Il Vangelo di domenica ci mostra Gesù che, appena udita la notizia della morte di Giovanni Battista, cerca il silenzio e la preghiera, ritirandosi in un luogo deserto. Ma la folla lo raggiunge, camminando a piedi, portando con sé fardelli pesanti: malattie del corpo, ferite dell’anima, smarrimento, fame di senso e di Dio. Non è forse vero che anche oggi, dentro di noi, portiamo simili pesi, cercando qualcuno che li veda e li accolga? Gesù vede quella folla e sente compassione: non un sentimento fugace, ma un dolore che nasce dentro e si fa gesto concreto di guarigione. La compassione autentica non resta a distanza, ma si sporca le mani, si china, si dona.
Viene la sera, e i discepoli, con logica umana, dicono: “congeda la folla, che vada a comprarsi da mangiare“. Sembra saggio, giusto persino. Ma Gesù va oltre la giustizia: “date loro voi stessi da mangiare“. Che cosa significa, per ciascuno di noi, andare oltre il compitino fatto, oltre il minimo dovuto? “Abbiamo solo cinque pani e due pesci“, rispondono i discepoli, spaventati dalla propria povertà. Non è forse questa la nostra stessa scusa, quando di fronte al bisogno del fratello diciamo “non posso, ho già dato, ho poco per me?” Siamo davvero certi di non poter fare nulla, o è piuttosto il nostro cuore che si è fatto piccolo, chiuso, avaro?
Gesù prende quel poco, alza gli occhi al cielo, benedice, spezza e dona. Ecco il miracolo: non la magia che moltiplica dal nulla, ma il segno che la condivisione, benedetta da Dio, diventa abbondanza per tutti. Chiediamoci allora, in questa settimana: c’è un pane, piccolo o grande, che posso spezzare oggi per qualcuno? Un tempo, un ascolto, un gesto di attenzione che sembra poco, ma che messo nelle mani di Dio può saziare una fame più grande del pane? Lasciamoci commuovere come Gesù, lasciamoci coinvolgere: perché condividere, in Dio, è sempre moltiplicare.
Mt 14,13-21
In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: «Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare». Ma Gesù disse loro: «Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare». Gli risposero: «Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!». Ed egli disse: «Portatemeli qui». E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.



