Voti e promesse

(Filippo Ciantia)

Tra la prima tornata elettorale, in attesa dei ballottaggi, si parla parecchio del voto. A scrutini completati, come spesso accade, tutti in qualche modo hanno vinto oppure non hanno perso… Comunque il popolo – o meglio: meno della metà del popolo avente diritto – ha espresso la sua volontà, esercitando la propria potestà di decisione, a favore dei candidati che hanno chiesto la fiducia nel recente suffragio elettorale. Quante promesse ci hanno fatto i candidati: saranno ad esse fedeli?

Ci sono altri voti e altre promesse.

Nella settimana passata, il caro amico padre Maurizio ha celebrato il suo anniversario di ordinazione sacerdotale. A Firenze nella Basilica della Santissima Annunziata, 31 anni fa, diventava sacerdote, assieme a tre compagni di avventura, Alessandro, Paolo Maria e Serafino Matteo. Essi rappresentavano tutti gli aspetti della vita consacrata: un cappuccino, un diocesano e un monaco accompagnavano il missionario comboniano. I religiosi avevano già pronunciato solennemente i voti perpetui e ora, insieme al novello prete diocesano esprimevano le loro promesse nelle mani del vescovo, ricevendo il sacramento che li renderà un alter Christus, l’icona di Cristo nel mondo, oggi.

In questo periodo dell’anno, in molte diocesi avvengono le ordinazioni diaconali. Anche la mia comunità pastorale è stata allietata dalla presenza di Massimo che ha pronunciato le sue promesse solenni ed è stato ordinato diacono. In meno di un anno sarà sacerdote.

Una mia amica mi ha fatto sapere che questa settimana un suo “vecchio” compagno di università, ma ancora giovanissimo in età, ha fatto la professione perpetua come monaco benedettino, chiedendo di appartenere per sempre alla forma di vita cristiana che lo ha affascinato sin dagli anni universitari.

È impressionante vedere riaccadere il Mistero di Dio che conquista le persone mentre tutto, intorno a noi, è contro la Sua presenza visibile e incontrabile. Voti perpetui e promesse che si appoggiano totalmente alla promessa di Gesù, rivolta ai suoi discepoli e ai cristiani di ogni tempo: “Io sono con voi”!

“La vita consacrata è … vedere quel che conta nella vita. È accogliere il dono del Signore … come fece Simeone. … Il consacrato è colui che ogni giorno si guarda e dice: Tutto è dono, tutto è grazia!” (Papa Francesco).

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