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NATO NEL 1890, MORTO NEL 1934, ALLIEVO DEL BOTTA, SI LAUREO’ IN DIRITTO ECCLESIASTICO E FILOSOFIA

Cattolico ecumenico e uomo di pace

Alessandro Favero, sindaco di Vistrorio, cacciato dai fascisti, esiliato in Romania

(di Fabrizio Dassano)

Foto: Alessandro Favero Alessandro Favero: un intellettuale canavesano dimenticato tra...

PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA

Niguardiadi

Nell’Aula Magna dell’Ospedale Niguarda di Milano la luce filtra dalle grandi vetrate artistiche,...

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Aspettando il Vescovo Daniele, giovedì 19 marzo

CERESOLE REALE, NOASCA E ROSONE - Tre comunità parrocchiali che camminano insieme - Nei primi mesi dell'anno, tre momenti significativi, collaborazione sempre più forte e profonda comunione d'intenti - 

 

Sant'Antonio Abate, San Giovanni Bosco e la Festa della Madonna di Lourdes, nella Giornata Mondiale del Malato

Alta Valle Orco: tre comunità unite nella fede, nella tradizione e nella preghiera Le comunità...

Nasce il protocollo per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici

Questa mattina, martedì 24 marzo, presso la Questura di Torino è stato sottoscritto il Protocollo d’Intesa tra il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica del Piemonte e Valle d’Aosta e Newcleo per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici.
Il protocollo, siglato alla presenza del Questore di Torino Massimo Gambino, dal Dirigente del COSC Piemonte e Valle D’Aosta, Assunta Esposito,e dall’Amministratore Delegato di Newcleo Italia,  Elisabeth Rizzotti, si inscrive in un quadro più ampio di sinergie positive tra potenziali target di minacce cibernetiche al fine di condividere e analizzare ogni informazione utile per mitigarne rischio ed effetti.
Tempestività e circolarità informativa sono i cardini strategici del protocollo d’intesa. Grazie alla condivisione di esperienze e conoscenze sulle minacce cyber potranno essere sviluppate efficaci azioni operative per fronteggiare situazioni d’emergenza e creare un patrimonio condiviso di conoscenze.
Pilastro nodale del protocollo è rappresentato dalla formazione congiunta. Potranno essere organizzati momenti formativi tra gli specialisti del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e i dipendenti di Newcleo per confrontarsi ed aggiornarsi sui rischi connessi all’utilizzo degli strumenti informatici così da aumentare consapevolezza e resilienza verso le minacce cyber.
Il Centro Operativo Sicurezza Cibernetica “Piemonte e Valle d’Aosta” è presidio territoriale nella protezione delle infrastrutture critiche informatiche. Attività svolta a livello centrale dal Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica della Polizia di Stato, che svolge un’efficace azione di raccordo operativo con gli uffici territoriali. Inoltre, con una sala operativa disponibile h24, è il punto di contatto anche a livello internazionale per la gestione degli eventi critici.

A Cuorgnè l’ex Collegio Salesiano diventa biblioteca e casa delle associazioni grazie a PNRR

A Cuorgnè procedono i lavori finanziati dal PNRR nell’ambito della Missione 5 sull’inclusione sociale, per la completa riqualificazione dell’ex Collegio Salesiano Morgando. La Città metropolitana di Torino, che ha la regia di questo intervento finanziato nell’ambito dei PUI-Piani Urbani Integrati, ha effettuato nel pomeriggio di giovedì un sopralluogo nel lotto di via Matteotti, nei pressi del centro storico, un’area sino a poco tempo fa sottoutilizzata e degradata e ora in piena riqualificazione, destinata a diventare un polo innovativo di aggregazione sociale.
Il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo e la Consigliera metropolitana delegata allo sviluppo economico Sonia Cambursano con i tecnici e con l’Assessore alla cultura e istruzione di Cuorgnè, Laura Ronchietto Silvano, hanno voluto verificare lo stato di avanzamento del progetto, che è stato finanziato con 3 milioni di euro e sarà pronto entro fine giugno, nel rispetto del cronoprogramma del PNRR.
Il progetto ha previsto l’installazione di pannelli fotovoltaici, la riqualificazione energetica, la sostituzione dei serramenti, il miglioramento dell’isolamento, l’adeguamento degli spazi di fruizione con particolare attenzione all’accessibilità, il miglioramento delle aree esterne.
Una volta terminati i lavori, l’edificio ospiterà il trasferimento della biblioteca comunale ampliata e spazi per le associazioni di Cuorgnè.
Sopraluogo all’ex Collegio MorgandoSuppo, Cambursano, Ronchietto

