EDITORIALE
8xmille - 8xMILLE ALLA CHIESA CATTOLICA: È MOLTO PIÙ DI QUANTO CREDI
Giovani, destinazione Brasile
Ferve la preparazione al viaggio missionario col Vescovo
IVREA – I giovani si muovono, rispondono con entusiasmo a proposte serie, che chiedono il loro...
GIOVANE MONDO di LORENZO IORFINO
La Messa in TV non sostituisce la presenza, ma è un ponte per chi vive ai margini
Foto generata con IA Ho da poco finito di confezionare la mia tesi di Licenza, un “bel lavoretto”...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Una presa di corrente contro l’esclusione: la vita dei “senza dimora” passa anche dallo smartphone
Immagine generata con IA A marzo sono stati pubblicati i primi risultati sulla rilevazione delle...
IVREA - VEGLIA DI PENTECOSTE, IL MANDATO A VENTISETTE GIOVANI
Diversi carismi e ministeri
Le lettere di due candidati al diaconato permanente
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 28 maggio....
TORINO E IL PIEMONTE CULLA DELLA STAMPA ITALIANA E CATTOLICA, ANCORA PIENAMENTE DA STUDIARE
Giornale locale e della comunità diocesana
Dal 1847 spazi aperti sul territorio, ai problemi sociali e alla promozione umana
(di Pier Giuseppe Accornero)
Foto: Giacomo Margotti (Sanremo, 1823 – Torino, 1887) è stato un presbitero, giornalista e...
IL COMMENTO di MARIO BERARDI
Vannacci agita la Lega e il centrodestra. Meloni-Schlein alle prese con l’incubo del “pareggio”
Rinfrancata dal test positivo delle comunali (in particolare Venezia e Reggio Calabria), la...
DIETRO LO SCHERMO di GRAZIELLA CORTESE
Il Mandalorian e Grogu
L’impero colpisce ancora. Ed è davvero così: la saga di Star Wars continua a mietere...
Edizione 4 Giugno 2026
ANNO CVI – N° 22 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùZuppa di Pesce: maggioranza… alla corte di Tony
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 4 giugno. Foto di Vincenzo...
Per saperne di piùRitrovato il brevetto presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma dell’invenzione che il tonenghese padre barnabita e professor Pietro Monte presentò all’esposizione Universale di Parigi del 1867
La figura di Pietro Monte, insigne scienziato e insegnante, nonché fondatore dell’Asilo d’infanzia...
Per saperne di piùMi interessa la gente… ovunque essa sia! (di Filippo Ciantia)
Foto generata con IA Il 26 maggio è uscita una raccolta delle lettere tra Primo Levi e gli...
Per saperne di piùDio ha amato il mondo… tanto! – Commento al Vangelo di domenica 31 maggio
“Dio ha tanto amato il mondo”. Lo ha amato “tanto”. Non un poco, non quanto basta, non con misura....
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita 29 maggio e 3 giugno KILL BILL-THE WHOLE BLOODY AFFAIR Orario: venerdì...
Per saperne di piùEdizione 28 Maggio 2026
ANNO CVI – N° 21 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùDerby, tennis e Madonnine: il cielo guarda Roma e Milano
Foto generata con IA Quella passata è stata una settimana agitata per gli sportivi, sia per i...
Per saperne di più“Pace a voi! Ricevete lo Spirito Santo” – Commento al Vangelo di domenica 24 maggio
È la sera del primo giorno. Le porte sono sprangate. I discepoli respirano a fatica l’aria...
Per saperne di piùPovertà infantile, scuola e salute: così le disuguaglianze segnano il futuro dei bambini italiani
L’Unicef ha pubblicato la Report Card 20 “Opportunità disuguali. Bambini e disuguaglianza...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 21 al 25 maggio STAR WARS: THE MANDALORIAN & GROGU Orario:...
Per saperne di piùIo non ti lascio solo (di Graziella Cortese)
È un tema ricorrente, bisogna ammetterlo. Si parla ogni tanto di giovani e scuola, anche in...
Per saperne di piùGiovani e lavoro, credenti e non credenti a confronto: cambia il modo di affrontare crisi, felicità e futuro (di Lorenzo Iorfino)
Il gruppo di ricerca Footprints della Pontificia Università della Santa Croce torna a interrogare...
