Tenuta Roletto
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sabato 2 Maggio 2026

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La Via, la Verità, la Vita – Commento al Vangelo di domenica 3 maggio

Fratelli e sorelle, è notte. Non solo fuori dal Cenacolo, ma dentro i cuori degli apostoli. Gesù ha parlato di partenza, di separazione, e quella parola ha gelato l’anima dei discepoli. È la stessa notte che a volte cala anche su di noi, quando la vita ci spaventa e il futuro ci sembra oscuro e senza approdo.
Eppure proprio in quella notte risuona la voce di Gesù: “Non sia turbato il vostro cuore”. Non è un invito a fare finta che tutto vada bene. È qualcosa di più profondo: è la promessa che c’è una casa ad attenderci, che nella casa del Padre vi sono molte dimore, e che ciascuno di noi vi ha un posto riservato. Non per merito, non per capacità, ma per amore gratuito e paterno. Ci siamo mai fermati a sentire dentro di noi che siamo davvero attesi, che c’è un posto preparato per noi?
Poi viene Tommaso, con la sua domanda scomoda, quella che in fondo vorremmo fare tutti: “Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?”. Che coraggio, Tommaso. Non finge di capire, non tace per paura di sembrare ignorante. Parla con franchezza al suo Signore.
E noi? Abbiamo il coraggio di dire a Gesù: non ti comprendo, aiutami? La preghiera vera nasce proprio lì, da quella onestà disarmata.
La risposta di Gesù capovolge tutto: “Io sono la via, la verità e la vita”. Non indica una strada da percorrere: è Lui stesso la strada. I primi cristiani si chiamavano “quelli della via“, gente in cammino dietro a un Maestro che lava i piedi, che serve, che ama fino alla fine. Stiamo camminando su questa via, o abbiamo sostituito Gesù con una mappa più comoda e meno esigente?
Gesù non è mai definitivamente afferrato. Cammina sempre un passo avanti a noi, e questo non deve scoraggiarci, ma tenerci vivi, in movimento, desiderosi.
La via è Lui: seguiamolo con cuore senza turbamento.
Gv 14,1-12
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non sia turbato il vostro cuore. Abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio vi sono molte dimore. Se no, vi avrei mai detto: “Vado a prepararvi un posto”? Quando sarò andato e vi avrò preparato un posto, verrò di nuovo e vi prenderò con me, perché dove sono io siate anche voi. E del luogo dove io vado, conoscete la via». Gli disse Tommaso: «Signore, non sappiamo dove vai; come possiamo conoscere la via?». Gli disse Gesù: «Io sono la via, la verità e la vita. Nessuno viene al Padre se non per mezzo di me. Se avete conosciuto me, conoscerete anche il Padre mio: fin da ora lo conoscete e lo avete veduto». Gli disse Filippo: «Signore, mostraci il Padre e ci basta». Gli rispose Gesù: «Da tanto tempo sono con voi e tu non mi hai conosciuto, Filippo? Chi ha visto me, ha visto il Padre. Come puoi tu dire: “Mostraci il Padre”? Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me? Le parole che io vi dico, non le dico da me stesso; ma il Padre, che rimane in me, compie le sue opere. Credete a me: io sono nel Padre e il Padre è in me. Se non altro, credetelo per le opere stesse.
In verità, in verità io vi dico: chi crede in me, anch’egli compirà le opere che io compio e ne compirà di più grandi di queste, perché io vado al Padre».

Debiti e famiglie in difficoltà: cresce l’allarme per il fenomeno del sovraindebitamento, ma una via d’uscita esiste (di Cristina Terribili)

Il 14 aprile scorso si è tenuta a Roma la 25a edizione del Forum Confcommercio 2026 che, grazie all’analisi dell’Ufficio Studi della Confcommercio, ha presentato i dati sulla crisi internazionale, sul ruolo del terziario e del capitale umano. Nello scenario storico e sociale odierno si vanno ad inserire criticità mai risolte nel nostro Paese che incidono sulla poca crescita economica che si sta prospettando, con un effetto non marginale sulle spese che le famiglie dovranno sostenere. Questo possibile scenario ci conduce ai dati sul sovraindebitamento rilevati dallo sportello metropolitano della città di Torino, che ha sostenuto 499 richieste al 31 dicembre 2025, prevedendo un trend in costante crescita.
Uscire dal sovraindebitamento è possibile, grazie alle norme e alle procedure previste dalla legge 3/2012, nota come legge “Salva Suicidi”, che è stata inglobata nel Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza che interviene sulla ristrutturazione dei debiti del consumatore o in casi specifici fargli ottenere la cancellazione dei debiti. Lo sportello accoglie due giorni a settimana, solo su appuntamento scrivendo a sovraindebitamento@cittametropolitana.torino.it. Ulteriori informazioni si trovano su https://www.cittametropolitana.torino.it/istruzione-e-sviluppo-sociale/sviluppo-sociale/sportello-sovraindebitamento.
Lo sportello fa parte di una serie di servizi che confluiscono ne “La Rete contro il Debito” che la Città Metropolitana di Torino ha istituito fin dal 2023, e che raccoglie istituzioni pubbliche, private ed associazioni del terzo settore, pronti ad accogliere ed intervenire sulle persone che si trovano in una condizione di fragilità economica e per contrastare il rischio di usura e di estorsione. L’accesso ai servizi a contrasto del sovraindebitamento consentono, soprattutto al debitore di potersi affrancare da una condizione di fallimento per poter intraprendere un percorso in grado di assicurare una seconda possibilità evitando una pericolosa emarginazione sociale che coinvolgerebbe tanto la persona sopraffatta dai debiti, quanto la sua famiglia.
Essere consapevoli che non si deve mai cedere alla disperazione di non riuscire a trovare più credito (col sempre presente rischio di avviarsi di conseguenza verso percorsi illegali), che avere dei problemi finanziari non è una vergogna ma una condizione che può essere stata causata da una molteplicità di fattori che possono essere analizzati e corretti, è fondamentale per evitare gesti insani o rischiare di essere minacciati per riscossioni di prestiti divenuti esorbitanti.