Lady Nazca – La signora delle linee (di Graziella Cortese)

Esistono siti sulla Terra, lo sanno bene gli appassionati, che conservano misteri mai risolti. Ad esempio le pietre di Stonehenge, le costruzioni Azteche, le stesse Piramidi. E poi, nel lontano Perù, in un angolo (piuttosto ampio) del deserto vi sono le cosiddette “Linee di Nazca”.
Si tratta di segni, tantissimi, migliaia, tracciati sul terreno: i cosiddetti geoglifi, che risalgono probabilmente a un’epoca posta tra il 300 e il 500 d.C. (l’esame con il Carbonio 14 non ha fornito ulteriori precisazioni) e che rappresentano per lo più figure gigantesche di animali: la lucertola, il colibrì, la scimmia, la balena… Perchè così grandi e a cosa dovevano servire? Chi o cosa poteva osservarli (sono visibili solo da un’altura, o direttamente dal cielo)?
Il film di questa settimana racconta di Maria Reiche, matematica e archeologa di Dresda, che ha dedicato la sua vita allo studio, alla conservazione e alla divulgazione dell’affascinante storia delle Linee di Nazca. Nata nel 1903, si dedicò fin da ragazzina alla matematica e alle scienze: si laureò all’Università Tecnica di Dresda e imparò a parlare cinque lingue. Nel 1932 si trasferì in Perù per lavorare come governante e precettrice per i figli del console e lì incontrò lo studioso americano Paul Kosok, con il quale cominciò a mappare e valutare le misteriose linee… parevano disegnate in relazione agli eventi astronomici, e forse erano tracciate per formare un grande calendario celeste. In seguito lo studio si basò maggiormente sulle figure disegnate.
In tempi più recenti (nel 2014) è accaduto un episodio decisamente grave: un gruppo gli attivisti di Greenpeace è entrato senza autorizzazione nel sito e ha causato danni irreparabili a una delle antiche figure. Oggi le linee di Nazca sono patrimonio Unesco, e forse questo garantirà una maggiore protezione a un patrimonio fragile, ma importantissimo.
Lady Nazca – La signora delle linee
di Damien Dorsaz
paese: Germania, Francia 2025
genere: drammatico
interpreti: Devrim Lingnau, Guillaume Gallienne, Olivia Ross, Javier Valdés, François Vallaeys
durata: 1 ora e 39 minuti
giudizio Cei: consigliabile, problematico, dibattiti

“Allenarsi al futuro” arriva a Torino: il 30 marzo la presentazione del progetto sulla povertà educativa nel nord-ovest

Immagine generata con IA
Sarà presentato lunedì 30 marzo, alle ore 11 presso la Fondazione CRT, il progetto “Allenarsi al Futuro. Povertà educativa e formazione del capitale umano”, promosso dall’Associazione Futuri Probabili con il sostegno di Fondazione CRT, Fondazione Cariplo e Fondazione Compagnia di San Paolo.
Interverrà il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara (in collegamento). Introdurranno l’evento il Presidente di Futuri Probabili Luciano Violante e la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di indagare in profondità le condizioni educative delle giovani generazioni nel Nord-Ovest Italia, attraverso un approccio innovativo che integra ricerca qualitativa e quantitativa, ascolto diretto e produzione multimediale. Il progetto coinvolgerà centinaia di ragazze e ragazzi tra i 6 e i 16 anni, insieme a docenti, dirigenti scolastici e famiglie, per restituire un quadro vivo e articolato del rapporto tra giovani, scuola, territorio e digitale. “Allenarsi al Futuro” non si limita a raccogliere dati, ma dà voce e volto alle esperienze individuali, trasformando numeri e statistiche in narrazioni concrete.
Il cuore del progetto è rappresentato da un ampio lavoro sul campo: oltre 1500 ore di riprese video in circa 100 territori tra Lombardia, Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, che confluiranno in una serie di 15 docufilm tematici dedicati ai principali ambiti della vita educativa e sociale dei giovani, dalla scuola al tempo libero, dalla famiglia al rapporto con il digitale.
L’incontro rappresenterà anche un momento di confronto aperto tra istituzioni, scuole, terzo settore e cittadinanza, con l’obiettivo di costruire un dibattito pubblico informato e condiviso sulle sfide educative contemporanee.

