nel silenzio del risentimento? L’insulto, lo sprezzo, persino quel sottile disprezzo che alberga nei pensieri: tutto questo è già morte, è violenza spirituale che ferisce la dignità dell’altro, immagine di Dio.
Ed ecco l’invito radicale alla riconciliazione: lasciare l’offerta sull’altare e andare prima a fare pace. Quale rivoluzione! Cerchiamo di fare uno sforzo di conversione quotidiano e chiediamoci: c’è qualcuno con cui dobbiamo riconciliarci prima di presentarci all’altare del Signore? Non è l’altro che deve venire da noi; siamo noi chiamati a muovere il primo passo, a costruire ponti, a tendere mani. La nostra offerta a Dio è autentica solo se nasce da un cuore riconciliato, capace di relazioni vere, non inquinate da rancori nascosti.
E poi il tema dello sguardo, della purezza interiore. Gesù ci chiede di custodire non solo il corpo ma il cuore, di non ridurre mai l’altro – uomo o donna – a oggetto del nostro egoismo. In altri termini: mai considerare l’altro come strumento per i miei fini, ma sempre come il fine ultimo delle nostre azioni e dei nostri pensieri. Che grazia è riconoscere in ogni persona la sua sacralità!
Infine, la verità nel parlare. Il nostro “sì” sia sì, il nostro “no” sia no. Quanta falsità si annida nelle nostre parole! Mezze verità, esagerazioni, promesse non mantenute, giudizi affrettati. La nostra vita intera deve essere trasparenza, coerenza, autenticità.
Siamo disposti a lasciare che il Vangelo trasformi non solo le nostre azioni, ma anche i nostri desideri più profondi?
Mt 5,17-37 (Forma breve)
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli. Avete inteso che fu detto agli antichi:
“Non ucciderai; chi avrà ucciso dovrà essere sottoposto al giudizio”. Ma io vi dico: chiunque si adira con il proprio fratello dovrà essere sottoposto al giudizio. Avete inteso che fu detto: “Non commetterai adulterio”. Ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel proprio cuore. Avete anche inteso che fu detto agli antichi: “Non giurerai il falso, ma adempirai verso il Signore i tuoi giuramenti”. Ma io vi dico: non giurate affatto. Sia invece il vostro parlare: “sì, sì”, “no, no”; il di più viene dal Maligno».