Per saperne di piùDal veto europeo al caso Modena: il confronto politico italiano all’ombra del monito dell’ex premier
L’emarginazione dell’Europa sullo scenario mondiale, evidenziata apertamente dal G2 di Pechino...
Per saperne di piùEDITORIALE – Investire è scegliere
Foto di Nattanan Kanchanaprat da Pixabay La Cei pubblica le “Linee Guida in materia di...
Per saperne di piùEdizione 21 Maggio 2026
ANNO CVI – N° 20 Questo contenuto è riservato ai soli abbonati. Accedi. Non sei abbonato?...
Per saperne di piùSan Francesco a Ivrea attraverso i suoi frati (di Francesco Mosetto)
Riscoprire il carisma di Francesco d’Assisi. *** Si parla molto, in questi giorni, di Francesco...
Per saperne di piùL’amicizia che dura nel tempo
Barbara e Francesco iniziano l’album dei ricordi del loro 50° anniversario di matrimonio con la...
Per saperne di più“Io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo” – Commento al Vangelo di domenica 17 maggio
L’Ascensione del Signore, nel racconto di Matteo, non è il congedo malinconico di Gesù dai suoi...
Per saperne di piùLa dieta dell’estate passa dall’intestino: il legame tra alimentazione, umore e salute del cervello
Con l’estate alle porte, meteo permettendo, e la voglia di alleggerire vestiti e pensieri, ci si...
Per saperne di piùCANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 15 al 18 maggio IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 Orario: venerdì 21.15;...
Per saperne di piùAntartica (di Graziella Cortese)
Qualche anno fa il chimico Carlo Barbante ha pubblicato il libro “Scritto nel ghiaccio”: la nostra...
Per saperne di piùLeone XIV alla Sapienza, il racconto dei volontari: “Un pastore tra il suo gregge sommerso” (di Lorenzo Iorfino)
Foto Vatican news Non ho mai messo piede all’Università La Sapienza. Questo è un mea culpa che...
Per saperne di piùNuova legge elettorale alla vigilia del voto: la rischiosa scommessa della premier Meloni
Il Governo Meloni ha deciso di dare la massima priorità alla riforma della legge elettorale,...
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EDITORIALE
Comunicazioni sociali
Domenica prossima la Chiesa celebrerà la 60ª Giornata mondiale delle Comunicazioni Sociali. Tema...
I campioni della canoa slalom in gara sulla Dora
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 14 maggio. Foto di Vincenzo...
L’IMPORTANTE EVENTO DEI GIOVANI DI AVIS E AIDO
La salute scende in piazza per incontrare i cittadini
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 14 maggio. Foto di Vincenzo...
L’ELETTRONICA, IL DESIGN, GLI STORE, LO SLOGAN PUBBLICITARIO E LE COINCIDENZE DELLA VITA... IN DUE THINK
Olivetti ed Apple, Adriano e Steve Jobs, visionari e innovatori. Un filo che lega le loro personalità
(di Doriano Felletti)
Foto: Il computer Apple iMac G3 La puntata di Correva l’anno del 21 giugno 2011, dal titolo...
PILLOLE DI MISSIONARIETA' di FILIPPO CIANTIA
Fede e martirio nel mondo in fiamme
Nel suo discorso al Corpo Diplomatico del 9 gennaio scorso, Papa Leone ha ricordato le parole di...
VI DOMENICA DI PASQUA - (ANNO A)
L’Amore non pesa, non calcola, non si stanca...
Commento al Vangelo di domenica 10 maggio
Fermiamoci un istante su queste parole di Gesù, così semplici eppure così profonde: “Se mi...
TESTA E CUORE di CRISTINA TERRIBILI
Alex Zanardi, oltre la pista, oltre il traguardo: una vita che ha trasformato il dolore in esempio
Foto: Di Brunhild Media – Opera propria, CC BY-SA 3.0,...
CANAVESE – Al cinema nel weekend
Cuorgnè, Cinema Margherita Dal 7 all’11 maggio IL DIAVOLO VESTE PRADA 2 Orario: giovedì 21.15;...
EDITORIALE – 2 giugno ormai “lontano”
Foto generata con IA
Il 2 giugno 1946 gli italiani ebbero tra le mani una scheda elettorale con un titolo sintetico –“Referendum sulla forma istituzionale dello Stato” –, due simboli e due parole: Repubblica e Monarchia. Un voto libero e a suffragio universale; era stato esteso alle donne e sancita anche l’eleggibilità femminile. La Repubblica ottenne oltre 12 milioni di voti, la Monarchia superò i 10 milioni. In Piemonte votarono 2milioni180mila454 cittadini, pari al 90,12%; 1milione244mila373 voti per la Repubblica, 936mila081 la Monarchia: il 57,1% contro il 42,9%.
