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DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

L’ultima missione

In questi giorni possiamo osservare le vicissitudini della missione spaziale Artemis (da Artemide,...

Gesù è la porta e il pastore – Commento al Vangelo di domenica 26 aprile

C’è qualcosa di tenero e insieme di potente nel modo in cui Gesù si presenta oggi: non come un re in trono, non come un giudice severo, ma come una porta e come un pastore.
Gesù è la porta. Non un cancello arrugginito che cigola, non una barriera che spaventa, ma un varco aperto verso la luce. Attraverso di Lui entriamo nell’abbraccio del Padre, troviamo riparo dalla stanchezza del vivere, dal peso dei peccati, da quella solitudine che a volte ci stringe il cuore come una morsa. Ma la porta si apre anche dall’altra parte: verso l’altro, verso il mondo, verso un amore più grande di noi.
E noi siamo davvero disposti ad attraversarla in entrambe le direzioni, o preferiamo restare sulla soglia, nel tiepido della nostra comodità?
Il pastore di questo Vangelo non spinge le pecore da dietro con un bastone. Cammina davanti. Fa la strada per primo, nella polvere, nel sole, nel rischio. Parla e le pecore riconoscono la sua voce, non perché siano costrette, ma perché lo hanno frequentato, perché quella voce è diventata familiare, amica, vera.
Nel nostro presente quanto tempo dedichiamo noi ad ascoltare questa voce, a starle vicini abbastanza da riconoscerla tra il rumore di tante altre voci che ogni giorno ci chiamano?
Il nostro tempo è affollato di pseudo-pastori: voci che promettono pascoli meravigliosi ma conducono al deserto, voci che sanno di paura e di manipolazione, che lusingano o minacciano. Il ladro viene per rubare, uccidere, distruggere, dice Gesù senza mezzi termini.
Chiediamoci se noi, gregge del Signore, sappiamo discernere, la voce autentica da quella ingannevole, o ci lasciamo trascinare senza chiederci dove siamo condotti.
Gesù è venuto perché abbiamo la vita, e la vita in abbondanza. Non una vita dimezzata, non una sopravvivenza timorosa. Un’esistenza piena, colma di senso, aperta alla gioia e al dono. Non siamo un numero nel gregge. Siamo amati uno per uno, conosciuti nel profondo. Il Signore cammina davanti a noi. Il passo è già segnato.
Che cosa ci trattiene ancora dal seguirlo con il cuore libero?
Gv 10,1-10
In quel tempo, Gesù disse: «In verità, in verità io vi dico: chi non entra nel recinto delle pecore dalla porta, ma vi sale da un’altra parte, è un ladro e un brigante. Chi invece entra dalla porta, è pastore delle pecore. Il guardiano gli apre e le pecore ascoltano la sua voce: egli chiama le sue pecore, ciascuna per nome, e le conduce fuori. E quando ha spinto fuori tutte le sue pecore, cammina davanti a esse, e le pecore lo seguono perché conoscono la sua voce. Un estraneo invece non lo seguiranno, ma fuggiranno via da lui, perché non conoscono la voce degli estranei».
Gesù disse loro questa similitudine, ma essi non capirono di che cosa parlava loro. Allora Gesù disse loro di nuovo: «In verità, in verità io vi dico: io sono la porta delle pecore. Tutti coloro che sono venuti prima di me, sono ladri e briganti; ma le pecore non li hanno ascoltati. Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato; entrerà e uscirà e troverà pascolo. Il ladro non viene se non per rubare, uccidere e distruggere; io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza».

Allarme gioco d’azzardo tra i minori in Italia: gli strumenti per riconoscere e affrontare il problema

L’associazione GiocoResponsabile.info, con l’obiettivo di promuovere comportamenti di gioco responsabile e di sensibilizzare contro i rischi del gioco d’azzardo, ha recentemente pubblicato un approfondimento su questo tema con particolare attenzione ai minori in Italia: il risultato rappresenta un contesto drammatico, con un fenomeno in crescita ed oltremodo preoccupante. 90mila adolescenti, di età compresa tra i 14 ed i 17 anni, giocano d’azzardo e l’Italia è al primo posto in Europa per la sua diffusione tra gli adolescenti.
L’ambiente dove i giovani giocano è quello online, dei videogiochi e dei casinò online non regolamentati dove, con strategie atte a mascherare la reale identità di chi gioca, è possibile registrarsi e sperare in vincite clamorose ed irrealistiche o trovare qualcosa di raro o prezioso nei pacchi a sorpresa dentro i videogiochi.
Gli studi fatti mettono in luce che i giovani figli di genitori che giocano (uno o entrambi) al gratta e vinci o alle scommesse online, raddoppiano il ri-schio di diventare a loro volta giocatori perché ciò viene considerato “normale” nel contesto familiare; sono a rischio i ragazzi che vivono in contesti di reddito familiare basso o vicino la soglia di povertà perché ritenuto uno dei modi per uscirne e diventare ricchi facilmente. Anche la scarsa educazione finanziaria e la mancata comprensione del valore del denaro portano il giovane a non valutare il rischio delle perdite reali e di porre l’attenzione solo ed esclusivamente sulle vincite che gli appaiono come guadagni.
Nell’approfondimento si trovano indicazioni per rendersi consapevoli se un familiare ha cominciato ad entrare nella spirale della dipendenza e per capire come affrontare un discorso sul tema del gioco d’azzardo in famiglia. Esplorare il rischio, far emergere criticità e fragilità permette – grazie all’aiuto di esperti – di poter intervenire ed uscire da una trappola insidiosa con conseguenze sul piano sociale ma anche psicologico e fisico.
Alla pagina https://giocoresponsabile.info/ludopatia-minorile/ c’è un questionario per i genitori per comprendere se il proprio figlio corre dei rischi con il gioco d’azzardo ed i servizi a cui potersi rivolgere in caso di problemi. Per approfondire ulteriormente il tema si rimanda anche al Rapporto Istisan – dell’Istituto Superiore di Sanità – “Dipendenze comportamentali nella Generazione Z: uno studio di prevalenza nella popolazione scolastica (11-17 anni) e focus sulle competenze genitoriali” che illustra i risultati dello studio.