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Da 30 aprile al 4 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: feriali 21.15; venerdì 17-21.30; sabato 18.30-21.30; domenica 10.30-17-21.30
Da 30 aprile al 4 maggio
MICHAEL
Orario: feriali 18.30; sabato 16.30; venerdì e domenica 14.50-19.15
Due Città al Cinema
Martedì 5 maggio
SENTIMENTAL VALUE
Orario: 21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 1° al 4 maggio
MICHAEL
Orario: venerdì e lunedì 21; sabato e domenica 16-18.30-21
Effetto Cinema
Mercoledì 6 e giovedì 7 maggio
MONSIEUR AZNAVOUR
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 30 aprile al 4 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: feriali 18.30-21; venerdì e sabato 16.30-19-21.30; domenica 16-18.30-21
Cineclub
Martedì 5 e giovedì 7 maggio
GIOIA MIA
Orario: martedì 15-17.10-19.20-21.30; giovedì 15.30-17.40
Valperga, Cinema Ambra
Dal 30 aprile al 3 maggio
MICHAEL
Orario: giovedì 21; venerdì e sabato 18.30-21; domenica 16.30-21
Dal 30 aprile al 4 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: giovedì 21; venerdì e sabato 16.30-19-21.30; domenica 16-18.30-21; lunedì 19-21.30
Dall’1 al 3 maggio
SUPER MARIO GALAXY
Orario: venerdì e sabato 16.30; domenica 19
Lunedì 4 maggio
JURASSIC PARK
Orario: 21
Giovedì 7 maggio
WILD DAYS
Orario: 21

Michael (di Graziella Cortese)

Nell’epoca in cui abbiamo Donald Trump come presidente degli Usa pare un po’ difficile parlare di sogno americano… ma c’è stata un’epoca in cui l’american dream ha fatto parte della vita di molte persone, forse di tutti noi. E la famiglia Jackson di cui parla il film è un valido esempio di tentativo di realizzare i propri sogni: il suo rappresentante più famoso, Michael Jackson, ha inseguito con tenacia un’idea che aveva fin da bambino… anche se alcune ombre e un padre onnipresente e dispotico ne hanno reso più difficile il percorso.
Gary, Indiana, anni ’60. Il piccolo Michael (otto anni) forma un gruppo musicale insieme ai suoi fratelli: vengono spinti dal padre Joe a intraprendere una serie di spettacoli, con il nome di Jackson 5, poiché l’uomo, violento e irascibile, ne intuisce le capacità e soprattutto la possibilità di guadagno. Dopo alcuni anni, nel 1979, Michael decide di tentare la carriera da solista con l’album “Off the wall”. Grazie al sostegno legale di John Branca riesce a superare i vincoli con il padre-padrone e a realizzare la musica che desidera: iI grande successo ha inizio, fino a diventare travolgente negli anni successivi.
Forse il significato della pellicola può essere riassunto in questo modo: raccontare un enorme fenomeno musicale, e basta. Nella storia non c’è nulla che riguardi le vicende in tribunale, le accuse di pedofilia e di molestie, non c’è nulla di negativo sul Re del Pop e, solo tra le pieghe della narrazione, possiamo intuirne la solitudine, le contraddizioni, forse le paure più profonde.
Da ricordare l’interpretazione di Jafaar Jackson (nipote del cantante) e di Juliano Krue Valdi (Jackson da bambino); e poi una curiosità: il produttore Gram King è lo stesso di “Boehmian Rapsody” sulla storia dei Queen.
La chiusura della nostra storia viaggia sulle note di “Billy Jean”.
Michael
di Antoine Fuqua
paese: Usa, Regno Unito 2026
genere: drammatico, biografico
interpreti: Jaafar Jackson, Nia Long, Keylin Durrel Jones, Jessica Sula, Miles Teller
durata: 1 ora e 38 minuti
giudizio: interessante

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