IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Destra e sinistra già in campagna elettorale, ma la politica è ancora senza rotta
Con tre anni di anticipo la Meloni ha dato il via alla corsa per il Quirinale, con una netta...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Toy Story 5
Ma i giocattoli veri ci sono ancora? Con queste domande sembra di essere un po’ trogloditi e...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Non tutto va registrato: la partecipazione e l’emozione in diretta sono più forti di qualunque smartphone
Foto di Lorenzo Iorfino Questa settimana sono salito apposta da Roma a Sordevolo per assistere...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Crisi da azzardo online: vincono le piattaforme, perdono famiglie e giovani, anche nei piccoli Comuni
Foto generata con IA Nel mese di maggio è stata pubblicata la quarta edizione del “Libro Nero...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Manca la meraviglia…
Foto generata con IA Come i 527.747 maturandi di questa calda estate 2026 e il mio illustre...
PARTITI DA CALUSO PER FARE LA STORIA DEL JAZZ ITALIANO. PER OSCAR LA CITTADINANZA ONORARIA NEL 1978
Valdambrini, padre e figlio, pionieri della “musica moderna”
Dai locali sotto la Mole negli anni ‘20, le incisioni e le esibizioni della fine anni ‘70
(di Doriano Felletti)
Foto: Oscar Valdambrini con Gianni Basso. Torino giocò un ruolo fondamentale nello sviluppo del...
MA ANCHE IL TRISTE RACCONTO DI UGOLINA CHE PERSE IL FUTURO MARITO IN UN NAUFRAGIO IN MARE
Vendette mancate e tradimenti sfumati
Storie vere ed inverosimili delle rivalità tra Vico e Brosso in Valchiusella
(di Andrea Tiloca)
L’attento lettore ricorderà la storia del giovane Remo, il quale essendo stato allontanato da un...
La ludopatia distrugge anche chi non gioca: il dramma silenzioso dei famigliari (di Cristina Terribili)
Quando si parla di gioco d’azzardo patologico, l’attenzione si concentra quasi sempre...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 10 al 13 luglio MINIONS & MONSTERS Orario: venerdì 21.15;...
Per saperne di piùPiccolo miracolo (di Graziella Cortese)
Guido Chiesa, regista torinese classe 1959, ha lavorato spesso nella sua città e anche in...
Per saperne di piùAnche senza l’Italia il Mondiale di calcio monopolizza l’attenzione – pure dei più giovani (di Lorenzo Iorfino)
Per la terza volta consecutiva l’Italia guarda la Coppa del Mondo Fifa da spettatrice....
Per saperne di piùAstensione in crescita, poli confusi: la politica ritrovi concretezza per recuperare credibilità
La positiva novità del referendum sulla giustizia è svanita: l’astensione dal voto riprende a...
Per saperne di piùEDITORIALE – Un libro per l’estate
Nella valigia poche altre cose e quasi mai un libro. Si racconta che l’estate è il tempo...
Per saperne di piùEdizione 9 luglio 2026
ANNO CVI – N°. 27 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùCustodire i valori che fanno vivere la comunità
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 9 luglio. Foto di Lorenzo...
Per saperne di piùUna “Casa” per migliaia di giovani (di Severino Morgando)
Foto: la Casa Alpina com’era nel 1951 Il Risveglio popolare del 21 giugno 1951 così...
Per saperne di piùSogni di una caldissima estate (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Sarà stato il caldo tropicale di questi giorni, o forse qualche...
Per saperne di piùIl giogo di Cristo è leggero perché lo condividiamo con Lui – Commento al Vangelo di domenica 5 luglio
Il Vangelo di questa domenica si apre con un canto di lode che sale dal cuore stesso di Gesù:...
Per saperne di piùL’estate dell’irritabilità e la mente alla prova del caldo: perché la riflessione è il miglior antidoto (di Cristina Terribili)
Immagine generata con IA Le ondate di caldo delle ultime settimane non stanno mettendo alla prova...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 2 al 6 luglio MINIONS & MONSTERS Orario: giovedì 21.15; venerdì...
Per saperne di piùAllora balliamo (di Graziella Cortese)
Si torna nuovamente in Francia, con la pellicola di questa settimana, e si parla ancora di...
Per saperne di piùEDITORIALE – Fear zone
A settembre 2025 un nostro editoriale era stato dedicato alla comfort zone: quel luogo, reale o...
