EDITORIALE

CARITAS: IL RAPPORTO 2026 DELLA POVERTA’ IN ITALIA, IN PIEMONTE E NELLA NOSTRA DIOCESI
La povertà cresce e spesso si fa permanente
In molti casi nemmeno avere un lavoro salva dalle difficoltà economiche
IVREA – La povertà in Italia assume sempre più i tratti di una condizione permanente. È questo uno...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Trump archivia il “ponte” Meloni: l'Italia riscopre Bruxelles mentre i partiti si spaccano
I reiterati attacchi di Trump alla Meloni, inaccettabili sotto ogni profilo, cambiano la politica...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Non tutto va registrato: la partecipazione e l’emozione in diretta sono più forti di qualunque smartphone
Foto di Lorenzo Iorfino Questa settimana sono salito apposta da Roma a Sordevolo per assistere...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Crisi da azzardo online: vincono le piattaforme, perdono famiglie e giovani, anche nei piccoli Comuni
Foto generata con IA Nel mese di maggio è stata pubblicata la quarta edizione del “Libro Nero...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Manca la meraviglia…
Foto generata con IA Come i 527.747 maturandi di questa calda estate 2026 e il mio illustre...
PARTITI DA CALUSO PER FARE LA STORIA DEL JAZZ ITALIANO. PER OSCAR LA CITTADINANZA ONORARIA NEL 1978
Valdambrini, padre e figlio, pionieri della “musica moderna”
Dai locali sotto la Mole negli anni ‘20, le incisioni e le esibizioni della fine anni ‘70
(di Doriano Felletti)
Foto: Oscar Valdambrini con Gianni Basso. Torino giocò un ruolo fondamentale nello sviluppo del...
MA ANCHE IL TRISTE RACCONTO DI UGOLINA CHE PERSE IL FUTURO MARITO IN UN NAUFRAGIO IN MARE
Vendette mancate e tradimenti sfumati
Storie vere ed inverosimili delle rivalità tra Vico e Brosso in Valchiusella
(di Andrea Tiloca)
L’attento lettore ricorderà la storia del giovane Remo, il quale essendo stato allontanato da un...
Destra e sinistra già in campagna elettorale, ma la politica è ancora senza rotta
Con tre anni di anticipo la Meloni ha dato il via alla corsa per il Quirinale, con una netta...
Per saperne di piùEDITORIALE – Fear zone
A settembre 2025 un nostro editoriale era stato dedicato alla comfort zone: quel luogo, reale o...
Per saperne di piùEdizione 2 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 26 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùSpendere la vita per non perderla – Commento al Vangelo di domenica 28 giugno
Il Vangelo di questa domenica ci pone davanti a una soglia che brucia: chi ama padre o madre,...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 25 al 29 giugno TOY STORY 5 Orario: giovedì 15; venerdì 21.15;...
Per saperne di piùToy Story 5 (di Graziella Cortese)
Ma i giocattoli veri ci sono ancora? Con queste domande sembra di essere un po’ trogloditi e...
Per saperne di piùEdizione 25 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 25 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùIl patrono sconosciuto di Palermo (di Filippo Ciantia)
Ci sono stati due momenti che rimarranno indimenticabili nel viaggio di Papa Leone XIV in Spagna....
Per saperne di piùContàti uno a uno: il Vangelo che libera dalla paura – Commento al Vangelo di domenica 21 giugno
“Non abbiate paura”. Tre volte Gesù pronuncia queste parole, come a voler sciogliere un nodo...
Per saperne di piùVacanze sì, ma senza spegnere la curiosità, i bambini non devono smettere di imparare
Foto tratta da Freepik Il caldo e la leggerezza dell’estate invitano al riposo e al dolce far...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 18 al 22 giugno TOY STORY 5 Orario: feriali 18.30-21.15; venerdì e...
Per saperne di piùDisclosure day (di Graziella Cortese)
Era il 1977 quando nelle sale uscì “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, e Steven Spielberg ci...
Per saperne di piùSpagna: energia dell’incontro, Papa Leone XIV accolto da una generazione in cammino (di Lorenzo Iorfino)
Immagine generata con IA “The Pope battled with Bad Bunny for the attention of Spain’s youth and...
Per saperne di piùDormitorio Caritas: accoglienza e inclusione per ridare futuro
IVREA – Il “dormitorio” della Caritas a Ivrea non deve essere visto e considerato solo...
