Tenuta Roletto
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8xmille - INTERVISTA AL VICEPRESIDENTE CEI MONSIGNOR ERIO CASTELLUCCI

La firma è un gesto sinodale

8xmille alla Chiesa Cattolica: è più di quanto credi

ROMA – L’arcivescovo abate di Modena-Nonantola e vescovo di Carpi, monsignor Erio Castellucci, è...

APRILE 1866: L’INAUGURAZIONE DEL CANALE IRRIGUO LUNGO 85 CHILOMETRI, DA CHIVASSO A GALLIATE

Il “canale Cavour”… nonostante Cavour

160 anni fa entrava in servizio la grandiosa opera idraulica, realizzata in appena 3 anni (di Doriano Felletti e Fabrizio Dassano)

Con 320.000 euro, Regione Piemonte ha annunciato uno stanziamento per lavori di somma urgenza su...

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I SOPRUSI VERSO UNA FAMIGLIA CHE NON AVEVA ADERITO AL FASCISMO, LE MITRAGLIATRICI IN COLLEGIO, LA CASA BRUCIATA...

Storia semplice. Per ricordare quel 23 aprile 1945

Un bambino di fronte a guerra e ingiustizie: “Qualcosa mi rodeva dentro...” (di Gino Carozzi)

IVREA – Virginio e Carla Carozzi sono stati due grandi amici del Risveglio Popolare: purtroppo...

“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” – Commento al Vangelo di domenica 17 maggio

L’Ascensione del Signore, nel racconto di Matteo, non è il congedo malinconico di Gesù dai suoi discepoli. Non è la scena di un’assenza che inizia, ma il momento in cui prende forma una presenza nuova, più profonda e universale.
Il Vangelo di questa domenica ci consegna infatti un’immagine sorprendente: Gesù affida la missione della Chiesa a uomini che ancora dubitano. È forse questo il dettaglio più umano e più disarmante del brano. Gli undici raggiungono il monte in Galilea, lo vedono, si prostrano davanti a lui, eppure il testo aggiunge senza imbarazzo: “Essi però dubitarono”.
Matteo non nasconde la fragilità dei discepoli, non li trasforma in eroi della fede improvvisamente perfetti. Restano uomini attraversati dall’incertezza, segnati dalla fatica di comprendere fino in fondo ciò che stanno vivendo. Ed è proprio a loro che Gesù consegna il Vangelo del mondo.
Questo passaggio merita attenzione anche per la vita delle nostre comunità cristiane. Spesso immaginiamo la fede come una condizione di sicurezza assoluta, quasi una zona senza domande, senza esitazioni, senza crisi. Il Vangelo invece racconta altro: il dubbio non esclude la fede, ma può attraversarla. La comunità dei discepoli nasce fragile, incompleta, perfino esitante. Eppure è lì che il Risorto opera e si manifesta. Non c’è missione affidata ai perfetti. C’è una chiamata rivolta a uomini reali: “Andate e fate discepoli tutti i popoli”.
È importante notare che Gesù non dice semplicemente “andate” nel senso di occupare spazi o moltiplicare attività. Chiede di “fare discepoli”, cioè di generare relazioni vive con lui. La missione cristiana non coincide con una strategia organizzativa né con la ricerca del consenso. È piuttosto la testimonianza di una vita trasformata dal Vangelo.
Per questo il cuore del mandato missionario è racchiuso in tre verbi molto concreti: andare, battezzare, insegnare. La Chiesa esiste quando esce, quando accompagna gli uomini dentro la vita di Dio e quando trasmette non idee astratte, ma uno stile di vita evangelico. In un tempo segnato dalla frammentazione e dalla solitudine, la missione cristiana torna allora ad essere soprattutto un’opera di vicinanza, di pazienza educativa, di ascolto. Ogni autentico incontro con Cristo conduce sempre verso gli altri. Il suo è un richiamo prezioso anche per le nostre comunità, talvolta tentate di chiudersi nella conservazione di ciò che resta, più che nell’annuncio di ciò che salva. Il Risorto non consegna ai discepoli una fortezza da difendere, ma una strada da percorrere, in cui non abbandona la Chiesa alle sue forze ma la accompagna nei giorni luminosi e in quelli faticosi, nelle stagioni feconde e in quelle più povere.
Mt 28,16-20
In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