Per saperne di piùEdizione 2 Luglio 2026
ANNO CVI – N° 26 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùSpendere la vita per non perderla – Commento al Vangelo di domenica 28 giugno
Il Vangelo di questa domenica ci pone davanti a una soglia che brucia: chi ama padre o madre,...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 25 al 29 giugno TOY STORY 5 Orario: giovedì 15; venerdì 21.15;...
Per saperne di piùLa povertà cresce e spesso si fa permanente
IVREA – La povertà in Italia assume sempre più i tratti di una condizione permanente. È questo uno...
Per saperne di piùTrump archivia il “ponte” Meloni: l’Italia riscopre Bruxelles mentre i partiti si spaccano
I reiterati attacchi di Trump alla Meloni, inaccettabili sotto ogni profilo, cambiano la politica...
Per saperne di piùEDITORIALE – Non lasciamoli da soli…
Nella foto alcuni dei ragazzi che parteciperanno al viaggio in Brasile, durante la Veglia di...
Per saperne di piùEdizione 25 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 25 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùIl patrono sconosciuto di Palermo (di Filippo Ciantia)
Ci sono stati due momenti che rimarranno indimenticabili nel viaggio di Papa Leone XIV in Spagna....
Per saperne di piùContàti uno a uno: il Vangelo che libera dalla paura – Commento al Vangelo di domenica 21 giugno
“Non abbiate paura”. Tre volte Gesù pronuncia queste parole, come a voler sciogliere un nodo...
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TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Vacanze sì, ma senza spegnere la curiosità, i bambini non devono smettere di imparare
Foto tratta da Freepik Il caldo e la leggerezza dell’estate invitano al riposo e al dolce far...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 18 al 22 giugno TOY STORY 5 Orario: feriali 18.30-21.15; venerdì e...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Disclosure day
Era il 1977 quando nelle sale uscì “Incontri ravvicinati del terzo tipo”, e Steven Spielberg ci...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
Spagna: energia dell’incontro, Papa Leone XIV accolto da una generazione in cammino
Immagine generata con IA “The Pope battled with Bad Bunny for the attention of Spain’s youth and...

IVREA - GRAZIE AI FONDI DELL'8xmille ALLA CHIESA CATTOLICA
Dormitorio Caritas: accoglienza e inclusione per ridare futuro
8xmille alla Chiesa Cattolica: è più di quanto credi
IVREA – Il “dormitorio” della Caritas a Ivrea non deve essere visto e considerato solo...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Oltre gli schieramenti: l'Italia cerca un nuovo baricentro tra Europa e Costituzione
Salvini o Zaia? Il vice-premier alleato con l’estrema destra anti-europea o l’ex Governatore del...
EDITORIALE
Assimilazione Processo alla parola
Immagine generata con IA Assimilare significa “rendere simile a sé ciò che inizialmente è diverso;...
Edizione 18 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 24 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Lettera enciclica MAGNIFICA HUMANITAS del Santo Padre Leone XIV sulla custodia della persona umana nel tempo dell’intelligenza artificiale
(di don Andrea Cavallini)
Introduzione 1. La magnifica umanità creata da Dio si trova oggi di fronte ad una scelta decisiva:...
Festa di San Savino – Processione con le reliquie del Santo verso la Cattedrale di Ivrea
Questa mattina la Chiesa di San Grato a Ivrea ha ospitato la celebrazione dell’Ora Terza, presieduta da Mons. Daniele Salera, Vescovo di Ivrea. Al termine del rito liturgico si è formato il corteo processionale che, portando le reliquie di San Savino, si è incamminato verso la Cattedrale di Ivrea, meta conclusiva della processione.
La cerimonia ha richiamato fedeli e devoti, in un momento di raccoglimento che ha unito preghiera comunitaria e tradizione religiosa cittadina, nel segno della devozione al Santo patrono.
La ludopatia distrugge anche chi non gioca: il dramma silenzioso dei famigliari (di Cristina Terribili)
Quando si parla di gioco d’azzardo patologico, l’attenzione si concentra quasi sempre sulla persona che gioca. Molto meno si parla, invece, dei famigliari che ogni giorno convivono con le conseguenze della dipendenza. Eppure la ludopatia non è mai un problema che riguarda soltanto il giocatore: coinvolge inevitabilmente coniugi, figli, genitori e tutte le persone che gli stanno accanto.