Gianni Oliva con il libro “1946: Il 2 giugno in Piemonte” analizza il voto nella nostra regione, rilevando come le diverse zone del territorio si espressero per una forma istituzionale o l’altra, tenuto conto dell’antico radicamento monarchico del Piemonte, nel quale però era altrettanto, se non più rilevante, soprattutto nei centri urbani, la presenza dei partiti e movimenti di sinistra. Oggi cosa rappresenta quella data? Una parata, una bandiera al balcone, un giorno festivo infrasettimanale? La Festa della Repubblica nasce da qualcosa che fatichiamo ad immaginare: la fame di partecipazione di un Paese uscito dalla guerra, dalle macerie, dalla dittatura.
Nel 1946 gli italiani non votarono soltanto per scegliere tra Monarchia e Repubblica. Andarono a decidere chi volevano essere. Un voto come un dovere e come una conquista. Non c’erano i social e campagne permanenti; c’era la consapevolezza che la democrazia fosse qualcosa di fragile e prezioso. Forse è questo il sapore che il 2 giugno ha perduto negli anni e ora appare lontano: il senso della scelta collettiva. Oggi la politica ci appare distante, inutile talvolta, il voto un gesto marginale, incapace di cambiare le cose. Nel 1946 gli italiani erano convinti del contrario. E avevano ragione.
La Repubblica non nacque da un’idea astratta di patria, ma dalla volontà concreta di costruire un Paese diverso dopo il disastro del fascismo e della guerra. Il 2 giugno non dovrebbe vivere solo di memoria, ma piuttosto di responsabilità. Ai più giovani, soprattutto, questa data dovrebbe raccontare che i diritti non sono mai scontati e che la democrazia non vive da sola: ha bisogno di partecipazione, di fiducia, di passione. Altrimenti resta una festa sul calendario, e sarebbe un impoverimento solenne.
Edizione 4 Giugno 2026
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Zuppa di Pesce: maggioranza… alla corte di Tony
Articolo completo su Il Risveglio Popolare di giovedì 4 giugno.
Foto di Vincenzo Demasi
Ritrovato il brevetto presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma dell’invenzione che il tonenghese padre barnabita e professor Pietro Monte presentò all’esposizione Universale di Parigi del 1867
La figura di Pietro Monte, insigne scienziato e insegnante, nonché fondatore dell’Asilo d’infanzia di Tonengo di Mazzè che cominciò a funzionare la prima volta nell’autunno del 1882, venne portata agli onori della cronaca grazie a un articolo di Fabrizio Dassano apparso nel 1994 sul “Bollettino della Società Accademica di Storia e Arte Canavesana”; egli, in seguito, pubblicò per i tipi di Bolognino editore di Ivrea nel 1998 il volumetto “Pietro Monte, scienziato, insegnante e fondatore dell’Asilo di Tonengo”. In tempi recenti, Il Risveglio Popolare si occupò del personaggio sulla pagina Storia e ricordi del 5 ottobre 2023. Le ricerche derivarono dallo studio del corpus di carte conservate dall’ultimo amministratore dell’Asilo Infantile, Ingegner Giuseppe Bruno, prima del trasferimento, avvenuto nel 1993, dell’edificio al Comune di Mazzè e all’insegnamento di Stato che prese il posto di quello delle suore d’Ivrea. Le carte, le lettere e i documenti coprivano gran parte della sua vita.
Nato nel 1823, dopo la formazione religiosa e scientifica presso i Chierici regolari di S. Paolo, conosciuti come padri barnabiti, si era affermato come insegnante e meteorologo negli stati del Ducato di Parma prima, e in Toscana, a Livorno, dopo, ove fondò un osservatorio. Trascorse la maggior parte della sua vita lontano da Tonengo senza recidere mai i collegamenti con il paese natio. Non a caso, verso gli ultimi anni della sua vita, si prodigò in animo e sostanza per la costituzione di un asilo infantile nel suo paese.