Servizio civile alla biblioteca dell’Abbazia di Novalesa

Tra scaffali antichi e sentieri di montagna, c’è un modo diverso di vivere il Servizio civile: lavorare in una biblioteca storica, a contatto con libri secolari, moderni visitatori, immersi nel paesaggio di montagna. Succede all’Abbazia di Novalesa, in Valle di Susa, dove il progetto “Storie connesse”, inserito nel Servizio civile universale, propone un’esperienza che unisce patrimonio culturale, natura e vita comunitaria.
Le iscrizioni al Servizio civile universale restano aperte fino all’8 aprile e riguardano diversi progetti sul territorio metropolitano e nazionale.
L’impegno previsto è di 25 ore settimanali, con un assegno mensile di 507,30 euro. Tra le sedi disponibili, l’Abbazia rappresenta una proposta particolare: collocata in un contesto montano appartato, è un luogo vivo, abitato da una piccola comunità monastica e frequentato ogni anno da circa seimila visitatori.
Proprio per facilitare la partecipazione, il Priore e la comunità monastica hanno dato disponibilità ad offrire vitto e alloggio nella foresteria: una possibilità non prevista ordinariamente nei progetti, che rende ancora più particolare l’esperienza proposta all’Abbazia.
ll progetto non è pensato come un’attività di sola gestione libraria. Al  centro c’è la valorizzazione del patrimonio dell’Abbazia, fondata nel 726 dove si sta celebrando il 1300^ anniversario della fondazione. La biblioteca dell’Abbazia (citata anche da Umberto Eco nel “Il nome della rosa” ) fu una delle più importanti e splendide dell’antico Piemonte, in pieno fulgore già nel IX secolo, circa un secolo dopo la fondazione del monastero. Dopo secoli di dispersione del patrimonio originario, la biblioteca è stata ricostituita a partire dal 1973 e ristrutturata lo scorso anno, tornando progressivamente a essere uno spazio di conservazione, studio e valorizzazione della memoria del sito e del territorio.
L’obiettivo del progetto di Servizio civile è rendere questo patrimonio più accessibile e condiviso, collegando biblioteca, museo, spazi espositivi e percorsi di visita. Non quindi un’attività da topo di biblioteca, ma un lavoro trasversale di mediazione culturale e di contatto con il pubblico.
La candidatura aperta prevede attività diverse: accoglienza e accompagnamento dei visitatori, supporto alle visite guidate e ai laboratori, ricerca e divulgazione dei contenuti tratti dal patrimonio librario e archivistico, creazione di materiali comunicativi e didattici, supporto alle attività museali e promozionali. Un’esperienza che richiede curiosità e capacità relazionali, più che competenze specialistiche, e che si inserisce in una rete più ampia di biblioteche del sistema della Valle di Susa.
Il progetto “Storie connesse” nasce infatti per rafforzare il ruolo delle biblioteche valsusine come presìdi culturali attivi, capaci di offrire non solo accesso a libri e documentazione, ma anche occasioni di partecipazione, socializzazione e cittadinanza attiva. In un contesto in cui le disuguaglianze culturali e digitali si fanno più evidenti, soprattutto nelle aree montane, il progetto punta a rendere la cultura più accessibile anche attraverso il potenziamento dei servizi online, l’alfabetizzazione digitale, la valorizzazione delle raccolte storiche e la promozione della lettura.

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