Dal 2017 l’Istat, in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, monitora il fenomeno del gioco d’azzardo in Italia. I dati stimano in circa 1,5 milioni le persone che presentano comportamenti problematici legati al gioco, pari a circa il 3% della popolazione adulta. Numeri importanti, che tuttavia raccontano soltanto una parte del problema. Non esistono infatti stime altrettanto precise sul numero dei familiari coinvolti, ma è evidente che dietro ogni giocatore problematico ci sono relazioni, affetti e spesso interi nuclei familiari che subiscono le conseguenze della dipendenza.
La scoperta del problema arriva quasi sempre dopo una lunga serie di segnali ignorati o sottovalutati. I familiari si trovano a fare i conti con bugie, promesse mancate, tentativi di nascondere la reale entità delle perdite economiche. Col passare del tempo emergono debiti, conti svuotati, denaro sottratto alle spese quotidiane o destinato al pagamento di bollette, mutui e altre necessità della famiglia.
Ma il danno non è soltanto economico. A essere compromesso è l’intero equilibrio familiare. La fiducia si incrina, il dialogo diventa difficile, il sospetto prende il posto della serenità. La casa, che dovrebbe essere un luogo di protezione, può trasformarsi in uno spazio attraversato da tensioni continue. In questo contesto, anche i figli rischiano di pagare un prezzo molto alto, crescendo in un clima di instabilità e incertezza. Nei casi più gravi la dipendenza può essere accompagnata da episodi di aggressività. La frustrazione legata alle perdite o all’impossibilità di continuare a giocare può sfociare in comportamenti impulsivi e violenti. Allo stesso modo, familiari ormai esasperati dalla situazione possono reagire con rabbia e disperazione. Sono dinamiche che aumentano ulteriormente la sofferenza di tutti i soggetti coinvolti.
Le testimonianze raccolte dai servizi che si occupano di dipendenze restituiscono un quadro spesso drammatico. Ci sono famiglie che raccontano di non riuscire più a fare la spesa, persone che scoprono debiti accumulati all’insaputa di tutti, genitori e coniugi costretti a rinunciare a progetti, risparmi o beni costruiti in anni di lavoro. Accanto alle difficoltà economiche emerge quasi sempre un altro elemento: la vergogna. Molte persone faticano a chiedere aiuto perché temono il giudizio degli altri o vivono il problema come una colpa personale. Per questo è importante ricordare che il disturbo da gioco d’azzardo è una patologia riconosciuta e curabile. Chiedere aiuto non significa ammettere una sconfitta, ma compiere il primo passo verso la soluzione del problema.
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita
Dal 10 al 13 luglio
MINIONS & MONSTERS
Orario: venerdì 21.15; sabato 17.30-21.15; domenica 17-18.30-21.15; lunedì 18.30-21.15
Ivrea, Cinema Politeama
Dal 9 al 13 luglio
MINIONS & MONSTERS
Orario: 19-21; domenica 16-18.30-21
Martedì 14 luglio
GENTE DI ROMA
Orario: 18-21
Ivrea, Cinema Splendor Boaro
Dal 9 al 13 luglio
ELECTION DAY
Orario: giovedì 21; venerdì 21; sabato 18-19.45; domenica 18-21.30; lunedì 19.45
Dal 10 al 13 luglio
L’HANGAR ROSSO
Orario: venerdì e domenica 19.45; sabato e lunedì 21.30
Sabato 11 e domenica 12 luglio
TOY STORY 5
Orario: 16
Valperga, Cinema Ambra
Dal 9 al 13 luglio
MINIONS & MONSTERS
Orario: feriali 21; sabato 17.30-19.30-21.30; domenica 17.30-19.30-21.30
Dal 9 al 13 luglio
LA CASA – IL ROGO DEL MALE
Orario: 21
Sabato 11 e domenica 12 luglio
TOY STORY 5
Orario: 18.30
Piccolo miracolo (di Graziella Cortese)
Guido Chiesa, regista torinese classe 1959, ha lavorato spesso nella sua città e anche in provincia; si è inoltre dedicato alla sceneggiatura cinematografica ed è stato critico musicale per varie testate giornalistiche. “La musica ha sempre rivestito un ruolo centrale nel mio lavoro”. In un’intervista ha raccontato come “Piccolo miracolo” sia nato da un conflitto vissuto dai protagonisti e da lui stesso: il soggetto è stato liberamente tratto dal libro “La grazia del demolitore” di Fabio Bartolomei e narra di come l’amore (o più semplicemente una storia qualunque) possa nascere dal trovare la bellezza in luoghi inaspettati.
