Per un amico in più, anche in vacanza

(Cristina Terribili)

Ecco la nuova estate ormai cominciata, temperature che si alzano (e si abbassano dopo i forti temporali), eventi atmosferici impazziti ai quali abbiamo dovuto peraltro abituarci. È comunque estate dopo un tempo ormai lungo e ancora difficile.

Tuttavia l’estate non si prefigura del tutto serena e tranquilla, le varianti del virus continuano ad esercitare un discreto potere decisionale sui vari progetti; c’è persino il rischio di rimanere bloccati in qualche località straniera, ma… in ogni caso è estate e in ogni caso è tempo di vacanza.

Con chi dividere questo periodo di ferie? Con la famiglia al completo?

Daria Bignardi provocava recentemente le donne invitandole a non fare nulla, a lasciare che marito e figli vivessero di quel poco che riuscivano ad organizzare durante i pasti e a godere di un tempo di meritato riposo, leggendo o impegnandosi in una qualsiasi altra attività piacevole o rimandata da tempo.

Si decide di rimanere soli in coppia, per darsi modo di trovare una nuova intimità, per regalarsi uno spazio diverso lontano dai ritmi pressanti del tempo lavorativo oppure per evitare affollamenti o ancora, forti anche delle vaccinazioni, si decide di organizzare qualcosa con gli amici? E quali amici?

Ma come facciamo amicizia? Chi scegliamo per amico? Quanti sono gli amici che possiamo avere? La psicologia ci offre tante ricerche e tanti punti di vista. Alcuni autori scrivono che gli uomini e le donne compiono scelte diverse nell’amicizia: le donne tendono ad avere poche amicizie, spesso di vecchia data e che hanno caratteristiche comuni; gli uomini invece sono molto più disponibili ad inquadrare una persona, magari conosciuta ancora superficialmente, come un amico, o che comunque frequentano con una certa regolarità.

C’è poi l’antropologo Dunbar che afferma che una persona può avere al massimo 150 amici e che i fattori che consentono di mantenere l’amicizia sono il contatto fisico (non a caso quello che è mancato tanto tra le persone è stato proprio la possibilità di toccarsi), la fiducia, la possibilità di ridere insieme e la musica.

L’amicizia è un sentimento meraviglioso, in cui ci si sceglie, in cui ci si dichiara reciprocamente, ma che può essere messa a dura prova in vacanza.

È capitato anche a voi di scoprire che quella persona con cui siete andati d’accordo per tanti anni, in vacanza si sia poi rivelata molto diversa da ciò che pensavate? È capitato anche a voi di trovare l’amica che decide di non cucinare perché esausta dai fornelli durante l’anno che ha fatto una scorta esagerata di scatolame e salumi e che propone solo ed esclusivamente panini? Oppure l’amico lentissimo, quello che deve “rispettare i propri tempi” (da bradipo… ovviamente), perché ritiene che in vacanza non debbano esistere né orologi né sveglie? Vi sono capitati amici super-sportivi che vi coinvolgono in passeggiate che somigliano molto di più a gare di triathlon?

Chissà quanti ricordi affiorano alla mente di vacanze rovinate dall’amicizia sbagliata o, per contro, di scoperte inaspettate.

Le amicizie nate sotto l’ombrellone sono sempre interessanti; ti guardi il primo giorno un po’ di sottecchi per poi cominciare a parlare del più e del meno e poi arrivano le confidenze e infine i numeri di telefono per ritrovarsi chissà dove e chissà quando. L’estate facilita e ravviva le amicizie.

Sicuramente l’ampiezza della rete amicale è stato uno dei fattori protettivi durante il periodo della pandemia. Sapere di poter contare su degli amici non solo ha fatto sentire meno soli ma ha consentito a tanti di poter chiedere e dare aiuto.

Questa estate possiamo cogliere l’occasione di saldare vecchie amicizie o crearne di nuove, se ci sforziamo di rendere felice chi ci accompagna, prestando attenzione alla sua mente, alle sue preferenze e non esclusivamente ai nostri bisogni, possiamo così garantirci una bella estate e un’amicizia duratura.

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