Sant’Aquilino (+1015)

Nacque in Germania da una nobile famiglia.

Si avvicinò alla fede cattolica compiendo gli studi teologici a Colonia, dove diventò prete.

Rifiutò la nomina a vescovo perché voleva dedicarsi al ministero e alla preghiera.

Scappò a Parigi, dove guarì miracolosamente gli ammalati di colera, e anche qui gli fu offerto l’incarico di vescovo, che rifiutò scappando a Pavia che era in mano ai seguaci dell’arianesimo e del catarismo.

Fu accoltellato dagli eretici mentre andava a Milano, e gettato in una fogna nei pressi di Porta Ticinese.

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