Davide Lancia è un ricco imprenditore romano quarantenne: uomo raffinato e “arrivato”, pare non dover più chiedere nulla al destino. Ma il destino non è della stessa opinione: il padre regala a Davide per il compleanno (tra l’altro sono nati lo stesso giorno) un nuovo progetto immobiliare: dovrà demolire una vecchia palazzina abbandonata, nella periferia romana, per costruirvi un complesso residenziale.
Ma nella palazzina c’è una sorpresa: ci vive qualcuno. È un’inquilina molto particolare, Ursula (Greta Scarano), giovane donna cieca dal carattere difficile: lavora come educatrice in un centro per ragazzi in difficoltà, nel quartiere è conosciuta, si dà da fare e, soprattutto, non ha alcuna intenzione di abbandonare la sua dimora fatiscente. Davide è ora confuso, non si aspettava un simile accadimento anche perché, piano piano, comincia a provare un sentimento vero per Ursula. In questo modo deve mettere in discussione molte delle sue certezze.
Qui storia e regia di Chiesa si incontrano: nuove inquadrature, elementi non scontati nella narrazione. Nella vicenda avviene, a tutti gli effetti, un piccolo miracolo, che cerca di rendere migliori i protagonisti e crea un’emozione nuova per il pubblico.
Piccolo Miracolo
di Guido Chiesa
paese: Italia 2026
genere: drammatico
interpreti: Marco D’Amore, Greta Scarano, Giorgio Colangeli, Mariangela D’Abbraccio, Laura Adriani
durata: 1 ora e 42 minuti
giudizio Cei: consigliabile, brillante-poetico
Anche senza l’Italia il Mondiale di calcio monopolizza l’attenzione – pure dei più giovani (di Lorenzo Iorfino)
Per la terza volta consecutiva l’Italia guarda la Coppa del Mondo Fifa da spettatrice. Verrebbe da pensare che, soprattutto tra i più giovani, l’assenza degli azzurri abbia raffreddato l’interesse. I numeri raccontano invece una realtà diversa: il calcio continua a esercitare un forte richiamo anche quando la nostra Nazionale non è protagonista. Lo dimostrano gli ascolti delle partite più seguite. L’incontro Brasile-Norvegia ha raccolto su Rai 1, considerando anche RaiPlay, 6 milioni e 29 mila telespettatori, con uno share del 42,85%. Forse l’italo-centrismo è esaurito anche nello sport.
Anche il bilancio della fase a gironi va nella stessa direzione. Le diciassette partite trasmesse in chiaro dalla Rai hanno registrato una media di 3,99 milioni di telespettatori nella total audience e il 28,2% di share. E anche il pubblico giovane non è irrilevante: alla sfida inaugurale il 54,6% di share lo ha fatto la fascia 15-24 anni. Un risultato che, secondo le elaborazioni diffuse dalla stessa Rai, supera quello registrato nella fase a gironi del Mondiale del 2022, nonostante quest’anno una parte consistente del torneo sia visibile esclusivamente su Dazn.
Naturalmente gli ascolti televisivi raccontano solo una parte del fenomeno. È soprattutto sui social che il Mondiale sembra occupare uno spazio enorme. Ma questa percezione va letta con cautela. Entra infatti in gioco la cosiddetta echo chamber: gli algoritmi tendono a proporre contenuti simili a quelli che ciascun utente guarda abitualmente. Chi segue il calcio riceverà continuamente video, analisi e discussioni sul torneo, con l’impressione che l’intero dibattito pubblico ruoti attorno ai Mondiali, anche se fuori dalla propria bolla digitale l’interesse può essere meno diffuso.
Parlando con molti ragazzi appassionati di calcio emergono tre motivi ricorrenti che spiegano questo coinvolgimento. I primi due hanno un nome (anzi, un cognome) preciso: Messi e Ronaldo. Per molti tifosi questo rappresenta con ogni probabilità l’ultima occasione per vedere i due campioni sul palcoscenico mondiale. Il terzo elemento è il caso di interferenza politica che ha animato il dibattito internazionale negli ultimi giorni, contribuendo a tenere alta l’attenzione anche al di fuori dell’aspetto puramente sportivo e avvicinando al torneo – con stizza – anche chi, normalmente, segue il calcio con minore interesse.
L’assenza dell’Italia continua certamente a pesare sul coinvolgimento emotivo del Paese, ma fino a un certo punto: perché chi ama il calcio lo ama e basta, e ama vedere partite spettacolari; rimane solo quel pizzico di rammarico che è più che lecito.