La dieta dell’estate passa dall’intestino: il legame tra alimentazione, umore e salute del cervello

Con l’estate alle porte, meteo permettendo, e la voglia di alleggerire vestiti e pensieri, ci si prepara ad una dieta utile per la cosiddetta “prova costume”, che non sempre però è rispettosa della salute in generale e, ad oggi, grazie alle ricerche scientifiche sulla nutrizione, ma anche sull’interazione tra gli alimenti ed il benessere psicofisico della persona, bisogna porre alcune attenzioni.
Quando si sperimentano diete particolarmente restrittive o che eliminano alcuni alimenti, bisogna riflettere sulle conseguenze e sui possibili danni al nostro organismo.
Abbiamo ormai familiarità con il “microbiota”, che è l’insieme di tutti quei microorganismi che sono all’interno del nostro corpo e, l’equilibrio tra questi, ci garantisce un benessere generale. Alcuni di questi organismi si trovano nell’intestino (e per questo spesso anche nelle pubblicità, troviamo il riferimento al microbiota intestinale) ed in riferimento a questo abbiamo anche imparato che esistono prebiotici e probiotici di cui alcuni alimenti sono ricchi. I prebiotici sono presenti nelle fibre, soprattutto nelle verdure e i probiotici nello yogurt.
Il microbiota si modifica con l’età ma anche con le variazioni dell’alimentazione e non ha solo funzioni di protezione dalle malattie intestinali, cardiorespiratorie o oncologiche, ha una serie di implicazioni anche nella depressione e nelle patologie neurologiche come il Parkinson e l’Alzheimer.
La psichiatria nutrizionale è quel campo della psichiatria che analizza l’influenza dell’alimentazione sulle funzioni cerebrali e sull’umore. Tutti gli studi sull’asse intestino-cervello confermano che i neurotrasmettitori attivati dal microbiota intestinale comunicano con il cervello inducendolo a regolare la propria biochimica che va ad incidere fortemente sull’umore, sul sonno e sul comportamento. Cambiare radicalmente l’alimentazione crea uno stress ossidativo e una disbiosi (l’alterazione del microbiota) che produce infiammazioni dannose per tutto il nostro organismo. Correggere gli errori alimentari, essere consapevoli di cosa, come e quando mangiamo (aiutandoci magari con un diario alimentare), accompagnare una corretta alimentazione con un’attività fisica moderata e sostenibile permette di essere in forma fisica ma soprattutto garantisce al nostro cervello una corretta funzione, lucidità e protezione dal rischio di patologie fisiche, psicologiche, neurologiche e psichiatriche.

