Tatuaggi e vaccinazioni

(Filippo Ciantia)

La professione medica permette una intimità con le persone che deve essere attenta, rispettosa e delicata. Si rivelano, infatti, le storie delle persone: uniche, singolari, commoventi. La campagna vaccinale mi ha permesso di esplorare decine e decine di spalle: proprio nel muscolo deltoide della spalla sinistra, a meno di eccezioni, va inoculato il farmaco.

L’età dei vaccinati comincia a scendere. A parte i casi speciali di persone fragili, anche molto giovani, dopo settantenni e ottantenni, iniziano ad arrivare i cinquantenni. A parte il cambiamento di dimensioni e consistenza del muscolo, ho sperimentato la sorpresa dello svelarsi dei tatuaggi. In attesa dell’estate, quando sulle spiagge saranno rivelati i segreti dei nostri corpi, ne ho avuto un’anticipazione inattesa.

Ho dovuto destreggiarmi nell’evitare di pungere in punti inopportuni scorpioni, sirene, fiori, cuori spezzati, volti amati… Il vero imbarazzo l’ho avuto quando ho dovuto pungere il volto di San Pio da Pietrelcina, che occupava proprio tutta l’area adatta all’inoculazione. Mi sono destreggiato cercando una posizione dignitosa, optando, tra rispetto e appropriatezza medica, sulla capigliatura del francescano, pensando a quanto, in vita, fosse anche piuttosto spiccio e diretto. Non me ne voglia, spero, ora che sta in cielo.

L’episodio più commovente è stato però lo svelarsi di un tatuaggio di un grande occhio. Per quel papà era il ricordo del figlio tragicamente scomparso anni prima in un incidente d’auto. Dopo averlo saputo, è sceso un grande silenzio nell’ambulatorio. Commossi abbiamo concluso la procedura e ci siamo lasciati, salutandoci in modo diverso e intenso. Uniti di fronte al mistero di un figlio che ora guarda il papà in modo più vero avvolto dalla luce che lo ha accolto.

Anni fa, Papa Francesco aveva detto a un seminarista ucraino: “Non spaventarti dei tatuaggi: gli eritrei, da anni, si tatuavano la croce… Il tatuaggio indica appartenenza. Scoprire un tatuaggio permette di fare la domanda Tu, giovane, che ti sei tatuato o tatuata così, cosa cerchi? Quale appartenenza esprimi?”.

In un’altra occasione il Papa ha esclamato: “Oggi è di moda il tatuaggio. La Scrittura dice: ‘Sulle palme delle mie mani ti ho disegnato’. Se Dio ha fatto un tatuaggio di te sulle sue mani, davvero io sono nelle mani di Dio”

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