Anche quest’anno è iniziata la campagna della Chiesa cattolica per una firma nell’ambito del-l’8xmille, da apporre sulla dichiarazione dei redditi. Una firma, dicono i responsabili della campagna, “che diventa accoglienza, solidarietà e speranza, una scelta capace di incidere nella vita di molti”. Dal 12 aprile scorso la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica si è già vista sugli schermi televisivi, ascoltata in radio, visualizzata su web e social. Adesso parte sui nostri giornali locali con lo scopo di far capire in maniera ancora più penetrante di cosa si tratta (e di cosa non si tratta, quando viene raccontata in maniera distorta), quale sia il suo valore e l’aiuto che offre a persone e comunità.
Una scelta consapevole, non un gesto automatico
“La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana”, è la spiegazione di Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica.
Che cosa racconta la campagna 2026? Racconta di un viaggio che descrive una comunità in cammino vicino ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, di accoglienza o d’ascolto, in Italia e all’estero. Racconta e mostra una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche ascolto e presenza in tutte le sue forme. Una narrazione empatica che passerà attraverso sei progetti nazionali sostenuti dai fondi 8xmille e da altri sul nostro territorio diocesano, come esempi concreti dell’impatto di una firma.
Perché quella che sembrerebbe una “semplice” firma tale può non essere, bensì qualcosa di più, che magari sfugge a considerazioni superficiali. Lo dice ancora Compagnoni: “Dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere, espressione di una comunità, che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone. Anche se spesso invisibile”.
Una firma che è molto “più di quanto credi”
Perché, come ricorda il messaggio della campagna, la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale. In quanto a fragilità e povertà del momento presente, non sfugge più ad alcuno quanto esse aumentino e quanto abbiano già colpito singoli e famiglie.
Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.
Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.
Moltiplicatore di risorse e servizi per tutti
L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. “Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea ancora il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica – significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.
A livello nazionale si vedranno raccontati sei progetti, sei storie di speranza e rinascita rappresentative delle migliaia di progetti finanziati dall’8xmille in Italia e nel mondo. Pagine di pubblicità che vedrete anche sul nostro giornale alle quali aggiungeremo storie locali, del nostro territorio, raccontate da beneficiari e operatori della carità e del servizio. D’altra parte questo è il volto, è il ritratto vero della Chiesa nel quotidiano, che mostra il valore della sua presenza e l’impatto reale che ha nella vita delle persone.
Nel sito www.8xmille.it sono disponibili i filmati di approfondimento al centro della campagna, mentre un’intera sezione è dedicata al rendiconto storico della ripartizione 8xmille, a livello nazionale e diocesano, nel segno della trasparenza.