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 23 al 27 aprile
MICHAEL
Orario: feriali 21.15; sabato 17-21.15; domenica 16.15-18.30-21; lunedì 18.30-21.15
Due Città al Cinema
Martedì 28 aprile
L’AGENTE SEGRETO
Orario: 21.15
Venerdì 24 e domenica 26 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: venerdì 18.30; domenica 14.30
Sabato 25 aprile
PORCO ROSSO
Orario: 19
Mercoledì 29 aprile
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: 18.30-21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 24 al 27 aprile
MICHAEL
Orario: feriali 21; sabato e domenica 16-18.30-21
Effetto Cinema
Mercoledì 29 e 30 aprile
CHIEDIMI CHI ERA MIA MADRE
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 23 al 26 aprile
FINALE: ALLEGRO
Orario: feriali 21; sabato 17-21.30; domenica 19-21.30
Dal 24 al 27 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: feriali 18.30; sabato 15-19.30; domenica 15-17
Lunedì 27 aprile
I NOSTRI ANNI
Orario: 21
Mercoledì 29 aprile
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: 18.30-21
Valperga, Cinema Ambra
Dal 23 al 27 aprile
MICHAEL
Orario: giovedì 21; feriali 19-21.30; sabato 16.30-19-21.30; domenica 15-17-21.30
Dal 24 al 27 aprile
IL FIGLIO DEL DESERTO
Orario: feriali 19.30; sabato 19.15; domenica 15-19.30
LEE CRONIN – LA MUMMIA
Orario: 21.30
Giovedì 23 aprile
LA VITA DA GRANDI
Orario: 21
Sabato 25 e domenica 26 aprile
SUPER MARIO GALAXY
Orario: sabato 17; domenica 17.30
Domenica 26 aprile
THE DRAMA
Orario: 19.30

Alla festa della rivoluzione (di Graziella Cortese)

Siamo prossimi alla festa del 25 Aprile e l’eco della Resistenza è ancora vicina… I sussulti patriottici della classe politica attuale a volte fanno pensare che per il nostro Paese sia un patrimonio comune. Ma la storia narrata nel film di Arnaldo Catinari va più indietro, ci porta all’interno di un Paese giovane, a cavallo tra le due guerre mondiali.
Parigi, 1919. Alla conferenza di pace il Regno d’Italia è un tassello della ricostruzione geopolitica dell’Europa. E il Paese vive momenti difficili con territori contesi e un generale fermento politico. La città di Fiume, lungo le coste del mare Adriatico, si trova in una fase di transizione e di continuo subbuglio poiché è contesa tra l’Italia e contemporaneamente dal Regno dei Serbi, dei Croati, e Sloveni e, insieme, da alcune frange ribelli dell’esercito Regio Italiano. Oggi Fiume è la città di Rijeka, in Croazia.
Nella pellicola di Catinari possiamo assistere alla narrazione cinematografica di queste vicende: Fiume viene annessa con la forza grazie all’impresa capeggiata dal poeta italiano Gabriele D’Annunzio (interpretato da Maurizio Lombardi). Beatrice, giovane donna ingaggiata come spia dai servizi segreti russi, si prefigge come missione quella di proteggere la vita del vate ed entra in contatto con il medico di guerra Giulio. L’uomo è in realtà un disertore vicino agli ambienti anarchici. Anche Pietro (Riccardo Scamarcio), capo dei servizi segreti, cerca di scoprire chi sono i veri nemici della Rivoluzione, che sta avvenendo in un clima difficile, ma che piano piano prende forma.
Il film è stato in parte criticato alla sua uscita: si è sottolineato il tentativo di creare un feuilleton e una sorta di spy story, invece di evidenziare gli avvenimenti reali e drammatici dell’epoca. Festa e disillusione sono i temi principali della narrazione e forse del momento storico stesso.
Alla festa della rivoluzione
di Arnaldo Catinari
paese: Italia 2025
genere: storico
interpreti: Valentina Romani, Nicolas Maupas, Maurizio Lombradi, Riccardo Scamarcio,
Darko Peric
durata: 1 ora e 38 minuti
giudizio: interessante

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