Strade e piste di montagna tornano ai Comuni

I Comuni potranno regolare in autonomia l’accesso e l’utilizzo delle strade e delle piste agro-silvo-pastorali.

E’ quanto previsto da un emendamento presentato dal capogruppo del Carroccio a Palazzo Lascaris e approvato nel corso della votazione della Legge di riordino regionale 2021. L’atto stabilisce infatti che gli accessi alle strade e alle piste agro-silvo-pastorali saranno d’ora in poi disciplinate da un apposito regolamento comunale approvato sulla base dei criteri stabiliti dalla giunta regionale dopo aver sentito la commissione consiliare competente.

Nell’attesa di questa approvazione, sarà in vigore un regime transitorio che ne garantirà comunque la continuità di utilizzo, con il divieto del passaggio di mezzi a motore eccezion fatta per i veicoli impiegati nei lavori agricoli forestali, per quelli di vigilanza e antincendio e per chi ha motivate ragioni professionali.

L’eccezione vale anche per i proprietari, i possessori e i conduttori dei fondi e per i loro famigliari. Le piste e le strade a servizio di strutture ricettive sono liberamente transitabili fino al raggiungimento delle stesse, qualora, con specifico provvedimento, il Comune, o se delegata, l’Unione di comuni, attesti la loro idoneità al traffico veicolare ordinario nel rispetto della vigente normativa, in campo forestale, escursionistico e di tutela della Rete Natura 2000.

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