CANAVESE – Al cinema nel weekend

Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 15 al 18 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: venerdì 21.15; sabato 21.30; domenica 15-17.15-21.30; lunedì 18.30-21.15
Dal 15 al 17 maggio
MICHAEL
Orario: venerdì 18.30; sabato 18; domenica 19.15
Mercoledì 20 maggio
STAR WARS: THE MANDALORIAN & GROGU
Orario: 21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 15 al 17 maggio
LE CITTÀ DI PIANURA
Orario: venerdì 19; sabato 17; domenica 18
Dal 15 al 18 maggio
THE SEA
Orario: venerdì 21; sabato e lunedì 19; domenica 16
Dal 16 al 18 maggio
MICHAEL
Orario: feriali 21; domenica 20.30
Effetto Cinema
Mercoledì 20 e giovedì 21 maggio
LA DONNA PIÙ RICCA DEL MONDO
Orario: mercoledì 15-17.30-21; giovedì 19-21.30
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Giovedì 14 e lunedì 18 maggio
TOP GUN – 40° ANNIVERSARIO
Orario: giovedì 21 (TOP GUN, 1986); lunedì 18.30 (TOP GUN: MAVERICK)
Dal 15 al 17 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: venerdì 21; sabato 19-21.30; domenica 18.30-21
PECORE SOTTO COPERTURA
Orario: venerdì 18.30; sabato 16.30; domenica 16
Lunedì 18 maggio
MASCHE – LE STREGHE DI LEVONE
Orario: 21
Mercoledì 20 e giovedì 21 maggio
STAR WARS: THE MANDALORIAN & GROGU
Orario: 21
Cineclub
Martedì 19 e giovedì 21 maggio
BLACK DOG
Orario: martedì 15-17.10-19.20-21.30; giovedì 15.30-17.40
Valperga, Cinema Ambra
Giovedì 14 e lunedì 18 maggio
TOP GUN – 40° ANNIVERSARIO
Orario: giovedì 21 (TOP GUN, 1986); lunedì 21.30 (TOP GUN: MAVERICK)
Dal 15 al 17 maggio
MICHAEL
Orario: venerdì 19; sabato 21.30; domenica 18
Dal 15 al 18 maggio
IRON MAIDEN: BURNING AMBITION
Orario: venerdì 21.30; sabato 19.15; domenica 21; lunedì 19
Dal 14 al 18 e 20 maggio
IL DIAVOLO VESTE PRADA 2
Orario: giovedì e mercoledì 21; venerdì e lunedì 19-21.30; sabato 16.30-19-21.30; domenica 16-18.30-21
Sabato 16 e domenica 17 maggio
PECORE SOTTO COPERTURA
Orario: sabato 16.45; domenica 15.30
Mercoledì 20 maggio
STAR WARS: THE MANDALORIAN & GROGU
Orario: 21
Giovedì 21 maggio
HERMANN BUHL: OLTRE OGNI CIMA
Orario: 21

Antartica (di Graziella Cortese)

Qualche anno fa il chimico Carlo Barbante ha pubblicato il libro “Scritto nel ghiaccio”: la nostra vita è come una scalata sul ghiaccio, questo è uno degli insegnamenti; le descrizioni della sua vita, poi, raccontano di scelte estreme… come quelle dei protagonisti del film di questa settimana.
Un gruppo di scienziati italiani si stabilisce in Antartide per esami ed esperimenti scientifici molto importanti: si tratta di trovare soluzioni contro il riscaldamento globale del pianeta, e tentativi di sopravvivenza in condizioni estreme. Il capomissione è Fulvio Cadorna (Silvio Orlando), che ha un carattere conciliante e l’esperienza necessaria per portare a termine la missione in modo proficuo. La base operativa può accogliere altri scienziati ed effettuare numerosi studi: ecco infatti che giunge Maria Medri, scienziata molto preparata (schiva, ma dalle trovate geniali) che forse somiglia un po’ a Fulvio per determinazione e volontà nella ricerca.
L’aggiunta del sottotitolo, “Quasi una fiaba”, regala al lungometraggio un alone magico; mentre osserviamo alcune tartarughine che muoiono durante gli esperimenti, oppure gli scienziati che litigano e mal si sopportano all’interno di spazi tanto ristretti, possiamo comprendere come si tratti di un mestiere molto difficile, quasi una vocazione. Per arrivare fino a qui occorre rinunciare a molte cose. Che emozione, però, scoprire che il microscopio ha analizzato qualcosa di diverso, forse una nuova vita.
La regista romana Lucia Calamaro, dopo un’esistenza dedicata alla passione del teatro, ha deciso di spendersi per il cinema e la sceneggiatura, e così si è posizionata dietro la cinepresa. Del resto, come ha scritto lo stesso Barbante di cui abbiamo parlato all’inizio, nel nostro futuro c’è molto del nostro passato.
Antartica
di Lucia Calamaro
paese: Italia 2026
genere: drammatico
interpreti: Silvio Orlando, Barbara Ronchi, Valentina Bellè, Simone Liberati,
Lorenzo Balducci
durata: 1 ora e 33 minuti
giudizio: interessante-bello

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