Per saperne di piùOltre gli schieramenti: l’Italia cerca un nuovo baricentro tra Europa e Costituzione
Salvini o Zaia? Il vice-premier alleato con l’estrema destra anti-europea o l’ex Governatore del...
Per saperne di piùEDITORIALE – Assimilazione Processo alla parola
Immagine generata con IA Assimilare significa “rendere simile a sé ciò che inizialmente è diverso;...
Per saperne di piùEdizione 18 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 24 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùLettera enciclica MAGNIFICA HUMANITAS del Santo Padre Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale (di don Andrea Cavallini)
Introduzione 1. La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva:...
Per saperne di piùUNA MAGNIFICA UMANITÀ (di Mons. Daniele Salera)
Preghiera – Invitatorio per il giorno di sabato (L. Andrewes) Signore, abbi pietà di noi...
Per saperne di piùMagnifica Humanitas, “disarmare” l’IA
Don Cavallini, come nasce un’enciclica, da dove prende avvio? In generale, un’enciclica...
Per saperne di piùI Francescani a Chivasso e a Rivarolo (di Francesco Mosetto)
Foto: Beato Angelo Carletti Il 26, 27 e 28 giugno si terrà il pellegrinaggio diocesano ad Assisi,...
Per saperne di piùPolitica come vocazione: la sfida degli “8 alla Costituente” (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Il 2 e il 3 giugno 1946 il popolo italiano scelse tra democrazia e monarchia...
Per saperne di piùPer la sua messe Gesù cerca operai, non spettatori – Commento al Vangelo di domenica 14 giugno
Gesù “guarda” le folle. Non le analizza, non le giudica: le “sente”. Sente la loro stanchezza, il...
Per saperne di piùBambini testimoni della violenza: ferite invisibili che chiedono ascolto e speranza (di Cristina Terribili)
Foto tratta da Freepik Il 4 giugno è stata la “giornata internazionale per i bambini innocenti...
Per saperne di più
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dall’11 al 15 giugno DISCLOSURE DAY Orario: feriali 21.15; domenica...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Amarga Navidad
Donne sull’orlo di una crisi di nervi. Sono passati molti anni dalla celebre commedia che il...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Non un idolo, ma un padre Leone XIV parla ai cuori, diverte i giovani e richiama tutti alla verità del Vangelo
Foto Vatican News Diciamolo subito fuori dai denti: il Papa si è sbloccato. Intendiamoci, non che...
SABATO SCORSO, AL “CARLETTI” DI CHIVASSO, UN INCONTRO DENSO DI SPUNTI, BILANCI E PROSPETTIVE
Assemblea di fine anno pastorale
L’8xmille alla Chiesa Cattolica alla prova della vivacità delle comunità ecclesiali
8xmille - 8xMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA: È MOLTO PIÙ DI QUANTO CREDI
CHIVASSO – Sabato 6 giugno il Teatro dell’Oratorio Carletti di Chivasso ha ospitato...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Il Pd perde pezzi, Vannacci incombe sul destra-centro I 2 poli tra scissioni, paure e leadership incerte
Quattro dimissioni “pesanti” hanno scosso la leadership della Schlein nel Pd: hanno lasciato le...
EDITORIALE
È stato un buon anno…
… e pare strano dirlo adesso che siamo solo a metà del 2026. Ma le “cose della Chiesa” non sempre...
Edizione 11 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 23 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
GLI ANEDDOTI DELLA VALCHIUSELLA, LE RIVALITA’ TRA BROSSO E VICO IN CURIOSI RACCONTI DI FANTASIA
Vecchie storie valligiane
Tiloca: “divertimenti innocui, semplici, che non arrecavano sconvenienza ad alcuno”
Foto: Lencio (Lorenzo Prola), Lorenzo Marten Canavesio e Mario Favero Longo “È importante avere...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Il miele, la birra e il senso della terra
Immagine generata con IA Nella stessa giornata ho ricevuto una email dal monastero benedettino...
EDITORIALE – Non lasciamoli da soli…
Nella foto alcuni dei ragazzi che parteciperanno al viaggio in Brasile, durante la Veglia di Pentecoste in Cattedrale ad Ivrea.
