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Cercate il Signore voi tutti, poveri della terra

PAROLA DI DIO - Letture dalla Liturgia nella IV Domenica del Tempo Ordinario - Commento a cura della prof.ssa Acide Elisabetta - Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli

Ma quello che è stolto per il mondo, Dio lo ha scelto per confondere i sapienti

Prima Lettura Dal libro del profeta Sofonìa Sof 2,3; 3,12-13 Cercate il Signore voi tutti, poveri...

DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE

Marty Supreme

Ci ha pensato Donald Trump a uccidere il sogno americano. Però ci rimangono le antiche utopie,...

FONDATO NEL 1919 RAPPRESENTA UN INTERESSANTE ESEMPIO DI INFORMAZIONE CATTOLICA DI COMUNITÀ

L’Amico di Tutti, il bollettino parrocchiale mensile

“Agli Azegliesi presenti e lontani, a tutti i suoi amici ed ammiratori, un vivissimo augurio...”

(di Fabrizio Dassano)

Foto: La Banda musicale di Azeglio del 1926. Il bollettino parrocchiale di Azeglio “L’Amico di...

EDITORIALE – Camminare e crescere

Dedichiamo quattro pagine per festeggiare il primo anno di episcopato ad Ivrea di monsignor Daniele Salera. Non un tributo alla persona, non un esercizio di encomio, ma il riconoscimento di una missione che si è fatta strada nel tessuto vivo della nostra Chiesa locale e della nostra comunità civile.
Un vescovo non è mai un protagonista solitario. È un pastore: lo si riconosce e lo si misura dal cammino che aiuta a intraprendere, dalla direzione che indica, dalla capacità di ascoltare. Dalle cronache del nostro giornale, e da quelle altrui, emerge che il vescovo Daniele ha dato un’impronta chiara al suo ministero, una linea pastorale fondata sull’ascolto, sulla prossimità, sulla corresponsabilità… e sulla riconciliazione. Tema centrale della sua Lettera Pastorale.
Nei contributi che abbiamo raccolto emerge che le sue visite a parrocchie, istituzioni, associazioni, l’attenzione ai sacerdoti, il dialogo con i laici impegnati nelle comunità, l’incoraggiamento ai giovani e alle famiglie hanno delineato una Chiesa che non si chiude in se stessa, ma si interroga, si mette in discussione, lavora e cresce.
Ma sarebbe riduttivo limitare lo sguardo ai soli confini ecclesiali. Le testimonianze ci raccontano di un vescovo interessato alla vita della comunità civile; le ferite sociali, le difficoltà economiche, le solitudini accostate con una presenza sobria e dialogante, impegnata a trovare soluzioni. Da qui abbiamo imparato che la comunità ecclesiale non vive accanto a città e paesi, ma dentro di essi.
Il nostro giornale sceglie di sottolineare questo primo anniversario perché crede nel valore pubblico della missione episcopale. Non si tratta di un fatto interno alla sola comunità credente. Quando un vescovo interpreta il suo ruolo come servizio, quando promuove coesione, responsabilità e speranza, il beneficio si riflette sull’intero territorio. Non celebriamo dunque un uomo, ma il ministero che gli è stato affidato. Non esaltiamo una figura, ma un cammino condiviso. Il primo anno di monsignor Daniele Salera tra noi è stato un tempo di semina; e il senso di un anniversario non sta nell’arrivo, bensì nel rinnovare, insieme, la decisione di camminare.

Edizione 12 Febbraio 2026

ANNO CVI – N° 6
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Storico Carnevale di Ivrea; è l’ora del Giovedì Grasso

Foto Luisa Romussi
Prima dell’arrivo delle grandi sfilate, della Vezzosa Mugnaia e della celebre Battaglia delle Arance, la città vivrà una giornata ricca di tradizione, storia e spirito collettivo che culmina in una serata di festa tra le piazze. Un momento iconico, quest’ultimo, soprattutto per i giovani, che nel tempo ha subito diverse evoluzioni fino ad arrivare all’attuale formula capace di coinvolgere pubblici diversi, animare più luoghi della città e offrire proposte musicali e artistiche eterogenee.
Durante il pomeriggio, il cuore della Festa si sposta tra Piazza di Città e le vie del centro con le celebrazioni ufficiali: passaggio simbolico dei poteri civili dal Sindaco al Generale, Calzata del Berretto Frigio, salita del Generale a cavallo; ma anche visite di Generale, Stato Maggiore e Abbà alle scuole (quest’anno: la scuola dell’infanzia S.Michele, la primaria dei Salesiani “Istituto C. Cagliero”, la primaria di San Bernardo e la scuola primaria “C. Nigra”), alle autorità cittadine e al Vescovo. Novità di quest’anno il ritorno al Palazzo Vescovile.
“Quest’anno abbiamo pensato di tornare alle origini: il luogo in cui il Generale e gli Abbà verranno accolti sarà il Vescovado. Le cerimonie di rito saranno collocate nel Salone dei Papi al secondo piano ma con il Generale è anche prevista una visita al Salone degli affreschi dove sono raffigurate la città e la diocesi di Ivrea con i loro patroni. È un ritorno alla bellezza che certamente dovrà tenere conto anche delle più recenti norme sulla sicurezza. Confidiamo che questo non ci impedirà di vivere al meglio e con trepidazione la solennità dell’evento” – fa sapere Monsignor Daniele Salera.
Non mancano la tradizionale fagiolata di Via Palma, il pomeriggio di giochi e animazioni dedicato ai più piccoli e, naturalmente, la cerimonia di Investitura degli Oditori e degli Intendenti Generali delle Milizie e Genti da Guerra del Canavese in Municipio. Una giornata, dunque, ricca di appuntamenti ed emozioni. Questi momenti, immersi nello spirito storico e comunitario, preparano la città alla serata, attesa da tutti, quando le vie del centro si trasformeranno in un grande spettacolo di musica e allegria.

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