Welcome to Liberland

Il mercatino elettorale rende un po’ differente questa stagione invernale che attende l’esplosione del carnevale andando poi a definire e focalizzare la scelta del bravo elettore in quel del mese di marzo. Ne abbiamo sentite di tutti i colori. Tempi grami che secondo l’Istat stanno volgendo al meglio (nel senso che non abbiamo assistito a suicidi di massa o rivoluzioni sanguinose). Ma ci sono loro che ci pensano: i leader politici che scaldano i motori della propaganda e ci faranno sognare fino alla formazione di un nuovo governo: torneremo in pensione prima, avremo i vaccini facoltativi in barba a Pasteur, i nostri figli non pagheranno più tasse universitarie, avremo un’unica tassazione sotto il 20%, avremo un sacco di soldi per tutti quelli che non lavorano, avremo 1000 milioni di posti di lavoro e una serie di politiche pazzesche che ci faranno diventare inevitabilmente i super eroi non solo d’Europa, ma dell’intero pianeta: diventeremo la guida illuminata anche per il debito pubblico giapponese. Riempiremo di crema pasticcera il Medio Oriente sempre in fiamme e riscalderemo il polo sud per andarci in vacanza. La Germania si convertirà alla esclusiva produzione mondiale di wurstel, la Francia non produrrà più il vino ma solo ghigliottine tagliasigari e omelette, la Spagna non farà più le corride e le olive. I Paesi del nord Europa si avvicineranno al modello di welfare che ci stanno promettendo qui. Con l’immondizia di Roma riempiremo la Manica e congiungeremo finalmente l’Inghilterra al continente in barba alla Brexit! La sede della Banca Mondiale arriverà naturalmente in Toscana. Alitalia comprerà a breve la Luftansa e Aeroflot in un’unica soluzione e la Svizzera l’hinterland di Varese. Il nuovo governo deciderà anche sul tempo meteorologico e reinserirà le mitiche mezze stagioni che pensavamo perdute! La Regione Lombardia – che è la più importante – produrrà di nuovo la nebbia della Valpadana doc. Il sindacato tornerà ad essere “cinghia di trasmissione” del partito. Noi italiani siamo veramente un popolo di talentuosi inventori. E affermati circensi. Spiace solo che in otto anni in Italia siano sparite 100mila persone (800 gli scomparsi di Ivrea negli ultimi dieci anni). Spiace davvero che non abbiano potuto nascere per godersi questo show 2018 in corso. Sarà un problema di razza oppure vivono nascosti a Liberland?

Fabrizio Dassano