A pag. 16 del giornale c’è un’intervista ad alcuni partecipanti al viaggio missionario di agosto in Brasile proposto e voluto dal vescovo Daniele per i giovani della diocesi. Partono in 7 accompagnatori e 27 giovani, e nessuno di questi sembra vivere l’esperienza come una semplice occasione per vedere luoghi nuovi o accumulare ricordi da raccontare al ritorno.
Nelle loro parole emerge il desiderio di lasciarsi interrogare, cambiare, persino mettere in discussione dall’incontro con persone e realtà molto diverse dalle proprie. Oggi, la scelta di “fare vacanza” in questo modo assume un significato che va ben oltre il viaggio stesso; è il segno di una Chiesa che continua a credere nell’incontro come strada privilegiata per costruire fraternità, scoprire vocazioni, che non si limita a parlare di comunione ma la vive concretamente mettendosi in cammino.
La missione è anche disponibilità ad ascoltare, ad accogliere, a riconoscere il valore altrui, a lasciarsi insegnare “diversamente” il Vangelo. In generale chi parte riceve più di quanto offre. Per questo il viaggio dei nostri giovani rappresenta una ricchezza per tutta la nostra comunità diocesana. Essi partono a nome della nostra Chiesa locale che desidera mantenere vivi i legami costruiti nel corso degli anni con quella terra di missione e che continua a considerare l’annuncio del Vangelo come un’esperienza di reciprocità e di scambio.
Attraverso i loro occhi e il loro racconto, anche noi potremo incontrare volti, storie e comunità che ci aiuteranno a guardare il mondo con maggiore ampiezza e profondità. Mentre si avvicina il giorno della partenza, l’invito per noi è di sentirci parte di questo cammino in terra straniera.
La missione non riguarda soltanto chi sale su un aereo e attraversa un oceano, riguarda ogni comunità che sceglie di uscire da sé stessa, di allargare lo sguardo, ampliare le conoscenze, andare oltre i confini e di riconoscere nell’altro un fratello. In questo senso, il viaggio dei giovani in Brasile è già iniziato ed è un’opportunità di crescita per l’intera diocesi che per loro ha già raccolto denari per alleggerire le spese, pregato, incontrato e ascoltato con fiducia, slancio e ammirazione.
Destra e sinistra già in campagna elettorale, ma la politica è ancora senza rotta
Con tre anni di anticipo la Meloni ha dato il via alla corsa per il Quirinale, con una netta virata a destra: il prossimo Capo dello Stato non dev’essere di centro-sinistra. A parte i riferimenti storici (De Nicola, Einaudi, Segni … non erano certamente dell’area progressista), l’uscita della premier conferma la difficoltà del destra-centro dopo la rottura con Trump e l’ascesa nei sondaggi del gen. Vannacci, ormai sopra la Lega. Perso l’aggancio con la destra mondiale, con “Maga” del Tycoon, Fratelli d’Italia non ha ancora elaborato il progetto politico alternativo, che superi il “sovranismo” e favorisca un nuovo ruolo in Europa; contestualmente la crisi della Lega mette in dubbio la tenuta della maggioranza, anche nelle urne; di qui la svolta verso Vannacci, per avere i suoi voti nella battaglia per il Colle in nome di un “candidato di destra”; inoltre la premier ha tentato una dubbia riabilitazione della “remigrazione”, cavallo di battaglia di “Futuro nazionale”, dimenticando il carattere punitivo verso gli immigrati di questa grave proposta politica.
Il radicalismo della Meloni pone anzitutto problemi all’area moderata della maggioranza, Forza Italia e la Lega del Nord, guidata da Zaia; secondo alcuni media Marina Berlusconi, per contrastare la corsa a destra, penserebbe ad un accordo politico tra i moderati di Forza Italia e i leghisti dissidenti, avendo come primo obiettivo il “no” ad ogni trattativa con Vannacci, anti-europeo, filo-Putin, nemico degli immigrati … In ogni caso la mossa della Meloni può dar luogo ad una fine anticipata della legislatura perché accresce lo scontro politico nel Paese (anche nella maggioranza), rinvia i temi più urgenti, dalle guerre aperte alle difficoltà economiche e sociali, incentra l’attenzione dei media e dell’opinione pubblica sui temi elettorali. C’è poi, in sottofondo, una caduta di rispetto verso l’attuale inquilino del Quirinale, che in questi anni ha retto con equilibrio e imparzialità l’alta funzione istituzionale, sostenuto dalla larga maggioranza della popolazione (secondo i sondaggi è il più apprezzato tra i politici).