Le nuove ricerche per la riedizione del libro di Fabrizio Dassano, da lui ancora curate insieme al fisico e ricercatore Doriano Felletti, entrambi autori e redattori della rivista semestrale scientifica “L’Escalina” edita da i Luoghi e la Storia APS – ETS di Ivrea, e in collaborazione con l’Associazione “Tonengo del Canavese”, hanno portato ad un importante traguardo: “Siamo riusciti a trovare il brevetto conservato a Roma presso l’Archivio Centrale dello Stato, brevetto che ottenne un notevole successo all’Esposizione Internazionale di Parigi poiché la giuria internazionale gli assegnò un premio – afferma Fabrizio Dassano – e se nel 1989 non era altro che una notizia, oggi vi è la certezza avuta incrociando le banche dati di Gallica della Bibliothèque National de France e Google Books che hanno fornito il risultato esatto del titolo dell’invenzione: ‘Nuo-vo indicatore dello stato del vapore nei cilindri delle macchine’. (riproduzione che contiene la data di registrazione del brevetto qui sopra). Da questo dato, la ricerca presso l’Archivio Centrale dello Stato di Roma, ha dato il risultato”.
L’invenzione, da applicare alle macchine a vapore dell’epoca, venne registrata come privativa industriale il 30 ottobre 1865. Così Pietro Monte, attivo allora a Livorno come meteorologo e professore di fisica al Liceo “Nicolini e Guerrazzi” e poi fondatore dell’Asilo infantile con giardino froebeliano presso la propria grande abitazione a Tonengo, descriveva: “Il mio indicatore è formato di due piccoli cilindri eguali nei quali si muovono i loro stantuffi a guarnizione metallica d’acciaio. L’altra del 1° cilindro porta alla sua estremità un lapis nero; l’altra del 2° cilindro si piega ad angolo retto e a guisa di biella pendente termina e porta un lapis rosso”.
Il disegno che è stato ritrovato allegato aiuterà gli esperti a ricostruirne il funzionamento. Si tratta di un misuratore molto più semplice dei precedenti (Watt e Garnier) eccellente per la visualizzazione grafica, poiché utilizzava un nastro di carta molto simile a quello del telegrafo Morse, in grado di superare le indicazioni di un manometro e soprattutto tracciarne, nel tempo, un andamento e registrando il numero dei colpi fino a 120 al minuto, cosa che gli altri indicatori non reggevano.
Gli studiosi Dassano e Felletti stanno approfondendo anche un’altra vicenda centrale nel percorso umano e professionale e che non fu scevro di preoccupazioni per lo scienziato tonenghese: proprio la fondazione dell’Asilo d’infanzia ospitato nel “Palazzo”, la casa di famiglia posta in Via Garibaldi.
Venuto a mancare il fratello Isidoro nel 1860, unico erede dei beni di famiglia, l’operazione non sarebbe stata possibile senza ottenere, dal Padre Generale dell’Ordine dei Barnabiti, il breve di Secolarizzazione che gli avrebbe garantito di diventare un diocesano e di rientrare in possesso della casa natale. Raccontano Dassano e Felletti: “stiamo esaminando alcune lettere che ci sono pervenute per il tramite della famiglia Monti, unici discendenti ancora in vita di Pietro Monte, in cui è delineato l’iter che lo ha portato a richiedere il breve di Secolarizzazione perpetuo, non senza difficoltà. In quel periodo, infatti, il Governa-tore provvisorio in Toscana Ricasoli, in applicazione della Legge Casati, prima riforma organica della scuola italiana, chiese a Pietro Monte il passaggio in ruolo presso la scuola di stato e ciò irrigidì le posizioni del Padre Generale dei Barnabiti”.
Così Pietro Monte si rivolse a Don Luigi Moreno, allora Vescovo di Ivrea, per chiedergli di accoglierlo quale sacerdote della Diocesi, in modo da poter continuare con l’insegnamento, la ricerca scientifica e realizzare ciò che aveva nel cuore: un asilo per i bimbi della comunità tonenghese. Asilo che ha funzionato regolarmente fino a pochi anni fa.
La pubblicazione del libro, integrato dalle nuove scoperte, è prevista per l’inverno 2026/27 e, nel frattempo, altre iniziative verranno proposte dall’Associa-zione Tonengo del Canavese.
Il “Palazzo” a Tonengo di MazzèLa pagina del Bulletin de Musée de l’industrie del 1866 che contiene la data di registrazione del brevetto



