Solidarietà digitale

CONSIGLI PER SFUGGIRE AL SENSO DI OPPRESSIONE

(Cristina Terribili)

ROMA – Cominciano ad essere tante le settimane di isolamento a causa del Covid-19. Dopo l’iniziale, strana e per alcuni non spiacevole, sensazione di aver ottenuto un periodo di vacanza insperato, ecco che il peso dell’isolamento dove il tempo sembra non passare mai e di quelle routine che sono saltate, tutto è diventato più stretto e piccolo. Le relazioni, desiderate o tenute a bada, diventano fondamentali; quel senso di vicinanza e di comunità, che appariva tanto astratto quanto superfluo, oggi si manifesta attraverso le mobilitazioni sui balconi: per applaudire, per dirci che stiamo bene, che ce la faremo, per dare speranza e far toccare con mano che non siamo i soli a stare tra quattro mura. Uguali nell’esperienza e nel desiderio di contrastare insieme qualcosa di tanto piccolo ma con effetti tanto grandi.

Per qualcuno questo però non basta. C’è la notte che non passa mai, i ritmi sonno-veglia sono ormai alterati e falsati anche dalla noia che ci accompagna. La rete – in particolare l’attaccamento ai social – diventa la compagna prediletta: si cercano persone che condividano interessi, ma soprattutto che condividano l’angoscia della notte. Normalmente neppure ci si conosce né ci si è mai frequentati prima d’ora, ma nelle notti insonni del coronavirus ci si cerca, ci si conta, si vuole diventare gruppo, si vuole passare un po’ di tempo in compagnia. Lo stato emotivo avvertito da alcuni è paragonabile a quello di una deprivazione sensoriale.

Per sconfiggere questo stato, oltre a lanciare degli SOS sui social, si può porre rimedio con semplici raccomandazioni. Innanzitutto prendersi cura di se stessi nonostante tutto: una bella doccia, farsi la barba o l’acconciatura dei capelli, sempre in ordine e puliti… È importante anche non stare sempre nella stessa stanza o sempre nella stessa posizione. Se non si dovessero avere molte idee su come passare il tempo, la piattaforma “solidarietà digitale” mette a disposizione corsi di lingue, di yoga, abbonamenti a riviste o ebook da leggere per tutti, per periodi di tempo differenti e totalmente gratuiti.

Un altro consiglio molto valido è questo: regolate il tempo che dedicate alla ricerca o alla semplice ricezione di informazioni sul virus; il troppo guasta sempre. Se poi preoccupazioni o pensieri cominciano ad essere invadenti sappiate che ci sono tantissimi psicologi, su tutto il territorio nazionale, che hanno deciso di mettere la propria professionalità al servizio di chiunque ne faccia richiesta. Gli albi professionali degli psicologi di ogni Regione contengono delle pagine dedicate alla paura che il coronavirus infonde in ogni persona, ma anche l’elenco di professionisti facilmente contattabili e disponibili ad incontrare chiunque si affidi a loro in tutta sicurezza attraverso i sistemi informatici.

Accanto alla salute del corpo dobbiamo sempre accompagnare la salute della mente. Condizioni prolungate di stress rendono il superamento di questo periodo molto difficoltoso arrecando dei danni che con il tempo saranno più difficili da gestire.

Qualcuno ha detto che gli eventi sono dolorosi se non si apprende nulla da essi. Forse questo virus ci sta offrendo una possibilità di cambiamento e, ma solo se lo vogliamo, potrà essere sicuramente un cambiamento in meglio.

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