Il centro-sinistra ha contestato la scelta della premier, sfidandola, con il presidente del Pd Bonaccini, ad andare subito ad elezioni anticipate; ma nel campo largo diversi problemi politici restano aperti. Anzi-tutto fa discutere la scelta di una guida a quattro (Schlein, Conte, Bonelli, Fratoianni), con l’esclusione di riformisti e centristi (a cominciare da Renzi); questi potranno aggiungersi successivamente, con un ruolo ovviamente consultivo. Questa linea di sinistra, sostenuta nella direzione dem dal capogruppo al Senato Boccia, è stata contestata dal leader della componente catto-dem Delrio, che ha ricordato le origini pluraliste del partito, nato dalla confluenza di post-comunisti, popolari, ambientalisti. Ma Delrio è rimasto inascoltato, né è stato incoraggiato dalla partecipazione della Schlein al Gay-Pride di Milano ove, accanto alla giusta condanna dell’omofobia, la piattaforma programmatica prevedeva il matrimonio egualitario, la maternità surrogata, l’eutanasia (modello Associazione Coscioni), l’aborto “costituzionale” …
Il “campo largo”, con questa netta scelta a sinistra, sembra ripercorrere la strada di Occhetto, il segretario Ds che rifiutò nel 1994 l’alleanza con Martinazzoli (Popolari), convinto di farcela da solo. È infine sempre aperta la questione delle “primarie”: la Schlein ha chiesto l’appoggio di Prodi, Conte partecipa ai convegni con D’Alema, Renzi chiede la presenza di un riformista (la sindaca di Genova, Silvia Salis).
Manca nei due Poli, mentre si parla di elezioni, la proposta programmatica, il disegno di società. Emerge lo scontro bipolare destra-sinistra, come negli USA, con il prevalere dei leader, del personalismo “mediatico”.
La legislatura rischia un brusco declino senza un recupero della politica come servizio al Paese, con il “bene comune” prima degli interessi di partito.
EDITORIALE – Fear zone
A settembre 2025 un nostro editoriale era stato dedicato alla comfort zone: quel luogo, reale o simbolico, dove ci sentiamo al sicuro perché tutto è conosciuto, prevedibile, familiare; uno spazio rassicurante, difficile da abbandonare perché confortevole. Con il QRcode qui in fondo potrete andare a rileggerlo. Oggi ci chiediamo cosa succede se finalmente decidiamo di uscire dalla comfort zone? Succede che entriamo nella fear zone, la zona della paura. È il tratto di strada in cui iniziano i dubbi; saremo all’altezza? Abbiamo fatto la scelta giusta? Sarebbe stato meglio restare dove eravamo?
Nella fear zone la fiducia in noi stessi vacilla, ogni difficoltà sembra confermare che cambiare è stato un errore. È anche la fase in cui diventiamo particolarmente sensibili ai giudizi degli altri: un’opinione negativa, una critica possono farci rallentare il cammino. E allora arrivano le giustificazioni, le scuse, la tentazione di tornare indietro. Ma è qui che si gioca la partita più importante, perché il cambiamento non è l’assenza della paura, ma è la decisione di non lasciarsi governare dalla paura.
Nessuna trasformazione personale, familiare, lavorativa o sociale può compiersi senza attraversare questo passaggio. Restare immobili, solo perché ciò che conosciamo ci rassicura, rischia di diventare una scelta più rischiosa del cambiamento stesso. Chiunque abbia costruito qualcosa di nuovo ha conosciuto l’incertezza prima della serenità, e ogni cambiamento autentico inizia con un passo incerto. Ma è sempre quel primo passo, compiuto nonostante la paura, ad aprire la strada verso ciò che ancora non conosciamo e che, forse, un giorno chiameremo semplicemente crescita.
La fear zone non appartiene solo a chi esce dalla comfort zone; anche chi accoglie una novità attraversa la propria zona di paura: lasciare ciò che conosceva, fidarsi di chi ancora non conosce, concedere tempo a una relazione che deve ancora nascere; anche chi si trova davanti a una persona nuova deve vincere la tentazione del confronto, del pregiudizio e della nostalgia di ciò che conosceva.
Edizione 2 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 26
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